L’uso delle statine può ridurre in modo significativo la progressione radiografica dell’artrosi del ginocchio, ma non dell'anca. A suggerirlo è uno studio prospettico di coorte olandese, pubblicato sul numero di maggio di Annals of the Rheumatic Diseases.

In questo lavoro, dopo circa 6,5 anni di follow-up, l'odds ratio (OR) di progressione dell’artrosi al ginocchio tra i partecipanti che avevano preso le statine è risultato pari a 0,43 (IC al 95% 0,25-0,77; P = 0,01). Al contrario, l'uso delle statine non si è dimostrato utile per prevenire il peggioramento dell'artrosi dell'anca (OR 1,10, IC al 95% 0,63-1,90; P = 0,74).

Secondo i ricercatori, guidati da Bruno H. Ch. Stricker, dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, l’effetto diverso sulle articolazioni dell'anca e del ginocchio osservato in questo studio potrebbe indicare una differenza nella patogenesi a livello delle due diverse sedi articolari.

A differenza di quanto accade per l'artrite reumatoide, al momento non esistono farmaci modificanti la malattia per l'artrosi. Si sa, però, che le statine hanno effetti sia sull’infiammazione articolare sia su quella sistemica. Stricker e il suo gruppo hanno voluto perciò vedere se colpire quest’infiammazione attraverso le statine avrebbe potuto avere effetti modificanti la malattia nell’artrosi. Per farlo, gli autori olandesi hanno analizzato i dati di 2.921 partecipanti allo studio Rotterdam, uno studio di coorte di tipo prospettico che ha coinvolto 7.983 persone di oltre 55 anni che avevano vissuto per almeno un anno a Rotterdam e dintorni, con l’obiettivo di studiare la prevalenza e i determinati delle malattie in una popolazione che sta invecchiando.

Più della metà dei partecipanti erano donne, l’età media era di 65 anni e il 10,9% aveva cominciato a prendere le statine durante lo studio. Per essere considerati utilizzatori di statine, i partecipanti dovevano aver preso i farmaci per almeno 4 mesi e almeno la metà della dose giornaliera raccomandata.

Al basale, era presente un’evidenza radiografica di artrosi in 677 ginocchia e 335 anche, mentre al termine dello studio le ginocchia artrosiche erano diventate 939 e le anche colpite dall’artrosi 508.

Dopo aver aggiustato i dati per diversi fattori, tra cui gli score radiografici al basale, l'età, sesso, l’indice di massa corporea, il fumo, la densità minerale ossea a livello del femore, la presenza di ipertensione arteriosa e diabete, gli autori hanno osservato una riduzione della progressione dell’artrosi con l'uso di statine.

Tra i partecipanti che avevano un’artrosi del ginocchio, la probabilità di progressione è apparsa minore all’aumentare della durata della terapia con le statine. L’OR è infatti risultato 1,77 (IC al 95% 0,71-4,44; P = 0,22) per una terapia di meno di 4 mesi di durata, 0,30 (IC al 95% 0,08-1,19; P = 0,09) per una terapia di durata compresa tra i 4 e i 12 mesi e 0,49 (IC al 95% 0,26-0,92; P = 0,03) per una terapia di durata superiore all’anno.

La progressione dell’artrosi all'anca non è risultata invece influenzata dalla durata del trattamento con statine.

"I nostri dati suggeriscono che l'artrosi del ginocchio è influenzata più da fattori metabolici, quali la secrezione di citochine e adipochine da parte del tessuto adiposo, la patologia vascolare nell'osso subcondrale, o gli effetti diretti dei lipidi sui tessuti articolari rispetto all’artrosi dell'anca" scrivono gli autori

Un potenziale limite dello studio è però legato al fatto che I ricercatori non hanno valutato gli effetti delle statine sul dolore e la disabilità. Ciononostante, hanno auspicato l’esecuzione di ulteriori studi sull’uso di questi agenti nei pazienti artrosici alla luce dei loro effetti metabolici e articolari.

Sulla stessa linea, Philip G. Conaghan, dell’Università di Leeds, in Inghilterra, scrive nel suo editoriale di commento che prima di poter raccomandare le statine per la modificazione del’artrosi è necessaria una valutazione anche dei loro effetti sintomatici, in quanto il sollievo sintomatologico resta una componente importante per ottenere il via libera delle autorità regolatorie su terapia modificante la malattia.

S. Clockaerts, et al. Statin use is associated with reduced incidence and progression of knee osteoarthritis in the Rotterdam study. Ann Rheum Dis 2012; 71: 642-647.
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