Burosumab pił efficace della terapia standard per ipofosfatemia legata all'X

In pazienti con rachitismo pediatrico, burosumab, un anticorpo monoclonale iniettabile completamente umano diretto contro l'ormone fosfaturico FGF23, ha dimostrato un miglioramento superiore rispetto alla terapia convenzionale in uno studio clinico di fase 3 presentato all'Annual Meeting of The Endocrine Society (ENDO).

In pazienti con rachitismo pediatrico, burosumab, un anticorpo monoclonale iniettabile completamente umano diretto contro l’ormone fosfaturico FGF23, ha dimostrato un miglioramento superiore rispetto alla terapia convenzionale in uno studio clinico di fase 3 presentato all'Annual Meeting of The Endocrine Society (ENDO).

Burosumab è stato approvato negli Stati Uniti e in Europa per il trattamento dell'ipofosfatemia legata all’X (XLH), una forma ereditaria di rachitismo.
"Questi miglioramenti con burosumab hanno il potenziale per cambiare la vita dei bambini con XLH," ha dichiarato il ricercatore principale Erik Imel, dell’Indiana University School of Medicine, a Indianapolis.

Imel e colleghi hanno randomizzato 61 bambini (da 1 a 12 anni) con XLH per ricevere burosumab per via sottocutanea a partire da 0,8 mg / kg ogni 2 settimane o per continuare con fosfato orale e vitamina D attiva (Pi/D) titolato e individualizzato per ogni soggetto dai ricercatori.

L’endpoint primario era la guarigione del rachitismo a 40 settimane, valutato dai radiologi utilizzando la scala RGI-C (Radiographic Global Impression of Change). Un team di radiologi che operavano in cieco rispetto alle assegnazioni di farmaci ai partecipanti ha rivisto le radiografie e ha assegnato un punteggio per il miglioramento del rachitismo.

Mentre il rachitismo è migliorato in entrambi i gruppi alla settimana 40, il punteggio RGI-C è risultato significativamente più alto con la terapia a base di burosumab rispetto alla terapia convenzionale (cambiamento medio ± errore standard: +1.9 ± 0.1 vs +0.8 ± 0.1; P <.0001).

I punteggi RGI-C hanno anche mostrato una sostanziale guarigione del rachitismo (RGI-C ≥+2.0) in più bambini sottoposti a burosumab rispetto alla terapia convenzionale (72% vs 6%; P <.0001).

Una sostanziale guarigione del rachitismo si è verificata nel 72% dei partecipanti che hanno ricevuto il burosumab (21 su 29 pazienti), hanno riferito i ricercatori, contro il 6% nel gruppo in trattamento con la terapia convenzionale (2 su 32 pazienti).
Burosumab ha anche portato a maggiori miglioramenti nelle deformità delle gambe, altezza e nella distanza percorsa in un test di 6 minuti, così come maggiori aumenti dei livelli di fosforo nel siero e vitamina D attiva.

"Queste informazioni sono cruciali per i medici che prendono decisioni terapeutiche per i loro pazienti con XLH", ha concluso il dottor Imel.
L’Fda stima che la XLH, che in genere causa rachitismo, gambe arcuate, dolore osseo e bassa statura, negli Stati Uniti colpisca circa 3mila bambini e 12mila adulti.

Informazioni su burosumab
Il farmaco è un anticorpo monoclonale ricombinante sperimentale IgG1 umano diretto contro l’ormone fosfaturico FGF23 (fattore di crescita dei fibroblasti 23). E’ stato scoperto da Kyowa Hakko Kirin, con la quale Ultragenyx Pharmaceutical ha implementato un accordo per il suo sviluppo clinico.

FGF23 è un ormone che riduce la fosfatemia e i livelli di vitamina D attiva, regolando l'escrezione di fosfato e la produzione di vitamina D attiva ad opera del rene.

Burosumab è stato progettato per legarsi al FGF23 e, di conseguenza, inibirne l’eccessiva attività biologica. Bloccando l’eccesso di FGF23 nei pazienti con XLH, burosumab aumenta il riassorbimento di fosfato del rene e aumenta la produzione di vitamina D, che migliora l’assorbimento intestinale di fosfato e di calcio.

Il farmaco ha ottenuto le approvazioni degli enti regoilatori europei e americano come primo trattamento della XLH.
Burosumab Resulted in Greater Improvement in Rickets Than Conventional Therapy in Children with X-Linked Hypophosphatemia (XLH). Abstract OR13-2