Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, la somministrazione topica di un gel di diclofenac sodico al 4% in soggetti con versamento articolare e destinati ad intervento di artroplastica totale del ginocchio per osteoartrite (OA), potrebbe rappresentare un’eccellente alternativa low-cost e più sicura, in termini di incidenza di eventi avversi, nel trattamento del dolore artritico prima dell’impiego di altri FANS sistemici.

I FANS topici sono comunemente impiegati con successo come analgesici nel trattamento del dolore acuto e dell’infiammazione e sono raccomandati come trattamento di prima linea nell’OA prima dell’impiego dei FANS sistemici, in ragione dell’efficacia comparabile unita ad una maggiore tollerabilità (soprattutto nell’impiego a lungo termine).

Ciò nonostante, in letteratura sono presenti dati contraddittori in merito al raggiungimento, con questa via di somministrazione dei farmaci, sia di quantità sufficienti tali da giustificare un rilevante effetto terapeutico che, nel caso dell’OA, dei siti target sui quali esercitare l’azione farmacologica.

“L’efficacia dei FANS per via topica – spiegano gli autori nell’introduzione al loro lavoro – è influenzata dal tasso di penetrazione del farmaco nel tessuto infiammato. Pertanto, la misura della concentrazione del principio attivo nel fluido e nel tessuto sinoviale potrebbe fornire informazioni importanti sulla predizione dell’effetto clinico di questi farmaci nell’OA. Lo scenario ideale sarebbe quello in cui si osserva un’elevata concentrazione di farmaco nei siti target e basse concentrazioni a livello plasmatico, per minimizzare gli eventi avversi a carico del sistema gastrointestinale, cardiovascolare o renale”.

Su questi presupposti, gli autori dello studio hanno voluto saggiare la penetrazione di formulazione in gel di diclofenac sodico al 4% all’interno del fluido e del tessuto sinoviale nonché a livello plasmatico, allo scopo di verificare la selettività della formulazione, prodromica di buona efficacia clinica.

A tal scopo hanno messo a punto un trial clinico randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli, nel corso del quale 39 pazienti con versamento articolare e destinati ad intervento di artroplastica totale del ginocchio sono stati randomizzati al trattamento con due o tre somministrazioni quotidiane di una formulazione in gel di diclofenac sodico al 4% e seguiti per 3 giorni. Dopo l’ultima applicazione, tutti i pazienti trattati sono stati sottoposti ad intervento chirurgico e si è proceduto ad analisi cromatografica delle concentrazioni di diclofenac a livello del tessuto e del fluido sinoviale nonché a livello del plasma sanguigno.

I risultati hanno documentato che la concentrazione mediana di diclofenac era più elevata di circa 10-20 volte nel tessuto sinoviale  (36.2 e 42.8 ng/g) (il tessuto target del trattamento) rispetto al fluido sinoviale (2.6 and 2.8 ng/mL) e al plasma  (3.9 and 4.1 ng/mL) in entrambi i gruppi trattati.

Le concentrazioni di farmaco nel fluido sinoviale erano simili a quelle plasmatiche e comunque inferiori alle concentrazioni minime efficaci stimate, comprese nel range da 100-500 a 20-30 ng/mL

“Le concentrazioni di farmaco osservate a livello del tessuto sinoviale (il sito target del trattamento) sono invece comprese all’interno dei range terapeutici e dovrebbero persistere più a lungo – spiegano gli autori – delle concentrazioni osservate a livello del fluido sinoviale. Ciò potrebbe rendere conto dell’efficacia ottenuta con diclofenac topico anche in presenza di bassa disponibilità sistemica”.
Data la variabilità esistente tra i pazienti reclutati nella sperimentazione clinica, non è stato possibile osservare l’esistenza di una correlazione tra la dose e le concentrazioni attese, mentre per quanto riguarda la sicurezza di impiego, l’incidenza di eventi avversi legati al farmaco si è limitata a due casi di reazione cutanea.

Lo studio non è esente da alcuni limiti palesi, quali la durata ridotta del periodo di osservazione (3 giorni), probabilmente insufficiente per valutare l’incidenza di eventi avversi legati all’impiego di lungo corso dei FANS, e l’assenza di una profilazione del rischio individuale e di uno stretto monitoraggio di ogni singolo paziente reclutato nella sperimentazione. Sono pertanto necessari studi a più lungo termine e di maggiori dimensioni per valutare l’esistenza di differenze di efficacia tra dosi diverse di diclofenac topico.

Ciò nonostante, lo studio suggerisce in modo convincente la possibilità di un utilizzo alternativo della terapia topica con diclofenac in luogo del trattamento iniziale con FANS sistemici, “…in quanto è noto come la biodisponibilità di questi ultimi nell’intero organismo sia 50 volte superiore e sarebbe foriera di una maggiore incidenza di eventi avversi”.

Efe T. et al. Penetration of topical diclofenac sodium 4 % spray gel into the synovial tissue and synovial fluid of the knee: a randomised clinical trial. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc DOI 10.1007/s00167-013-2408-0
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