L'aspirina si è dimostrata efficace quanto dalteparina nella prevenzione del tromboembolismo venoso (TEV) dopo un’artroplastica totale dell'anca in uno studio multicentrico randomizzato e controllato appena pubblicato su Annals of Internal Medicine.
Nell’introduzione del lavoro, gli autori spiegano che molti studi randomizzati e metanalisi hanno dimostrato che la profilassi prolungata con eparina a basso peso molecolare (EBPM) per un massimo di 30 giorni dopo la dimissione riduce il tasso di TEV; tuttavia, prolungare la profilassi con EBPM complica e aumenta il costo della cura per i pazienti sottoposti a una sostituzione totale dell’anca.

Per approfondire la questione, i ricercatori (un gruppo canadese coordinato da David R. Anderson, della Dalhousie University di Halifax) hanno arruolato 778 pazienti che avevano subito un’artroplastica dell’anca elettiva unilaterale tra il 2007 e il 2010 e, dopo un’iniziale profilassi con dalteparina per 10 giorni dopo l’intervento, li hanno assegnati in modo casuale al trattamento con dalteparina 5000 U o con aspirina 81 mg una volta al giorno per 28 giorni.

I pazienti andati incontro a un TEV nel periodo di follow-up di 90 giorni sono stati cinque su 398 (l’1,3%) nel gruppo trattato con dalteparina e uno su 380 (lo 0,3%) nel gruppo trattato con aspirina (differenza assoluta 1,0 punti percentuali; IC al 95% da -0,5 a 2,5 punti percentuali). L’aspirina è quindi risultata non inferiore (P < 0,001), ma non superiore (P = 0,22) alla dalteparina per la prevenzione del TEV.

Gli eventi tromboembolici sono consistiti in tre embolie polmonari e due trombosi venose profonde (TVP) nel gruppo dalteparina e una TVP prossimale nel gruppo aspirina, ma non ci sono stati eventi embolici polmonari fatali.
Sul fronte dei sanguinamenti, nel gruppo aspirina non si sono verificati sanguinamenti gravi, ma una donna di 75 anni del gruppo dalteparina avuto una forte emorragia durante la riparazione chirurgica di una frattura in seguito a una caduta avvenuta al giorno 8 dopo la randomizzazione. La paziente è stata trasfusa con otto unità di globuli rossi concentrati ed è stata dimessa dopo 15 giorni.

Sanguinamenti clinicamente significativi non gravi sono stati osservati in quattro pazienti (l’1,0%) del gruppo dalteparina e due (lo 0,5%) del gruppo aspirina (differenza assoluta 0,48 punti percentuali, IC al 95% da -1,0 a 2,0 punti percentuali; P = 0,45). Tutti i sanguinamenti erano ematomi intorno alla ferita.

Sanguinamenti minori si sono verificati in 18 pazienti (il 4,5%) del gruppo dalteparina e otto (il 2,1%) del gruppo aspirina (differenza assoluta 2,4 punti percentuali; IC al 95% da -3,1 a 5,2 punti percentuali; P = 0,164). Non ci sono stati, invece, casi di emorragie fatali.

Inoltre, non sono emerse differenze significative tra il gruppo trattato con aspirina e il gruppo dalteparina rispetto ad altri outcome secondari, tra cui eventi vascolari arteriosi, infezioni della ferita o morti.

Un'analisi composita del beneficio clinico netto fatta combinando gli episodi di TEV e le complicanze emorragiche cliniche rilevanti (maggiori e non maggiori) ha mostrato che tre dei 381 pazienti del gruppo aspirina (lo 0,8%; IC al 95% da 0% a 1,8%) hanno manifestato complicanze contro 10 su 398 pazienti nel gruppo di dalteparina (il 2,5%; IC al 95% da 0,8% a 4,2%), con una differenza assoluta di 1,7 punti percentuali (IC al 95% da -0,3 a 3,8 punti percentuali; P = 0,091).
Craig J. Della Valle, professore associato di chirurgia ortopedica presso il Rush University Medical Center di Chicago, ha commentato lo studio dicendo che dimostra la fattibilità di una profilassi prolungata con aspirina in modo altrettanto efficace rispetto a quella con dalteparina. Lo specialista ha fatto anche notare che è emerso un trend di maggiore efficacia e maggiore sicurezza dell’aspirina in termini di sanguinamento.
Della Valle ha infine sottolineato che l'aspirina è molto, molto più economica, molto più facile da gestire, e in base ai risultati, gravata da un minor rischio emorragico.
D.R. Anderson, et al. Aspirin Versus Low-Molecular-Weight Heparin for Extended Venous Thromboembolism Prophylaxis After Total Hip Arthroplasty: A Randomized Trial. Ann Intern Med. 2013;158(11):800-806. doi:10.7326/0003-4819-158-11-201306040-00004
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