Una gestione della terapia con metotressato (MTX) che preveda al suo interno l'automonitoraggio da parte del paziente potrebbe portare ad una riduzione del ricorso alle strutture sanitarie tanto per  la cura dell'artrite reumatoide (AR) quanto per quella dell'artrite psoriasica (PsA).

Questo il responso di uno studio pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases, di particolare rilevanza per le sue implicazioni in termini di futuri aggiornamenti dei protocolli di gestione delle due malattie sopra menzionate, dati i tempi di magra in cui versano da tempo i sistemi sanitari pubblici a livello mondiale.

Come ricordano gli autori nell'introduzione allo studio, il trattamento delle artriti è diventato sempre più complesso, necessitando di un monitoraggio intensivo e di frequenti visite di follow-up.

Scopo del nuovo studio è stato pertanto quello di verificare se l'automonitoraggio da parte dei pazienti dei sintomi e dei risultati dei test ematici in presenza di un trattamento con un DMARD potesse essere in grado di tagliare il numero di visite cliniche.

Lo studio, un trial clinico controllato e randomizzato monocentrico, ha reclutato 100 pazienti trattati con una dose stabile di MTX per il trattamento della PsA o dell'AR e li ha randomizzati alla prassi di gestione della malattia che prevedeva l'automonitoraggio del trattamento farmacologico o alla prassi standard.

Ciascun paziente reclutato nel gruppo di intervento (pazienti che effettuavano l'automonitoraggio della terapia) era stato sufficientemente istruito sull'interpretazione dei risultati dei test di laboratorio e su come notificarli al personale infermieristico specializzato afferente ai reparti clinici di Reumatologia.

Il gruppo di controllo, invece, era stato seguito secondo la prassi standard, basata sull'esecuzione di test di laboratorio ogni 4-6 settimane, a visita specialistica reumatologica a cadenza semestrale e a visita specialistica condotta da personale infermieristico specializzato a cadenza trimestrale.

Tutti i test di laboratorio erano sottoposti in maniera indipendente al parere di un infermiere e di un ricercatore per ragioni di safety.

I risultati hanno mostrato che i pazienti appartenenti al gruppo di intervento andavano incontro ad un numero ridotto di visite sia presso il personale infermieristico specializzato (30 vs. 66, p<0,0001) che presso il medico di famiglia (29 vs.47, p=0,07), a fronte di un numero di visite dallo specialista in Reumatologo pressochè immutato (96 vs 103; p=0,23).

Non solo: lo studio ha mostrato anche nel gruppo di intervento un deciso miglioramento della capacità di gestire le fasi iniziali della cura in modo appropriato (dal 65,4% all'89,1% dopo 6 settimane).

Inoltre, i ricercatori non hanno documentato l'esistenza di differenze significative tra i 2 gruppi in termini di risposta al trattamento, livelli di astenia, dolore, disabilità o fattori psicosociali.

Nel gruppo di intervento, però, due partecipanti al trial non sono stati in grado di interpretare in maniera accurata e sicura i risultati di laboratorio e pertanto sono ritornati alla gestione standard della cura. Pertanto, gli autori dello studio hanno ribadito nella discussione del lavoro la necessità di attuare per ciascun paziente appartenente al gruppo di intervento una fase pilota.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno sottolineato come “sia rassicurante osservare che l'adozione di un modello di gestione della cura che prevede che i pazienti prestino maggiore attenzione alla loro patologia e riduca il numero di visite ambulatoriali non necessarie non abbia effetti negativi sul benessere psicosociale dei pazienti”.

In conclusione, i risultati dello studio mostrano come “il ricorso all'automonitoraggio della terapia con MTX in pazienti affetti da PsA o AR abbia determinato una riduzione significativa delle visite presso il personale infermieristico specializzato delle visite presso il medico di famiglie, senza modificare il numero di visite reumatologiche specialistiche”.

Nicola Casella


Bibliografia

McBain H et al. A patient-initiated DMARD self-monitoring service for people with rheumatoid or psoriatic arthritis on methotrexate: a randomised controlled trial.
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