Ipoparatiroidismo, evidenti miglioramenti grazie alla terapia a lungo termine con ormone paratiroideo ricombinante

Il trattamento a lungo termine con l'ormone paratiroideo umano ricombinante (rhPTH [1-84]) č associato a miglioramenti significativi delle anomalie ossee che possono verificarsi in caso di ipoparatiroidismo. Questi risultati sono stati presentati al congresso dell'American Society for Bone and Mineral Research (ASBMR) 2017 in cui sono stati resi noti anche dati che confermano una buona sicurezza del trattamento.

Il trattamento a lungo termine con l'ormone paratiroideo umano ricombinante (rhPTH [1-84]) è associato a miglioramenti significativi delle anomalie ossee che possono verificarsi in caso di ipoparatiroidismo.  Questi risultati sono stati presentati al congresso dell’American Society for Bone and Mineral Research (ASBMR) 2017 in cui sono stati resi noti anche dati che confermano una buona sicurezza del trattamento.

"Questa analisi include la più lunga esperienza riportata con rhPTH (1-84) per il trattamento dell'ipoparatiroidismo. A nostra conoscenza, questi sono i primi dati istomorfometrici che riflettono una lunga esposizione di rhPTH (1-84) o a qualsiasi PTH per qualsiasi malattia ", ha precisato il primo autore dello studio, la dr.ssa Mishaela Rubin, assistente di medicina clinica presso la Columbia University di New York, che ha presentato i risultati durante il meeting.

L'ipoparatiroidismo è un raro disordine caratterizzato da bassi livelli di ormone paratiroideo e ipocalcemia. In una precedente ricerca, la dr.ssa Rubin e i suoi colleghi hanno mostrato che questa malattia è associata a molteplici anomalie nelle proprietà delle ossa, tra cui aumentato volume osseo cancelloso, aumentato spessore corticale e sostanziali riduzioni del rimodellamento dell'osso.
Mentre la precedente ricerca, dello stesso gruppo, ha mostrato miglioramenti in queste misure dopo 2 anni di trattamento con rhPTH (1-84), mancano evidenze sugli effetti nel più lungo termine vista anche la natura cronica della malattia.

Per l'analisi degli effetti su un lungo periodo, gli autori hanno valutato le misure scheletriche su 13 pazienti trattati con rhPTH per una media di 8,2 anni (range 6-10 anni) e confrontati con 45 controlli di età e di sesso con normali funzione paratiroidea. Nei pazienti ipotiroidei di cui 10 donne, l'età media era di 45 anni. Tutti avevano ricevuto biopsie ossee al basale e nel corso del trattamento con rhPTH a lungo termine.
In confronto con i livelli di base e con il gruppo di controllo, i pazienti del gruppo di trattamento a lungo termine hanno mostrato miglioramenti nella struttura ossea trabecolare, compresi i livelli di volume delle ossa cancellose, aumentati di 1,5 volte rispetto ai controlli (p=0.006); tuttavia, non esistevano differenze nella larghezza trabecolare.

Il gruppo di trattamento a lungo termine ha mostrato un aumento di 1,4 volte nel numero di trabecole, con una reciproca diminuzione di 1,3 volte nella separazione trabecolare rispetto al gruppo di controllo (p=0.002).
La larghezza e la porosità corticali erano leggermente cambiate dopo trattamento a lungo termine (p=0.04 e 0.05, rispettivamente).

In termini di rimodellamento osseo, le misure di superficie mineralizzante, che al basale erano drammaticamente inferiori nei pazienti ipoparatiroidei rispetto ai controlli, sono aumentate con il trattamento a lungo termine (p=0.01) e il tasso di formazione delle ossa, che era anche sostanzialmente più basso all’inizio, è aumentato significativamente con il trattamento a lungo termine.

Le misure della larghezza e della superficie osteoide sono aumentate nel gruppo di trattamento a lungo termine, essendo significativamente inferiori ai livelli di controllo al basale per raggiungere o superare leggermente i livelli di controllo. Le misure della superficie ossea erosa sono aumentati fino ad essere simili ai controlli e anche 1,8 volte maggiori (p<0.001).

