Uno studio italiano pubblicato recentemente sulla rivista BMC Musculoskeletal Disorders ha dimostrato come una terapia brevettata a campi elettromagnetici pulsati (I-ONE Therapy) sia efficace nell’accelerare il processo di recupero funzionale e migliorare la sintomatologia dolorosa da intervento di artroplastica totale del ginocchio, intervenendo sulla reazione infiammatoria stimolata dalla chirurgia.

“Come è noto, l’osteoartrite rappresenta la principale indicazione all’esecuzione di un intervento di artroplastica totale del ginocchio – scrivono gli autori nell’introduzione al loro lavoro. – Ogni anno vengono eseguiti nel nostro Paese più di 40.000 interventi di questo tipo. L’esito clinico soddisfacente a seguito di questo intervento dipende da numerosi fattori tra i quali abbiamo il tipo di impianto e la procedura chirurgica; inoltre, lo sviluppo di tumefazioni articolari locali, di infiammazione e di sintomatologia dolorosa possono limitare il recupero funzionale del paziente o limitare la funzionalità articolare nel lungo termine, con alterazioni della postura e riduzione della mobilità.”

I FANS sono usati con successo nel controllo del dolore e dell’infiammazione dopo intervento di artroplastica del ginocchio. Occorre tuttavia limitarne l’uso nella popolazione anziana a non oltre 72 ore in ragione degli effetti collaterali che si potrebbero sviluppare a seguito del loro impiego, come la riduzione della perfusione renale e il danno della mucosa gastrica.

Studi recenti hanno documentato come il meccanismo fisiologico che porta alla risoluzione dei processi infiammatori possa essere mediato dall’attivazione dei recettori dell’adenosina A2A, e come i campi elettromagnetici pulsati abbiano un’attività agonista sui recettori summenzionati nei neutrofili, nei condrociti, rendendo conto in tal modo dell’effetto antinfiammatorio osservato a livello dell’articolazione del ginocchio.

Su tali presupposti è stato pertanto messo a punto uno studio clinico avente lo scopo di verificare se il trattamento con una terapia brevettata di campi elettromagnetici pulsati (I-One Therapy) possa essere utilizzata come ausilio alla riabilitazione standard post-intervento di artroplastica al ginocchio. Lo studio, un trial prospettico randomizzato e controllato, ha reclutato 30 pazienti destinati ad intervento di artroplastica totale del ginocchio. Questi sono stati randomizzati al trattamento con terapia a campi elettromagnetici pulsati o a gruppo di controllo. I pazienti afferenti al gruppo con trattamento attivo erano istruiti all’impiego dello stimolatore di campi elettromagnetici per 4 ore al giorno per 60 giorni. Dopo l’operazione, tutti i pazienti ricevevano lo stesso trattamento standand di riabilitazione. L’outcome del trattamento è stato valutato mediante Knee Society Score (parametro che misura sia l’esame clinico del ginocchio – dolore, range di movimento -  che la sua funzione – capacità di camminare su diverse superficie), SF-36 Health Survey (un questionario sullo stato di salute) e mediante scala empirica VAS per la valutazione del dolore percepito.

Prima dell’operazione non sono state rilevate differenze di rilievo tra i 2 gruppi in relazione all’età, al sesso, al peso, alla statura, e ai parametri usati per valutare l’outcome del trattamento, eccezion fatta per lo Score funzionale. Dopo l’operazione, i tre parametri succitati sono risultati significativamente positivi nel gruppo in trattamento con campi elettromagnetici pulsati rispetto al gruppo di controllo. Nel gruppo trattato con I-ONE therapy, si è ridotto il ricorso all’impiego di FANS e si è avuta una più rapida risoluzione della tumefazione articolare rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, l’efficacia della terapia a campi elettromagnetici pulsati si è mantenuta anche dopo sospensione del ciclo di trattamento.

Un limite potenziale dello studio, riconosciuto dagli stessi autori, deriva dal non aver fatto uso di device placebo, alla luce delle indicazione del Comitato etico locale che non considerava appropriato chiedere ai pazienti di dedicare 4 ore al giorno per 60 giorni all’utilizzo di un device di questo tipo, essendo nota l’attività antinfiammatoria del trattamento. Ciò potrebbe aver impedito di quantificare in modo accurato il contributo del trattamento alla risoluzione della sintomatologia algica e all’accelerazione del recupero funzionale.

“Ciò nonostante – concludono gli autori – la I-ONE therapy potrebbe rappresentare un’importante aggiunta ai trattamenti postoperatori esistenti in quanto previene gli effetti avversi dell’infiammazione stimolata dall’intervento di artroplastica sui tessuti articolari, con benefici positivi a breve e a lungo termine per i pazienti”.

Moretti B, Notarnicola A, Moretti L, et al. I-ONE Therapy in Patients Undergoing Total Knee Arthroplasty. A Prospective, Randomized and Controlled Study. BMC Musculoskelet Disord. 2012;13(88)
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