Ortopedia e Reumatologia

Fenomeno di Raynaud primario, segnali favorevoli con vitamina B3 nel primo studio pilota prospettico

Ti � piaciuto l'articolo? Condividilo:

Audio generato automaticamente da voce virtuale: possibili imperfezioni in pronuncia e intonazione

La supplementazione orale con vitamina B3, o nicotinamide, è risultata ben tollerata e associata a miglioramenti dei pattern e dei parametri microvascolari alla videocapillaroscopia periungueale nei pazienti con fenomeno di Raynaud primario e associato a sclerodermia. 

Nello studio pilota pubblicato su ACR Open Rheumatology, i benefici riferiti dai pazienti sono emersi soprattutto nel Raynaud primario, mentre nel gruppo con sclerodermia il miglioramento soggettivo non è risultato significativo. I dati restano esplorativi e richiedono conferma in trial randomizzati, controllati con placebo, di maggiore durata.

Razionale e obiettivi dello studio
Il fenomeno di Raynaud è caratterizzato da episodi di vasocostrizione dei capillari digitali in risposta al freddo o allo stress emotivo, con pallore, cianosi ed eritema reattivo. Può essere primario, quindi idiopatico, oppure secondario, spesso in associazione a malattie autoimmuni sistemiche. Nella sclerodermia può assumere un andamento particolarmente severo, fino a complicanze come ulcere digitali e autoamputazione, e anche in assenza di lesioni tissutali può compromettere in modo rilevante la qualità di vita.

Le terapie farmacologiche disponibili hanno efficacia e tollerabilità limitate. I calcio-antagonisti offrono benefici modesti e possono essere scarsamente tollerati o controindicati in presenza di dismotilità gastrointestinale, patologia cardiovascolare o ipotensione, condizioni frequenti nella sclerodermia. Anche inibitori della fosfodiesterasi, antagonisti alfa-adrenergici, nitrati topici, prostaciclina endovenosa e antagonisti del recettore dell’endotelina presentano limiti di efficacia o profilo di tollerabilità.

La nicotinamide è un vasodilatatore indiretto che promuove la sintesi di NAD+ e possiede proprietà antinfiammatorie e di riparazione del DNA. È considerata economica e generalmente sicura a dosi inferiori a 3 g/die. L’obiettivo dello studio era esplorare se la vitamina B3, alla dose orale di 500 mg due volte al giorno, potesse rappresentare una terapia aggiuntiva sicura ed efficace nel Raynaud primario e in quello correlato a sclerodermia.

Disegno dello studio
Lo studio era prospettico, longitudinale, interventistico, con disegno crossover intra-partecipante e durata complessiva di 6 settimane. Ogni partecipante attraversava tre fasi di 2 settimane: una fase basale, una fase di supplementazione con vitamina B3 500 mg due volte al giorno per via orale e una fase di washout. L’osservazione si è svolta nei mesi invernali, tra maggio e settembre 2025, nell’Australian Capital Territory, per massimizzare la rilevazione dei sintomi indotti dal freddo.

Hanno completato lo studio 38 partecipanti: 20 con fenomeno di Raynaud primario e 18 con Raynaud associato a sclerodermia, di cui 12 con sclerosi sistemica limitata e 6 con forma diffusa. Nessun partecipante presentava ulcere digitali. L’età media era di 51,05 anni, con una prevalenza di pazienti di sesso femminile (79%); i pazienti con Raynaud correlato a sclerodermia erano più anziani rispetto a quelli con Raynaud primario.

Gli endpoint primari comprendevano l’aderenza e gli eventi avversi correlati alla vitamina B3, variazioni dei pattern e dei parametri alla videocapillaroscopia periungueale e cambiamenti negli outcome riferiti dai pazienti (PRO). La frequenza e la severità del Raynaud sono state valutate con il Raynaud Condition Score, mentre l’impatto sulla qualità di vita è stato misurato con il questionario SF-ASRAP. La videocapillaroscopia integrava un’analisi assistita da intelligenza artificiale mediante software Capillary.io, basato sull’algoritmo validato CAPI-Detect.

Risultati principali
Aderenza elevata e tollerabilità complessivamente favorevole
L’aderenza alla supplementazione è stata molto elevata: solo l’1,3% delle dosi previste è stato omesso, pari a 14 compresse su 1.064. Anche l’aderenza ai diari quotidiani del Raynaud Condition Score è risultata eccellente, con il 99,5% delle voci completate.

Gli eventi avversi potenzialmente correlati sono stati pochi e per lo più di lieve entità. Quattro partecipanti con Raynaud primario hanno riportato cefalea lieve, in un caso associata a sensazione di stordimento, senza interruzione della vitamina B3. Un partecipante con sclerodermia e variante CREST, caratterizzato da estese teleangectasie cutanee e precedente sanguinamento gastrointestinale cronico, ha sospeso la supplementazione per melena.

Gli autori hanno precisano che la natura osservazionale dello studio non permetteva di stabilire nessi di causalità, raccomandando, tuttavia, cautela nei futuri studi in pazienti con storia di melena, ectasia vascolare antrale gastrica o teleangectasie gastrointestinali note. Non sono state osservate variazioni significative della pressione sistolica.

