Sei mesi di trattamento con condroitina migliorano in modo significativo il dolore e la capacità funzionale nelle mani in pazienti con osteoartrite. E’ il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Ginevra, pubblicato su Arthritis & Rheumatism.

La sostanza è un componente naturale della cartilagine e da più di 10 anni viene prescritta in tutto il mondo, da reumatologi e medici di medicina generale, per migliorare il decorso clinico e radiologico di pazienti con artrosi. A dosi inferiori rispetto a quelle farmaceutiche, è anche utilizzata come integratore dietetico, sempre con lo stesso scopo di condroprotezione.

Più della metà dei soggetti di età superiore ai 60 anni soffre di osteoartrite alle mani che spesso coinvolge le articolazioni distale e prossimale interfalangee, trapezio-metacarpale e interfalangee del pollice.

Le opzioni terapeutiche per la patologia sono poche e scarsi sono i dati di efficacia. I Fans per via orale sono di aiuto per ridurre il dolore ma, possono provocare eventi avversi gastrointestinali e l’uso a lungo termine può essere ostacolato da potenziali eventi avversi cardiovascolari. Farmaci antinfiammatori topici possono essere efficaci, ma non sono indicati nelle condizioni croniche. L’acetaminofene è un’altra opzione terapeutica ma, può avere effetti negativi sulla pressione sanguigna.

Per analizzare il beneficio clinico della condroitina, gli esperti hanno arruolato 162 pazienti con osteoartrite severa sintomatica, randomizzati a ricever per 6 mesi la terapia con condroitina (800 mg) o placebo. La sostanza utilizzata nello studio era condroitina solfato purificata, derivata da pesci.  L’età media dei partecipanti era di 63 anni e due terzi erano donne. I pazienti avevano la possibilità di ricevere anche il trattamento con acetaminofene per una dose giornaliera massima di 4 grammi.

Nello studio, il grado di dolore nelle mani, valutato attraverso una scala analogica visiva di 100 mm, si è ridotto di 20 mm per i pazienti trattati con condroitina, rispetto a un miglioramento di soli 11,3 mm dei soggetti trattati con placebo, per una differenza di -8,7 mm (P=0,016). Inoltre, il punteggio ottenuto utilizzando una scala a 30 valori che misura la funzionalità delle mani nei pazienti con osteoartrite è diminuito di 2,9 punti, rispetto al basale, nei pazienti trattati con condroitina e di 0,7 nei controlli, per una differenza tra i due gruppi di -2,14 punti (P=0,008).
Anche la rigidità mattutina è migliorata dopo il trattamento con condroitina, diminuendo di 4,8 minuti, rispetto ad un aumento di 0,3 minuti osservato con il placebo, per una differenza tra i due gruppi di -5,1, P=0,031).

Eventi avversi sono stati riportati nel 42,5% del gruppo assegnato alla condroitina e nel 41,5% dei controlli.
Due pazienti per ciascun gruppo hanno presentato eventi avversi gravi ma, solo un caso di dolore addominale, osservato nel gruppo di controllo, era riconducibile al trattamento.

Tre pazienti nel gruppo assegnato al farmaco e 8 controlli hanno abbandonato lo studio a causa di eventi avversi.
Alla fine dello studio la tollerabilità del farmaco era eccellente o buona nel 96,3% dei pazienti trattati con il farmaco e nel 90,8% dei controlli.
Gli autori riconoscono però alcune limitazioni dello studio, quali il numero inadeguato di pazienti analizzati e il fatto che i soggetti analizzati presentavano tutti la malattia nella forma grave.

Gabay C, et al "Symptomatic effects of chondroitin 4 and chondroitin 6 sulfate on hand osteoarthritis: a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial at a single center" Arthritis Rheum 2011; 63: 3383-3391
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