Stando ai risultati di uno studio osservazionale pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Annals of the Rheumatic Diseases (1), i pazienti gottosi, rispetto ai pazienti affetti da osteoartrosi (OA), si caratterizzerebbero per un modesto incremento (dal 13% al 21%) del rischio di sviluppo di fibrillazione atriale (FA). L'incremento del rischio suddetto è probabilmente sostenuto dall'infiammazione sistemica in combinazione con l'iperuricemia, fattori patogenetici noti nell'insorgenza di gotta e suggeriscono come il trattamento per questa condizione potrebbe essere utile anche nella prevenzione primaria e secondaria di FA.

E' noto come sia la gotta che la FA siano associate ad un quadro infiammatorio, ed alcuni studi recenti (2) hanno suggerito come possa essere osservato un aumento del rischio di aritmie in pazienti affetti da iperuricemia.

Di qui il razionale dello studio, avente l'obiettivo di esplorare la possibilità di un legame tra le due condizioni sopra-menzionate.

A tal scopo, i ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da un ampio programma di copertura sanitaria privata USA nel periodo 2004-2013 per valutare il rischio di incidenza di FA in pazienti gottosi vs pazienti affetti da OA. I pazienti con gotta o OA erano identificati da  ≥2 diagnosi e ≥1 trattamento farmacogico per la gotta o l'OA. L'incidenza di un episodio di FA era definita sulla base di una nuova diagnosi di FA e la somministrazione di anticoagulanti e antiaritmici. Inoltre, è stato messo a confronto il rischio di incidenza di FA in pazienti gottosi vs pazienti non gottosi.

Entrando nei dettagli, lo studio prevedeva due confronti (primario e secondario) tra pazienti gottosi e non gottosi:
Nel primo (70.015 pazienti gottosi vs 210.045 pazienti con OA), il  gruppo di controllo era costituito da pazienti con OA al fine di "ridurre al minimo il ruolo di alcuni fattori confondenti quali l'obesità, la presenza di comorbidità, e l'intensità di ricorso alle strutture sanitarie dal momento che queste caratteristiche sono simili a quelle osservate nel gruppo di pazienti affetti da gotta.”
Nel secondo (91.976 pazienti gottosi e 275.928 pazienti non gottosi) sono stati considerati tutti i pazienti non affetti da gotta, inclusi quelli con OA, incrociati in base all'età e al sesso.
In entrambi i casi, era previsto un tempo medio di follow-up pari a 2 anni.

Alla fine del follow-up, l'analisi multivariata corretta in base all'età, al sesso, alla presenza di comorbidità e all'impiego di farmaci/ricorso alle strutture sanitarie, ha documentato nei pazienti gottosi un hazard ratio di FA pari a 1,13 (IC95%= 1,04 – 1,23) rispetto ai pazienti con OA (confronto primario) e pari a 1,21 (IC95%=1,11 – 1,33) rispetto ai pazienti non gottosi in toto.

Lo studio ha mostrato anche, nei pazienti di cui erano disponibili i valori basali di VES e proteina reattiva C (CRP), un hazard ratio di FA pari a 1,12 (IC95%= 0,74 -1,69) nei pazienti gottosi rispetto ai pazienti affetti da OA. Dopo correzione dei dati per i 2 marker infiammatori sopra-menzionati, l'hazard ratio di FA nei pazienti gottosi vs pazienti con OA si è ridotto a 1,06 (IC95% = 0,70 – 1,61).
Nei pazienti di cui erano disponibili, invece, i valori basali di acido urico, l'hazard ratio di FA nei pazienti gottosi vs pazienti con OA è stato pari a 1,33 (IC95%= 0,89-2) dopo aggiustamento dei dati in base al sesso, all'età, alla presenza di comorbidità e al trattamento farmacogico, mentre si è ridotto a 1,19 (IC95%= 0,96-1,16), dopo ulteriore correzione dei dati in base ai livelli di acido urico.
Infine, l'HR di FA è risultato pari a 1,05 (IC95%= 0,96 – 1,16) ad ogni incremento dei livelli di acido urico pari a 1 mg/dL.

Tale analisi per sottogruppi, corretta in base al livello di infiammazione sistemica e ai livelli di acido urico, “supporta, pertanto, l'ipotesi secondo la quale la gotta potrebbe essere in grado di aumentare il rischio di FA a seguito dei complessi meccanismi dell'infiammazione sistemica e dell'iperuricemia tra loro legati”.

Nicola Casella



Bibliografia

1. Kim S, et al "Risk of incident atrial fibrillation in gout: a cohort study" Ann Rheum Dis 2015; DOI: 10.1136/annrheumdis-2015-208161.
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2. Chuang SY et al. Hyperuricemia and incident atrial fibrillation in a normotensive elderly population in Taiwan. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2014 Sep;24(9):1020-6. doi: 10.1016/j.numecd.2014.03.012. Epub 2014 May 13.
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