Gotta, come misurare pił efficacemente aderenza alla terapia con allopurinolo?

I livelli di ossipurinolo plasmatico potrebbero rappresentare, nei trial clinici, una misura appropriata di aderenza al trattamento con allopurinolo superiore alla conta del numero di compresse assunte. Lo sostiene una equipe di ricercatori neozelandesi che ha pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases (1) una breve corrispondenza al riguardo, presentando alcuni dati preliminari.

I livelli di ossipurinolo plasmatico potrebbero rappresentare, nei trial clinici, una misura appropriata di aderenza al trattamento con allopurinolo superiore alla conta del numero di compresse assunte.

Lo sostiene una equipe di ricercatori neozelandesi che ha pubblicato sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases (1) una breve corrispondenza al riguardo, presentando alcuni dati preliminari.

Come è noto, l'aderenza alla terapia ipouricemizzante è spesso molto scarsa nei pazienti gottosi. A tal riguardo, i risultati di una recente review sistematica della letteratura ha dimostrato che la percentuale di pazienti gottosi che mostra un'aderenza accettabile alla terapia prescritta oscilla tra il 10 e il 46%. Inoltre, secondo un altro studio, la gotta si caratterizza, tra le malattie croniche, per tassi di aderenza al trattamento particolamente ridotti.

Ne consegue che l'aderenza alla terapia ipouricemizzante osservata nei trial clinici rappresenta una problematica di non poco conto, dal momento che l'endpoint primario di efficacia per la maggior parte degli studi (compresi quelli registrativi di fase III) è rappresentato dalla capacità del farmaco testato di ridurre l'uricemia.

Un'aderenza al trattamento ≥80% basata sul numero di compresse di farmaco assunte è spesso considerata come una soglia di cut-off appropriata per definire una condizione di buona aderenza al trattamento. Tale misura, tuttavia, argomentano gli autori di questa corrispondenza, è però solo indiretta mentre, al contrario, la misurazione della concentrazione di farmaco potrebbe rappresentare una parametro di valutazione ancora più appropriato dell'aderenza al trattamento.

Di qui il nuovo studio, che si è proposto di stabilire la relazione esistente tra due differenti misure di aderenza al trattamento e l'endpoint uricemia in un clinical trial che considerava l'impiego di allopurinolo nella gotta.

Lo studio ha incluso 395 pazienti gottosi, aventi un'età media di 51,2 anni, un BMI pari a 35,4, con una prevalenza di soggetti di sesso maschile (94,4%). I pazienti con tofi erano pari al 13,2% del campione; quelli in trattamento con diuretici erano pari al 19,2%.

L'analisi dei dati ha mostrato che i pazienti la cui aderenza al trattamento ≥80% in base al numero di pillole assunte mostravano livelli più ridotti di uricemia e concentrazioni plasmatiche più elevate di allopurinolo e del suo metabolita attivo (ossipurinolo) rispetto a quelli nei quali l'aderenza al trattamento misurata in questo modo era <80%.

La conta di compresse assunte e le dosi di allopurinolo non sono risultate differenti tra i pazienti con livelli plasmatici di ossipurinolo differenti.
solo: tra i partecipanti allo studio con aderenza al trattamento ≥80% in base al numero di compresse assunte, le concentrazioni di ossipurinolo sono risultate significativamente più elevate in quelli la cui uricemia era 6 mg/dL.

I risultati dell'analisi di regressione logistica multivariata hanno però aggiunto un altro tassello importante: le concentrazioni plasmatiche di allopurinolo si sono configurate come un predittore indipendente significativo del raggiungimento del target uricemico
Tali risultati suggeriscono che la conta di compresse assunte di allopurinolo non rappresenta una misura efficace di aderenza nei trial clinici relativi alla terapia ipouricemizzante e che l'aggiunta del dato sulle concentrazioni di farmaco porta ad una valutazione più accurata dell'aderenza al trattamento.

Non solo: la conta delle compresse assunte e le concentrazioni plasmatiche di ossipurinolo forniscono informazioni sull'aderenza al trattamento che fotografano momenti temporali diversi: nel primo caso, infatti, si hanno informazioni relative al mese precedente; nel secondo, invece, si hanno informazioni sull'aderenza relative agli ultimi giorni/settimane.

In conclusione, i dati di questo studio pilota suggeriscono come i livelli plasmatici di ossipurinolo rappresentino una misura più appropriata di aderenza nei trial clinici relativi all'impiego di allopurinolo. Saranno necessari, ora, nuovi trial clinici sulla terapia ipouricemizzante per confermare quanto osservato.

Nicola Casella

Bibliografia
Stamp LK et al. Plasma oxypurinol as a measure of adherence in clinical trials. ARD Online First, published on January 5, 2017 as 10.1136/annrheumdis-2016-210661