Miglioramenti microvascolari in entrambi i gruppi
Dopo 14 giorni di vitamina B3, il pattern videocapillaroscopico è migliorato nel 44,7% dei partecipanti complessivi, un dato che ha raggiunto la significatività statistica. Il miglioramento è risultato significativo sia nel gruppo Raynaud primario sia nel gruppo Raynaud associato a sclerodermia.

Considerando la coorte in toto, si è osservato un aumento significativo della percentuale media di capillari normali, insieme ad una riduzione delle forme anomale e dei capillari giganti. Nel gruppo con sclerodermia, l’aumento dei capillari normali e la riduzione dei capillari giganti hanno contribuito in modo rilevante al segnale osservato.

Gli autori hanno sottolineato, tuttavia, che, in ragione della breve durata dell’intervento, questi cambiamenti sono stati più probabilmente espressione di effetti funzionali microvascolari, come migliore perfusione o reclutamento capillare, piuttosto che di un vero rimodellamento strutturale.

Benefici clinici soprattutto nel Raynaud primario
Nel gruppo con Raynaud primario, la quota di pazienti che raggiungeva uno stato sintomatologico accettabile secondo SF-ASRAP è aumentata dal 45% al basale al 75% dopo vitamina B3, mantenendosi al 75% anche dopo washout. Anche il Raynaud Condition Score ha mostrato un miglioramento: la quota di pazienti in stato sintomatologico accettabile è passata dal 60% al 75%, restando stabile dopo washout.

Nel Raynaud associato a sclerodermia, invece, i miglioramenti soggettivi non sono risultati significativi. La quota di pazienti che raggiungeva lo stato accettabile secondo SF-ASRAP è stata del 27,8% al basale, del 33,3% dopo vitamina B3 e  del 27,8% dopo washout. Per il Raynaud Condition Score, le percentuali sono state pari, rispettivamente, al 44,4%, 50% e 55,5%, senza raggiungimento della significatività statistica.

Implicazioni cliniche
Lo studio suggerisce che la nicotinamide potrebbe avere un profilo interessante come terapia aggiuntiva nel fenomeno di Raynaud, soprattutto per la buona tollerabilità, l’elevata aderenza e i segnali di miglioramento microvascolare osservati con videocapillaroscopia assistita da intelligenza artificiale. Nel Raynaud primario, questi segnali si sono accompagnati anche a miglioramenti riferiti dai pazienti, persistenti nella breve fase di washout.

Il quadro è più complesso nel Raynaud associato a sclerodermia. In questo gruppo, la risposta soggettiva limitata potrebbe riflettere una microvascolatura meno responsiva alla vasodilatazione per effetto del rimodellamento strutturale già stabilito. La dissociazione tra miglioramenti oggettivi alla videocapillaroscopia e assenza di chiari benefici percepiti dai pazienti indica che il segnale biologico non può ancora essere tradotto automaticamente in beneficio clinico.

Nel commentare lo studio, i ricercatori hanno tenuto a ribadire il carattere preliminare dei risultati ottenuti. L’assenza di un gruppo placebo limita l’ inferenza causale; inoltre, le valutazioni soggettive dei pazienti possono essere state influenzate dall’aspettativa di beneficio, soprattutto in assenza di un gruppo placebo. Non solo: la durata di trattamento e del follow-up era breve e la popolazione prevalentemente di etnia Caucasica e non fumatrice potrebbe aver ridotto la generalizzabilità dei risultati.

Sono necessari, pertanto, studi randomizzati, controllati con placebo, più lunghi e possibilmente con dosi diverse, in particolare nel Raynaud correlato a sclerodermia, per chiarire se i cambiamenti funzionali precoci osservati con vitamina B3 possano tradursi in benefici clinici e vascolari sostenuti.

NC

Bibliografia
Govender M et al. Vitamin B3 (Nicotinamide) Supplementation in Primary and Scleroderma-Related Raynaud Phenomenon. ACR Open Rheumatol. 2026 Aug;8(8):e90106. doi: 10.1002/acr2.90106. PMID: 42565282; PMCID: PMC13449035.
Leggi

1
Condivisioni

Ti � piaciuto l'articolo? Condividilo:


Altri articoli della sezione Ortopedia e Reumatologia

CAR-T nelle malattie autoimmuni, sospesi otto studi dopo tre decessi

CAR-T nelle malattie autoimmuni, sospesi otto studi dopo tre decessi

Lupus sistemico, anifrolumab associato a risposta ematologica precoce nella real life. Studio EFFORT-SLE

Lupus sistemico, anifrolumab associato a risposta ematologica precoce nella real life. Studio EFF...

Artrite psoriasica dopo fallimento anti-TNF, upadacitinib efficace fino a 152 settimane

Artrite psoriasica dopo fallimento anti-TNF, upadacitinib efficace fino a 152 settimane

Sclerosi sistemica, piastrine e livelli CRP elevati identificano pazienti a maggior rischio

Sclerosi sistemica, piastrine e livelli CRP elevati identificano pazienti a maggior rischio

Osteoporosi, denosumab associato a minore incidenza di artrosi rispetto ai bisfosfonati orali

Osteoporosi, denosumab associato a minore incidenza di artrosi rispetto ai bisfosfonati orali

Artrite reumatoide, BMI più elevato associato a minore risposta ai JAK-inibitori

Artrite reumatoide, BMI più elevato associato a minore risposta ai JAK-inibitori