Anakinra potrebbe rappresentare un'opzione efficace di trattamento nei pazienti critici affetti da gotta, tradizionalmente difficili da trattare a causa delle controindicazioni alla terapia standard a base di FANS.

Lo dimostrerebbe uno studio pubblicato sulla rivista Seminars in Arthritis and Rheumatism (1), condotto in 13 pazienti ospedalizzati gravi, affetti da gotta associata a complicanze, trattati con anakinra a causa di 20 episodi di artrite acuta gottosa. Stando ai risultati dello studio, la metà del campione avrebbe risposto positivamente al trattamento nel corso delle prime 24 ore, un altro 40% nelle successive 24 ore e il rimanente 10% entro 72 ore dal trattamento.

In letteratura è noto come i pazienti affetti da gotta associata a complicanze presentino controindicazioni al trattamento con le terapie convenzionali a base di FANS (problemi renali ed emorragici), corticosteroidi (CS) sistemici o somministrati per via intrarticolare (immunosoppressione, ipeglicemia, disturbi dell'umore, miopatia, insonnia) o colchicina (problemi gastrointestinali).

Anakinra è un antagonista del recettore dell'interleuchina-1 (IL-1) che inibisce gli effetti pro-infiammatori della citochina. E' indicato  in  pazienti adulti  per il trattamento dei segni e dei sintomi dell’artrite reumatoide (AR)  in associazione con metotrexato  con risposta inadeguata al solo metotrexato.

La presenza di dati in letteratura di un impiego efficace del farmaco nel migliorare i sintomi acuti della gotta in pazienti ospedalizzati con comorbidità (2) e la contemporanea assenza di dati relativi all'impiego del farmaco nella gotta associata a gravi complicanze ha sollecitato la messa a punto di questo studio osservazionale prospettico, nel corso del quale è stata descritta l'esperienza di utilizzo del farmaco in 13 pazienti ospedalizzati, trattati con anakinra per 20 episodi di artrite acuta gottosa. I pazienti sono stati sottoposti a questo trattamento perchè soffrivano di controindicazioni e/o rispondevano in maniera incompleta alla terapia standard per artrite acuta gottosa. I pazienti erano tutti in condizioni critiche con malattia potenzialmente letale.

Dodici pazienti su 13 erano di sesso maschile; di questi, 10 pazienti erano allocati presso il reparto di Medicina Intensiva, uno al Centro Ustionati, uno era affetto da sindrome emofagocitica mentre un altro paziente era affetto da TBC attiva disseminata farmaco-resistente. Undici pazienti su 13 erano soggetti ad infezioni attive nel corso della loro degenza ospedaliera. Dodici pazienti su 13, invece, avevano una diagnosi pregressa di gotta e 7 di tofi.

Prima del trattamento con l'agonista recettoriale dell'IL-1, i pazienti erano stati trattati senza successo con colchicina, avevano risposto in maniera insufficiente al trattamento con CS intra-articolari o sistemici) o avevano sviluppato, addirittura, malattia poliarticolare. Nessuno era stato trattato, invece, con FANS.

Nel corso dello studio, la maggior parte degli episodi di artrite gottosa è stata trattata con 100 mcg/die di anakinra sottocute da 3 a 5 giorni, ma lo schema posologico di trattamento e la durata variavano a seconda della severità di malattia e della risposta al trattamento.

I risultati dello studio hanno documentato una risoluzione totale o un marcato miglioramento dell'artrite gottosa a seguito del trattamento con anakinra: il 50% dei pazienti entro le prime 24 ore, un ulteriore 40% nelle 24 ore successive e il rimanente 10% entro 72 ore dalla fine del trattamento.
In 9 episodi su 17 si è avuta una risoluzione completa dei segni e dei sintomi dell'artrite gottosa. In 8 casi, invece, il miglioramento è stato prossimo alla risoluzione dopo completamento dell'intero ciclo di somministrazione di anakinra.
Episodi recidivanti di attacchi di artrite gottosa sono stati documentati in metà dei pazienti in media dopo 9 giorni. “Tale situazione – commentano gli autori – non è stata proprio una sorpresa in ragione della severità della gotta in questi pazienti, della prolungata degenza ospedaliera e della breve emivita di anakinra”. E' possibile, pertanto, che l'impiego di antagonisti recettoriali di IL-1 (come canakinumab) possano aver maggior successo in quei pazienti soggetti a recidive frequenti degli attacchi gottosi o che necessitano di terapie più prolungate nel tempo.

Il trattamento con anakinra è risultato ben tollerato: sono stati documentati solo due casi di leucopenia, e la tollerabilità nei pazienti con insufficienza renale è stata altrettanto buona. Dei 12 pazienti con insufficienza renale, infatti, dei quali 4 in emodialisi, tutti hanno mostrato una buona tollerabilità al trattamento alla dose standard. Non sono stati registrati decessi durante il periodo di studio e tutti i pazienti sono stati dimessi dall'ospedale dopo circa un mese.

Unico limite riconosciuto dello studio era il disegno osservazionale e retrospettivo. “Inoltre – avvertono gli autori – i risultati ottenuti non possono essere applicati ai pazienti con forme gottose di minore gravità”.

In conclusione, lo studio suggerisce come anakinra rappresenti un'opzione terapeutica per la gotta associata a complicanze in pazienti critici, affetti anche da infezioni o insufficienza renale, quando non sia possibile ricorrere ad altre modalità di trattamento.

Nicola Casella

Bibliografia
1. Thueringer JT, et al "Anakinra for the treatment of acute severe gout in critically ill patients" Semin Arth Rheum 2015; DOI: 10.1016/j.semarthrit.2015.02.006.
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2. Ghosh P et al. Treatment of Acute Gouty Arthritis in Complex Hospitalized Patients With Anakinra
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