I pazienti diabetici non hanno una probabilità maggiore di andare incontro ad infezioni, TVP o altre complicanze successive ad intervento di artroplastica totale del ginocchio rispetto ai non diabetici.
Queste le conclusioni di uno studio ahead of print apparso recentemente online sulla rivista Journal of Bone and Joint Surgery.

La condizione di diabete è normalmente considerata un predittore di complicanze post-operatorie e non mancano gli esempi di studi che hanno associato la presenza di diabete con l’incremento del rischio chirurgico. La letteratura scientifica, pertanto, è ricca di lavori, sia in ambito ortopedico che chirurgico in generale, sulla definizione di parametri appropriati per il controllo dei valori glicemici.

Il 52% dei pazienti diabetici soffre di artrite e molti di questi, con l’ingravescenza della condizione artritica , vanno incontro, come i non diabetici, ad intervento di artroplastica totale del ginocchio per ridurre il dolore all’articolazione e recuperare la mobilità perduta, con evidenti vantaggi in termini di miglioramento della qualità della vita (QoL).

Obiettivo del nuovo studio, pertanto, è stato quello di valutare se il controllo glicemico influenzasse gli outcomes chirurgici post-operatori quali la necessità di intervento di revisione, l’incidenza di TVP come pure di infarto del miocardio o di reospedalizzazione per qualsiasi causa.

A tal scopo, è stato condotto uno studio di coorte retrospettivo multicentrico, nel corso del quale i pazienti eleggibili per l’inclusione, identificati con il Registro degli interventi di artroplastica totale del ginocchio del Kaiser Permanente Institute, sono stati sottoposti a questo intervento chirurgico in un periodo compreso tra il 2001 e il 2009.

I dati demografici, sulla condizione di diabete, i livelli preoperatori di HbA1c e la presenza di comorbidità sono stati ricavati dalle cartelle cliniche. In questo modo, i pazienti dello studio sono stati classificati come non diabetici, diabetici con HbA1c<7% (diabete controllato) o diabetici con HbA1c>7% (diabete non controllato). I pazienti senza diabete costituivano il gruppo di controllo in tutte le analisi per gli outcomes sopra menzionati.

I risultati, corretti in base all’età, al sesso, al BMI e al Charlson Comorbidity Index, hanno documentato l’assenza di incremento significato del rischio di revisione dell’artroplastica, infezione profonda o TVP in pazienti con diabete controllato e non controllato rispetto ai pazienti non diabetici.

Nel dettaglio, dei 40.491 pazienti sottoposti ad intervento di artroplastica totale del ginocchio, 7.567 (il 18,7%) avevano il diabete, 464 (1,1%) sono andati incontro a revisione dell’artroplastica e 287 (0,7%) hanno sviluppato un’infezione profonda.
Rispetto ai pazienti non diabetici, non è stata documentata l’esistenza di un’associazione tra il diabete controllato e il rischio di revisione (odds ratio [OR], 1,32; IC 95%=  0,99-1.76), quello di infezione profonda (OR, 1.31; IC 95%= 0,92-1,86) o quello di TVP o di embolia polmonare (OR, 0,84; IC 95%= 0,60-1.17).

Allo stesso modo non è stata rilevata l’esistenza di un’associazione tra il diabete non controllato e il rischio di revisione (OR, 1.03; IC 95%= 0,68-1,54), di infezione profonda (OR, 0,55; IC 95% = 0,29-1,06) o quello di TVP o embolia polmonare (OR, 0,70; IC 95%= 0,43-1.13).

Lo studio ha permesso anche di documentare:
•    Una preponderanza maggiore tra i pazienti diabetici di soggetti obesi (56,7% vs 40,3% non diabetici) o con comorbidità severa (17,5% vs 2,4% non diabetici);
•    Bassi tassi di infezione profonda, TVP ed embolia polmonare, paragonabili tra soggetti diabetici (controllati e non) vs non diabetici;
•    L’assenza di un’associazione tra il diabete non controllato e l’aumento del rischio di infarto del miocardio o la reospedalizzazione;
•    Un’incidenza maggiore di interventi di revisione nei pazienti diabetici controllati (1,7%) vs i pazienti diabetici non controllati (1,2%).

“Nel complesso – scrivono gli autori dello studio nelle loro conclusioni – lo studio suggerisce che i pazienti diabetici con livelli glicemici elevati potrebbero non essere a maggior rischio di complicanze post-intervento di artroplastica del ginocchio. (…) Lo studio suggerisce l’esistenza di altri fattori in gioco in grado di condizionare gli outcomes post-intervento di artroplastica, ragion per cui i pazienti e gli operatori sanitari hanno bisogno di tenere in considerazione una molteplicità di fattori, tra i quali lo status diabetico, prima di prendere la decisione di ricorrere a questa tecnica chirurgica”.

Adams AL. et al. Surgical Outcomes of Total Knee Replacement According to Diabetes Status and Glycemic Control, 2001 to 2009. J Bone Joint Surg Am. 2013 Feb 27. doi: 10.2106/JBJS.L.00109. [Epub ahead of print]
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