"I risultati mostrano che il trattamento con rhPTH (1-84) a lungo termine è associato a miglioramenti nei parametri strutturali dell'osso, tra cui aumentato  volume delle ossa cancellose e del tunneling intratrabecolare, nonché della porosità corticale. In termini di parametri di rimodellamento, si sono verificati aumenti della formazione ossea, della superficie osteoide e della superficie erosa. I risultati mostrano che alcuni cambiamenti hanno superato le misure osservate nei controlli, questo dato è particolarmente notevole ", ha aggiunto la dr.ssa Rubin.

Come ha sottolineato la dr.ssa Rubin: "La maggior parte di questi cambiamenti superano i livelli eutiroidei, suggerendo che si ottiene un nuovo stato stazionario con trattamento a lungo termine con rhPTH. Questo stato è diverso da quello stazionario visto non solo nei pazienti ipoparatiroidei basali ma anche diverso da quello nei pazienti di controllo".
In una presentazione poster separata, la dr.ssa Rubin e colleghi hanno presentato i risultati sui parametri biochimici a lungo termine osservati in 33 pazienti trattati con rhPTH (1-84) per una media di 7,5 anni.

Questi hanno mostrato livelli stabili di misure, tra cui il calcio sierico corretto con albumina, il calcio urinario, il fosfato e la creatinina sierici in tutti i timepoint previsti, nonché i tassi stabili di filtrazione glomerulare e i livelli del prodotto calcio-fosfato.
In un terzo poster, ricercatori italiani hanno descritto ulteriormente l'efficacia e, per la prima volta, i miglioramenti nelle misure di qualità della vita nei pazienti affetti da ipoparatiroidismo chirurgico trattati per 2 anni con PTH. Il livello di calcio nel siero è aumentato in modo significativo a 3 mesi (p<0.001) ed è rimasto stabile a 12 e 24 mesi e l'integrazione media di calcio è diminuita nello stesso periodo (p<0.001).

Sono stati registrati miglioramenti significativi nei 2 anni per la qualità della vita, osservati in tutti e otto i settori della salute fisica e mentale sulla Rand 36-Item Short Form Survey (SF- 36). I risultati sono importanti perché tali miglioramenti non sono tipicamente previsti con un trattamento standard.
Il dr. Andrea Palermo, del dipartimento di endocrinologia e diabetologia, Campus Bio-Medico di Roma ha puntualizzato: “Purtroppo, il controllo del calcio sierico ottenuto con la terapia standard di supplementazione di calcio e vitamina D è raramente accompagnato da un miglior funzionamento o un senso di benessere.  Abbiamo confermato che anche il PTH (1-34) può aumentare la qualità della vita in soggetti con ipoparatiroidismo postoperatorio cronico".

Sia 1-34 che 1-84 possono svolgere un ruolo diretto importante. Infatti, è stato ipotizzato che gli analoghi PTH potrebbero interagire con il recettore PTH2 che si trova nel cervello, portando ad un buon effetto cognitivo.  Mentre lo studio corrente non ha misurato i cambiamenti di densità ossea, il dottor Palermo ha notato che le ricerche precedenti hanno mostrato il mantenimento della densità minerale ossea in caso di ipoparatiroidismo trattato con PTH (1-34) e mantenendo i valori dello Z-score relativi alla densità minerale ossea per la colonna lombare anteriore-posteriore, collo femorale, raggio distale e intero scheletro all'interno del range di normalità.

In conclusione, la dr.ssa Rubin ha evidenziato: "I risultati documentano che il trattamento rhPTH (1-84) mantiene i parametri biochimici, compresa la stabilità renale, entro i limiti normali o target per questa malattia e  apporta miglioramenti significativi delle anomalie ossee  dei soggetti con ipoparatiroidismo“.  E’ stato anche confermato che PTH (1-34) può aumentare la qualità della vita in soggetti con ipoparatiroidismo postoperatorio cronico.

American Society of Bone and Mineral Research Annual Meeting. September 10 and 11, 2017, Denver, Colorado. Abstracts 1065, MO0391, and 1113.