Gotta e nefropatia cronica, confermato legame

I pazienti affetti da gotta sono a rischio elevato di nefropatia cronica. E' quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato su Arthritis Research & Therapy che conferma precedenti osservazioni in tal senso.

I pazienti affetti da gotta sono a rischio elevato di nefropatia cronica. E’ quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato su Arthritis Research & Therapy che conferma precedenti osservazioni in tal senso.

Razionale e obiettivi dello studio
L’associazione tra gotta e malattia renale è ormai ben documentata da tempo; tuttavia, fino ad ora, sono molto pochi gli studi che hanno esaminato il ruolo della gotta come fattore di rischio per il successivo sviluppo di nefropatia cronica. Inoltre, è altrettanto poco chiaro l’impatto della terapia ipo-uricemizzante sulla sviluppo di nefropatia cronica nella gotta. L’obiettivo del nuovo studio, pertanto, è stato quello di quantificare il rischio di nefropatia cronica di grado almeno uguale o superiore a 3 nei pazienti gottosi, come pure l’impatto della terapia ipouricemizzante su questo outcome.

Disegno dello studio e risultati principali
I ricercatori hanno spulciato i dati relativi ad un campione random (5%) di erogazioni di prestazioni sanitarie nell’ambito del programma di assistenza pubblica Usa Medicare per identificare 1.699.613 individui che soddisfacevano i criteri di eleggibilità dello studio (76.309 soggetti affetti da gotta e 1.623.304 non affetti da malattia).

Dall’analisi dei dati è emerso che la nefropatia cronica è insorta in 17.903 individui affetti da gotta e 150.162 individui non affetti dalla malattia.

Il tasso di incidenza grezzo di nefropatia cronica è risultato più elevato nei pazienti gottosi rispetto ai controlli (78,1 vs. 15,6 casi per 1.000 persone-anno). Dopo aggiustamento dei dati in base a fattori demografici, alla presenza di comorbilità e all’impiego di farmaci per la salute CV e la gotta, è emerso che la condizione gottosa era associata ad un rischio più che triplicato di nefropatia cronica.

Non solo: il rischio di nefropatia cronica associato alla gotta variava in base ad alcune caratteristiche dei pazienti. Ad esempio, la gotta è risultata associata ad un incremento di 2,2 volte del rischio di nefropatia cronica nei soggetti diabetici e di 3,5 volte in quelli non diabetici.. Inoltre, la condizione gottosa è risultata associata anche ad un innalzamento di 2,4 volte del rischio nefropatico negli individui ipertesi e di 4,3 volte in quelli non ipertesi.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori non si sono dichiarati sorpresi nel vedere associazioni tra gotta e nefropatia molto più robuste nei soggetti non affetti da ipertensione, diabete e malattia CV rispetto a quelli affetti da queste comorbilità. Ciò in quanto, in presenza dei fattori succitati, è probabile che i meccanismi patogenetici della gotta possano giocare un ruolo secondario nel contribuire al rischio di insorgenza di nefropatia.

In conclusione, la gotta sembra triplicare il rischio di nefropatia cronica, indipendentemente dalla demografia, dalla presenza di comorbilità e dall’impiego di farmaci per la salute CV e l’abbassamento dell’uricemia.

Il rischio, invece, varia in modo statisticamente significativo per la presenza di alcuni fattori concomitanti, quali l’età, il sesso di appartenenza e l’etnia, come pure in modo statisticamente e clinicamente significativo in base alla presenza di diabete, cardiopatia e ipertensione.
Si impone, ora, la necessità di condurre nuovi studi che approfondiscano i meccanismi sottostanti l’associazione osservata, onde prevenirne efficacemente l’esito clinico sfavorevole.

Nicola Casella

Bibliografia
Roughley M et al. Risk of chronic kidney disease in patients with gout and the impact of urate lowering therapy: a population-based cohort study. Arthritis Res Ther. 2018; 20(1):243
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