Gonartrosi e progressione danno strutturale, quali sono gli effetti della combinazione glucosamina/condroitin solfato?

Successo a metà per l'impiego di una combinazione di glucosamina (Glu) e condroitin solfato (CS) nella gonatrosi: i risultati di uno studio osservazionale, pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research, ne hanno documentato l'efficacia nel ritardare, durante un periodo di follow-up della durata di 6 anni, la perdita di cartilagine. Il trattamento in questione, però, non si è accompagnato ad un beneficio sulla sintomalogia dolorosa riferita dai pazienti.

Successo a metà per l'impiego di una combinazione di glucosamina (Glu) e condroitin solfato (CS) nella gonatrosi: i risultati di uno studio osservazionale, pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research, ne hanno documentato l'efficacia nel ritardare, durante un periodo di follow-up della durata di 6 anni, la perdita di cartilagine. Il trattamento in questione, però, non si è accompagnato ad un beneficio sulla sintomalogia dolorosa riferita dai pazienti.

Glu e CS, da soli o in combinazione, rappresentano i farmaci ad azione lenta (slow-acting drug) maggiormente impiegati nel trattamento dell'osteoartrosi (OA).

I dati sull'efficacia di questi trattamenti sulla sintomalogia associata all'OA sono, però, piuttosto contraddittori.

Focalizzando, invece, l'attenzione sulla progressione del danno strutturale nella gonartrosi, “...una metanalisi non ha documentato l'efficacia dei trattamenti sopramenzionati – ricordano gli autori nell'introduzione allo studio -. Altri studi e metanalisi, invece, hanno dato risultati promettenti, suggerendo come una maggior durata dell'intervento terapeutico potrebbe dare effetti più robusti.”

Alla luce di queste considerazioni, gli autori del nuovo studio hanno voluto esaminare l'effetto a lungo termine (6 anni) di una combinazione Glu/CS sulla perdita di volume della cartilagine in pazienti affetti da gonartrosi.

A tal scopo, sono stati presi in esame i dati relativi ai pazienti dell'OAI (Osteoarthritis Initiative), uno studio osservazionale longitudinale di coorte, giunto al suo sesto anno di vita, che sta valutando gli effetti a lungo termine degli agenti modificanti la struttura nella gonartrosi.

I pazienti inclusi nell'analisi si caratterizzavano per la presenza, in condizioni iniziali, di valori di larghezza dello spazio articolare pari, almeno, ad 1 mm e per l'evidenza all'imaging a risonanza magnetica di un'estrusione a livello del menisco, indicativa della presenza di variazioni strutturali in atto.

Sul totale dei pazienti valutati, 96 avevano assunto Glu/CS per un anno, 38 per 2-3 anni e 112 per 4-6 anni. Il gruppo di controllo, invece, era costituito da 183 individui.

I pazienti avevano un'età media di 63 anni, e un BMI medio pari a 30 kg/m2. La larghezza media dello spazio articolare era di 3,4 mm, mentre il volume cartilagineo medio era pari a 9.673 mm3.
I risultati hanno mostrato che, rispetto ai soggetti appartenenti al gruppo di controllo, la cui perdita di cartilagine dopo 6 anni a livello del compartimento laterale era stimata intorno all'8,85%, i pazienti supplementati per un anno sono andati incontro ad una perdita di volume cartilagineo pari all'8,21%.

In quelli supplementati per 2-3 anni, però, la perdita cartilaginea si è ridotta al 6,66%, mentre in quelli supplementati per 4-6 anni la perdita è stata del 6,90% (p<0,0001).

Oltre alla riduzione della perdita di cartilagine osservata a livello del compartimento laterale del ginocchio, i ricercatori hanno documentato anche una minore riduzione del volume cartilagineo a livello dell'articolazione in toto nei pazienti supplementati per 4-6 anni con Glu/CS rispetto a quelli non supplementati  (-8,83% versus -10,03%, P=0,048).
Al contrario, non sono stati documentati effetti della supplementazione a livello del compartimento mediale, probabilmente in ragione del danno severo già instauratosi a livello di quest'area.

Passando alla sintomatologia, che non  rappresentava l'outcome primario dello studio, i risultati non hanno documentato un effetto della supplementazione in termini di miglioramento del punteggio WOMAC dolore (-2,7 per 1 anno di supplementazione, -2,2 per 2-3 anni di supplementazione, -2,5 per 4-6 anni supplementazione vs -2,8 nel gruppo di controllo).
A tal riguardo i ricercatori hanno puntualizzato come, in ragione della natura osservazionale dello studio, non siano stati effettuati controlli sull'assunzione concomitante di analgesici.

Nel commentare i risultati sul rallentamento del processo di danno strutturale, i ricercatori hanno convenuto nel considerare le variazioni strutturali documentate mediante MRI, a seguito della supplementazione, di entità relativamente trascurabile. Per quanto statisticamente significative, non è ancora chiaro se tali differenze possano tradursi automaticamente in un impatto clinico positivo della supplementazione.

D'altro canto, gli autori dello studio hanno ricordato anche i risultati di un lavoro (2) secondo il quale, ad ogni incremento unitario percentuale del tasso di perdita cartilaginea in 2 anni corrisponde un innalzamento del rischio (+20%) di ricorso ad intervento di artroplastica totale del ginocchio dopo 4 anni.

In conclusione “...i dati ottenuti in questo studio suffragano l'ipotesi secondo la quale i pazienti con gonartrosi, ad uno stadio moderato di malattia, potrebbero trarre beneficio dalla supplementazione di Glu/CS”.

NC

Bibliografia
1) Raynauld J-P, et al "Long-term effects of glucosamine/chondroitin sulfate on the progression of structural changes in knee osteoarthritis: 6-year follow-up data from the Osteoarthritis Initiative" Arthritis Care Res 2016; DOI: 10.1002/acr.22866.
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2) Cicuttini FM et al. Rate of cartilage loss at two years predicts subsequent total knee arthroplasty: a prospective study. Ann Rheum Dis. 2004 Sep;63(9):1124-7. Epub 2004 Apr 28.
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