I risultati di un recente studio condotto in Turchia e presentato durante lo scorso congresso annuale europeo di Reumatologia (EULAR) hanno dimostrato che i pazienti con fibromialgia e deficit di vitamina D avevano una maggiore probabilità di presentare punteggi funzionali più bassi e livelli di fatica più elevati rispetto ai pazienti con solo fibromialgia o pazienti con deficit di vitamina D senza la malattia.

La sindrome fibromialgica (FMS) è una malattia del sistema muscolo-scheletrico cronica caratterizzata da dolore diffuso e allodinia in almeno 11/18 regioni anatomiche. Altri sintomi importanti sono affaticamento, disturbi del sonno e deterioramento cognitivo.

Il dolore diffuso e la fatica possono essere osservati anche in pazienti con deficit di vitamina D. L'associazione tra bassi livelli di 25-idrossi (OH) vitamina D e il dolore muscolo-scheletrico non specifico, tra cui la sindrome fibromialgia, è però controversa.

Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare il livello di affaticamento e la qualità della vita nei pazienti con sola FMS , con solo deficit di vitamina D o con entrambe le problematiche insieme.

Nello studio sono stati inclusi pazienti seguiti presso cliniche reumatologiche e classificati come FMS secondo i criteri ACR 2010.
Sono stati considerati come carenza di vitamina D i livelli di “25- OH vitamina D” inferiori a 20 ng/ml.

Nello studio, il dr. Solmaz D. e i suoi colleghi hanno confrontato 43 pazienti con fibromialgia e carenza di vitamina D con 21 pazienti con fibromialgia e livelli adeguati di vitamina D e con 37 soggetti con solo carenza di vitamina D e ma senza fibromialgia.

L'età media dei pazienti che avevano deficit di fibromialgia, fibromialgia e carenza di vitamina D o  solo carenza di vitamina D era di 45, 47 e 49 anni, rispettivamente.

I ricercatori hanno valutato la fatica su una scala analogica visiva (VAS) e pazienti sono stati valutati con il questionario sullo stato di salute generale (Health Assessment Questionnaire-HAQ), l'indice funzionale di spondilite anchilosante (BASFI), il punteggio sulla severità della malattia (Symptom Severity Score-SSS), l’indice di dolore generalizzato (Widespread Pain Index-WPI) e i tender point.

E’ stato evidenziato che i livelli di affaticamento tra il gruppo di partecipanti con solo carenza di vitamina D e il gruppo di pazienti con sola fibromialgia erano identici. Tuttavia, i risultati hanno mostrato che i pazienti con fibromialgia e carenza di vitamina D avevano i livelli di affaticamento più elevati rispetto agli altri due gruppi.

I risultati dell'analisi statistica ha rivelato una correlazione moderata e negativa tra il livello di affaticamento e il livello di vitamina D (r: - 413, p: 0,002). Relazione negativa è stata inoltre rilevata fra l’indice di dolore diffuso e il punteggio relativo alla gravità dei sintomi con il livello di vitamina D (r: -0,325, p: 0,023; r: -0,315, p: 0.037, rispettivamente).

I dati indicano anche che i punteggi BASFI e HAQ erano più elevati nei pazienti che avevano deficit di fibromialgia e di vitamina D (rispettivamente p: 0.018, p <0,001), insieme a un maggiore indice WPI e punteggi SSS nei pazienti sia con fibromialgia e carenza di vitamina D, rispetto ai pazienti che soffrivano solo di fibromialgia.

In conclusione, la carenza di vitamina D può contribuire alla gravità della fibromialgia, nel peggiorare stanchezza e disturbi che incidono sulla qualità della salute nei pazienti FMS. Sulla base di questo, nello screening per FMS può essere utile la valutazione dei livelli di vitamina D e la loro correzione per un migliore controllo dei sintomi.

NC


Emilia Vaccaro

Solmaz D, et al. Paper #AB0944. Presented at: European League Against Rheumatism Annual European Congress of Rheumatology. June 10-13, 2015; Rome.