LES, nonostante la completa remissione a 3 anni, possibili recidive anche a lungo termine

I risultati di uno studio pubblicato su Arthritis Care & Research suffragano il corso imprevedibile e fluttuante associato al lupus eritematosio sistemico (LES): nonostante una proporzione limitata di pazienti sia in grado di raggiungere il target della remissione completa per almeno 3 anni, è possibile osservare episodi di recidiva anche a distanza di 10 anni dalla remissione clinica, a suggerire la necessità imperativa di seguire a lungo termine l'evoluzione della malattia in questi pazienti.

I risultati di uno studio pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Arthritis Care & Research suffragano il corso imprevedibile e fluttuante associato al lupus eritematosio sistemico (LES): nonostante una proporzione limitata di pazienti sia in grado di raggiungere il target della remissione completa per almeno 3 anni, è possibile osservare episodi di recidiva anche a distanza di 10 anni  dalla remissione clinica, a suggerire la necessità imperativa di seguire a lungo termine l'evoluzione della malattia in questi pazienti.

Nonostante siano stati sviluppati vari metodi per misurare l'attività di malattia, ancora oggi non esiste un consenso sui criteri ottimali per definire la remissione da LES, ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro.

Obiettivo principale dello studio è stato quello di identificare il numero di pazienti con lupus in grado di raggiungere il target della remissione completa (definita come assenza da almeno 3 anni di segni clinici o sierici di malattia ed assenza di trattamento con steroidi e farmaci immunosuppressori) in una coorte singola di pazienti seguiti per un periodo pari a 32 anni.

Su 532 pazienti, il 14,5% ha raggiunto l'obiettivo della remissione completa per almeno 3 anni e il 4,3% ha mantenuto questa condizione per un decennio.

La remissione completa da LES era definita dall'assenza di attività di malattia per un minimo di 3 anni consecutivi, misurata da un punteggio pari a C, D o E dell'indice BILAG (the British Isles Lupus Assessment).

I pazienti in remissione non dovevano essere, inoltre, in trattamento con steroidi o farmaci immunosuppressori, eccezion fatta per gli antimalarici, che erano consentiti. Inoltre dove presentare valori nella norma nei test di laboratorio, con assenza di anticorpi dsDNA e livelli sierici del complemento C3 fisiologici.

La remissione completa è stata documentata dopo un tempo mediano pari a 9 anni dal momento della diagnosi (range 0-27 anni), mentre il tempo mediano di  remissione è stato di 7 anni (range fino a 24 anni).

Dieci pazienti su 77 che hanno raggiunto la remissione per almeno 3 anni sono stati persi nel corso del follow-up mentre è stata documento almeno un episodio di recidiva in 15 pazienti su 67 (22,4% del campione).

Un episodio di recidiva di malattia era individuato dallo sviluppo di un punteggio A o B all'indice BILAG, con o senza bassi livelli ematici del complemento C3 o la positività agli anticorpi dsDNA.

Quarantacinque pazienti (l'8,5% del totale) della coorte che non avevano soddisfatto i criteri della remissione completa di malattia hanno comunque soddisfatto i criteri della remissione clinica, nonostante 10 di questi siano poi andati incontro a recidiva di malattia dopo 3 anni.

La remissione clinica di malattia era definita da punteggio C, D o E all'indice BILAG e dall'assenza di trattamento con corticosteroidi o farmaci immunosuppressori, eccezion fatta per gli antimalarici. Non solo: i pazienti appartenenti a questo gruppo avevano mantenuto un profilo sierologico attivo per almeno 3 anni consecutivi.

Sessantasei pazienti (pari al 12,4% del gruppo) hanno raggiunto la condizione di remissione sierologica mentre 14 pazienti su 66 hanno sperimentato recidive sierologiche. Tutti sono rimasti clinicamente attivi. La remissione sierologica era caratterizzata da valori di complemento C3 nella norma e dalla presenza di anticorpi dsDNA, accompagnati da persistente attività clinica, documentata da un punteggio A o B dell'indice BILAG o dalla necessità di ricorrere al trattamento con steroidi o farmaci immunosuppressori per almeno 3 anni consecutivi.

Inoltre, circa i due terzi del gruppo nel complesso, pari al 64,7% dei pazienti, non ha raggiunto l'obiettivo della remissione clinica o sierologica.

Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno ricordato che i pazienti che andavano incontro a remissione completa di malattia erano più anziani al tempo della diagnosi ed avevano una durata di malattia più lunga.

Ciò nonostante, il 62,3% di questi pazienti in remissione completa era ancora in trattamento con idroclorochina e che solo il 5,5% dei pazienti dello studio era in remissione completa senza trattamento farmacologico.

Settantuno pazienti sono deceduti nel corso del follow-up: infezioni e cancro sono state le principali cause di decesso. L'età mediana al decesso era di soli 45 anni (range 16-88 anni).

Dei pazienti deceduti, solo 4 che avevano raggiunto l'obiettivo della remissione completa sono morti rispetto ai 61 pazienti che non avevano raggiunto questo obiettivo (p<0,001).

Ciò, enfatizzano i ricercatori, sottolinea comunque l'importanza di raggiungere la remissione.
Infine, è stato osservato che il coinvolgimento renale, neurologico e cardiopolmonare hanno influenzato significativamente in modo negativo la capacità del paziente di raggiungere il target remissione.

Nicola Casella

Bibliografia
Medina-Quinones CV et al. Analysis of Complete Remission in Lupus Patients over a period of 32 years. Arthritis Care & Research 2015; epub ahead-of-print
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