Secondo uno studio osservazionale USA, presentato nel corso del  congresso annuale dell’American College of Rheumatology, recentemente tenutosi a San Diego, il ricorso ad iniezioni di acido ialuronico (HA) sarebbe in grado di ritardare di più di 2 anni la progressione dei pazienti verso l’intervento di sostituzione totale del ginocchio.
Ciò potrebbe essere rilevante soprattutto nei pazienti più giovani, in quanto l’intervento chirurgico non è totalmente risolutivo e non esclude il ricorso dopo alcuni anni alla chirurgia di revisione.

L’osteoartrite (OA) al ginocchio è una condizione clinica molto frequente e dolorosa che altera la qualità della vita per la disabilità ad essa associata.
“Numerosi sono gli agenti non farmacologici e farmacologici raccomandati per alleviare il dolore e l’infiammazione associati a questa condizione e per migliorare la funzione fisica – si legge nell’abstract del lavoro presentato al Congresso”.
“Quando i pazienti rispondono in maniera insufficiente alle terapie – continuano gli autori – è opportuno il ricorso alla viscosupplementazione mediante iniezioni di HA, un intervento che aiuta a ripristinare le proprietà viscoelastiche del fluido sinoviale a livello del ginocchio, con conseguente riduzione del dolore e miglioramento degli outcomes clinici”.

La decisione di sottoporre il paziente ad intervento di sostituzione totale del ginocchio è complicata, può essere influenzata dalla severità di malattia e dalle aspettative dei pazienti e, di solito, rappresenta l’extrema ratio. Obiettivo dello studio, pertanto, è stato quello di esaminare l’impatto derivante dall’impiego di iniezioni di HA nel ritardare il ricorso alla chirurgia in pazienti con OA al ginocchio.

A tal scopo, sono stati passati al setaccio i dati provenienti da un database amministrativo commerciale relativi a più di 7 milioni di individui registrati nel periodo 2007-2011.
Di questi, sono stati selezionati i dati relativi a 26.627 pazienti con diagnosi di OA e sottoposti ad intervento di sostituzione del ginocchio, 7.000 dei quali erano stati trattati anche con almeno un’iniezione di HA.

Dal gruppo di 19.627 pazienti non sottoposti ad iniezione, invece, ne sono stati scelti 6.891 come controlli secondo il metodo propensity-score matching, per aggiustare l’effetto causale del trattamento in base ad alcune caratteristiche di base dei pazienti trattati e non trattati con HA.
I 2/3 del campione dello studio erano costituiti da donne, mentre l’età media era compresa tra i 55 e i 59 anni.
Il 79% del campione era stato sottoposto ad una singola iniezione di HA, il 16% a due, il 4% a 3 e l’1% a 4 o più iniezioni di HA.

I risultati ottenuti hanno chiaramente dimostrato l’esistenza di un effetto dose-risposta. Infatti, il numero mediano di giorni all’intervento di sostituzione totale del ginocchio è stato pari a 162 giorni (IC95%= 151-172) con una iniezione, di 343 giorni (IC95%= 328-355) con due iniezioni, di 584 giorni (IC95%= 564-613) con tre iniezioni, di 740 giorni (IC95%= 656-838) con quattro iniezioni e di 975 giorni (IC95%= 781-1072) con più di 4 iniezioni di HA.

Lo studio, tuttavia, per ammissione degli stessi autori, non era esente da limiti metodologici: “Sebbene l’analisi – argomentano gli autori - abbia cercato di aggiustare i dati in base alla severità di malattia mediante la tecnica statistica del propensity score matching, non è possibile escludere l’esistenza di altre differenze tra la popolazione trattata e quella non trattata con HA che potrebbero influenzare i risultati ottenuti”.
Di qui la necessità di attendere nuove conferme da studi di dimensioni e disegno più appropriati rispetto all’attuale.

Abbott T et al. Abstract 2139: Do Hyaluronic Acid Injections Delay Total Knee Replacement Surgery? Presented at: the 2013 American College of Rheumatology Annual Meeting; Oct. 26-30, San Diego.