Fratture esposte, innalzamento rischio renale probabilmente causato da gentamicina

L'impiego di gentamicina come trattamento antibiotico per le fratture esposte potrebbe aumentare il rischio di danno renale in donne e pazienti sovrappeso, stando ai risultati di uno studio di recente pubblicazione su Journal of Orthopedic Trauma.

L’impiego di gentamicina come trattamento antibiotico per le fratture esposte potrebbe aumentare il rischio di danno renale in donne e pazienti sovrappeso, stando ai risultati di uno studio di recente pubblicazione su Journal of Orthopedic Trauma.

Lo studio ha passato retrospettivamente in rassegna i dati relativi a 371 pazienti che erano stati trattati con gentamicina per trattamento antibiotico di fratture esposte nel periodo 2008-2012.

Questi pazienti sono stati suddivisi in 2 gruppi sulla base del rischio, del danno, della perdita di funzione renale e dei criteri di categorizzazione della nefropatia allo stadio finale: pazienti con funzione renale nella norma (74,9%) vs. pazienti con funzione renale alterata (25,1%).

Le principali misure di outcome considerate erano relative alla funzione renale, al danno d’organo e alle caratteristiche del trattamento impiegato, insieme ad informazioni relative ai singoli pazienti.

I risultati hanno mostrato che i pazienti con livelli iniziali di creatinina più bassi e con punteggi di severità del danno d’organo più elevati erano quelli con anomalie della funzione renale.

Inoltre, questi ultimi si caratterizzavano per la maggior frequenza di ammissione in Medicina d’Urgenza rispetto a quelli con funzione renale nella norma.

I ricercatori sono stati in grado anche di identificare alcuni fattori di rischio indipendentemente associati con le anomalie a carico della funzione renale: tra questi si segnalano l’appartenenza al sesso femminile, una statura elevata, l’ammissione in Medicina d’Urgenza e il ricorso alla TAC di contrasto.

Infine, è stato documentato un lieve incremento della presenza di anomalie della funzione renale all’aumentare dell’età.

In conclusione, i risultati dello studio suggeriscono la necessità di mantenere alta l’attenzione sull’intero quadro fisiologico, in concomitanza con un trattamento per frattura esposta.

La gentamicina, nel caso specifico, è nota per la possibile nefrotossicità; di qui la necessità di tenerne conto, in presenza di trattamento per frattura esposte, in quei soggetti a rischio di danno renale. In questi, infatti, andrebbe evitata tale opzione di trattamento, ricorrendo ad altri antibiotici.

Per quanto molti centri raccomandino il ricorso a cefalosporine e a gentamicina nelle fratture esposte di tipo 3, gli autori dello studio hanno concluso affermando di auspicare la messa a punto di ampi studi multicentrici e prospettici in grado di guidare lo specialista a determinare il miglior trattamento antibiotico per il singolo paziente con frattura esposta, anche alla luce del fenomeno emergente dell’antibiotico-resistenza.


NC

Bibliografia
Folse J et al. Risk Factors for Kidney Dysfunction With the Use of Gentamicin in Open  Fracture Antibiotic Treatment. : November 2018 - Volume 32 - Issue 11 - p 573–578
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