Gotta, risoluzione rapida e completa dei tofi grazie al farmaco biotech pegloticasi

Nei pazienti affetti da gotta, il trattamento con il farmaco pegloticasi ha consentito di abbassare in modo drastico e persistente i livelli di urato sierico e di risolvere nell'arco di 6 mesi o meno i tofi in coloro che rispondevano alla terapia. Sono i risultati di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Arthritis Research & Therapy.

Nei pazienti affetti da gotta, il trattamento con il farmaco pegloticasi ha consentito di abbassare in modo drastico e persistente i livelli di urato sierico e di risolvere nell’arco di 6 mesi o meno i tofi in coloro che rispondevano alla terapia. Sono i risultati di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Arthritis Research & Therapy.

Nei pazienti trattati con pegloticasi che non hanno prodotto un alto titolo di anticorpi contro il farmaco (responder), il livello di urato sierico è rimasto basso per la durata della terapia, ovvero 6 mesi negli studi clinici di fase III più l'estensione in aperto. Obiettivo del presente studio, scrivono gli autori, era valutare la velocità della risoluzione dei tofi grazie alla terapia.

«La pegloticasi è una uricasi mammifera ricombinante coniugata con polietilenglicole, approvata negli Stati Uniti per il trattamento dei pazienti con gotta refrattaria cronica», riferiscono Brian Mandell della Cleveland Clinic e colleghi. «Può ridurre notevolmente i livelli di urato sierico fino a valori inferiori 1mg/dl. I risultati degli studi clinici randomizzati hanno consentito di determinare l'impatto di livelli marcatamente bassi e persistenti di urato sierico sulla velocità di risoluzione dei tofi».

I tofi nella gotta
Il tofo è una caratteristica fondamentale della gotta, è una massa complessa composta da cristalli di urato monosodico, diverse tipi di cellule immunitarie/infiammatorie e una capsula fibrosa. La deposizione di cristalli di urato nei tessuti avvia la formazione del tofo che provoca una risposta infiammatoria locale e la successiva formazione di tessuto fibrotico. La stimolazione delle cellule del sistema immunitario/infiammatorio da parte dei cristalli di urato può causare infiammazione cronica, dolore e rimodellamento dei tessuti, comprese erosioni ossee.

La presenza di tofi nei pazienti con gotta è associata a una qualità di vita significativamente ridotta e predice fortemente la diminuzione della funzionalità della mano, poiché la deposizione di urato sul tendine del flessore o dell'estensore può ridurre notevolmente la capacità di afferrare e di stringere il pugno. La presenza di tofi è stata anche associata a un elevato rischio di mortalità.

Le linee guida più recenti per il trattamento della gotta da parte dell'American College of Rheumatology riconoscono l’impatto dei tofi sui pazienti e raccomandano che "il livello target di urato sierico deve essere sufficientemente ridotto affinchè i segni e i sintomi della gotta possano migliorare in modo durevole, compresa la presenza di tofi palpabili e visibili rilevati dall'esame obiettivo, e questo può comportare che i livelli di urato siano inferiori a 5 mg/dl".

Uno studio per valutare la velocità di risoluzione dei tofi
I ricercatori hanno valutato i dati di due studi controllati e randomizzati su pazienti con gotta refrattaria, 66 trattati con pegloticasi e 21 con placebo. Tutti i partecipanti erano adulti con un livello basale di urato di almeno 0,476 mmol/l e almeno una delle seguenti condizioni: tre riacutizzazioni di gotta auto-riportate nei 18 mesi precedenti, almeno un tofo, artropatia gottosa oppure una controindicazione o una mancata risposta al trattamento con la massima dose consentita di allopurinolo.

I tofi dei partecipanti sono stati valutati utilizzando misure computerizzate effettuate su fotografie digitali standardizzate. I ricercatori hanno classificato i partecipanti come "responder" o "non-responder" sulla base del mantenimento di un livello sierico di urato inferiore a 6 mg/dl dopo 3 e 6 mesi di trattamento. Per determinare il tempo di risoluzione completa di tutti i tofi è stata utilizzata l'analisi di regressione lineare.

Pegloticasi rapida nel risolvere i tofi
Secondo quanto riportato nello studio, dei 66 pazienti trattati con pegloticasi ogni 2 settimane, 23 sono stati considerati responder e 43 come non-responder. Dopo 6 mesi il 69,6% dei responder ha riportato la risoluzione completa di almeno un tofo, senza comparsa di nuovi tofi o ingrossamento di quelli già presenti, con un tempo mediano di risoluzione di 132 giorni.

Ha raggiunto l’obiettivo anche il 27,9% dei non-responder, con un tempo mediano di 162 giorni e il 14,3% di quanti hanno ricevuto il placebo (171 giorni).

Hanno raggiunto la risoluzione completa di tutti i tofi fotografati il 34,8% dei responder (p<0,001 vs gli altri due gruppi), l'11,6% dei non-responder e nessuno dei pazienti trattati con placebo. È stata inoltre rilevata una significativa correlazione inversa tra l'area sotto la curva dell'urato sierico e la velocità di risoluzione del tofo (p=0,0002).

«Il trattamento con pegloticasi comporta una rapida risoluzione dei tofi nei pazienti responder, prevedibile sulla base dalla marcata e persistente riduzione dell'urato sierico associato alla terapia», concludono gli autori. «Persino riduzioni transitorie dell'urato sierico osservate nei non-responder possono risolvere completamente i tofi in alcuni pazienti nel corso di 6 mesi o meno».

Bibliografia

Mandell BF et al. Tophus resolution in patients with chronic refractory gout who have persistent urate-lowering responses to pegloticase. Arthritis Research & Therapy 201820:286.

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