L'osteoartrosi predice le difficoltà di deambulazione meglio di diabete e malattie cardiovascolari

La presenza di gonartrosi o di coxartrosi è in grado di predire le difficoltà di deambulazione in soggetti di età uguale o superiore a 55 anni in misura maggiore di quanto siano in grado di farlo, individualmente, la presenza di diabete o di malattia cardiovascolare. E' questo il responso di uno studio di popolazione canadese, recentemente pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research.

La presenza di gonartrosi o di coxartrosi è in grado di predire le difficoltà di deambulazione in soggetti di età uguale o superiore a 55 anni in misura maggiore di quanto siano in grado di farlo, individualmente, la presenza di diabete o di malattia cardiovascolare.

E' questo il responso di uno studio di popolazione canadese, recentemente pubblicato sulla rivista Arthritis Care & Research.

Non solo: l'abilità di gonartrosi e coxartrosi di prevedere difficoltà di deambulazione aumenta anche con il numero di articolazioni colpite e in aggiunta a diabete o a malattia CV.

Razionale e disegno dello studio
Quasi il 25% della popolazione residente in Canada, di età uguale o superiore a 55 anni, sperimenta difficoltà di deambulazione, ricordano gli autori nell''introduzione al lavoro.

Di qui il nuovo studio, che si è proposto di valutare l'impatto relativo di alcune condizioni croniche  (OA del ginocchio o dell'anca, diabete e malattie CV)  sulle difficoltà riferite dai pazienti relative alla deambulazione.

Per determinare l'impatto della gonartrosi e dell'OA all'anca sulle difficoltà di deambulazione, i ricercatori hanno recensito i dati relativi a 18.490 soggetti in età adulta, reclutati tra il 1996 e il 1998.

I partecipanti allo studio avevano un'età media di 68 anni, con una preponderanza di soggetti di sesso femminile (60%). Inoltre, il 25% del campione riferiva problemi di deambulazione da almeno 3 mesi.

Una volta reclutati nello studio, sono stati invitati a completare dei questionari sulle loro condizioni di salute.

Risultati principali

I ricercatori hanno calcolato che la probabilità stimata di difficoltà della deambulazione in un soggetto tipo di 60 anni, di sesso femminile, con un tenore di vita medio, normopeso e in buone condizioni di salute era pari al 5-10%.

Invece, le probabilità stimate di sviluppo di problemi della deambulazione nel soggetto tipo con comorbilità sono risultate essere le seguenti:
- 10-20% in presenza di diabete e malattia CV
- 40% in presenza di OA in due delle articolazioni sopra indicate
- 60-70% in presenza di diabete, malattia CV e OA in due delle articolazioni sopra indicate
- 80% in presenza di diabete, malattia CV e OA in tutte le articolazioni sopra indicate

Nel complesso, il 10% dei partecipanti allo studio ha soddisfatto i criteri diagnostici di coxartrosi e il 15% quelli di gonartrosi. Le comorbilità croniche più frequenti erano rappresentate da ipertensione (43%), diabete (11%) e malattia CV (11%).

Infine, i risultati dell'analisi multivariata hanno confermato che gli individui affetti da coxartrosi o gonartrosi mostravano valori di odd ratio maggiori di sperimentazione di difficoltà nella deambulazione e che tali valori aumentavano con il numero delle articolazioni coinvolte.

Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno ammesso che il loro lavoro era limitato dalla natura cross-sectional dello studio e dal ricorso al self-reporting effettuato dai partecipanti allo studio, possibili fonti di bias.

“Nel complesso – concludono gli autori - data l'elevata prevalenza delle condizione di OA e le conseguenze fisiche, sociali e psicologiche non trascurabili delle difficoltà della deambulazione, i risultati dello studio sono di elevata rilevanza clinica tanto per i MMG quanto per gli specialisti in medicina interna, oltre che in reumatologia”.

“Sono necessari, ora, nuovi studi – aggiungono i ricercatori – che siano in grado di approfondire i meccanismi attraverso i quali alcune condizioni croniche, come quelle sopra enunciate, siano in grado di influenzare la mobilità, l'attività fisica e la sedentarietà. Ciò al fine di allestire approcci di gestione delle difficoltà di deambulazione associate all'OA che siano sicuri e al contempo efficaci”.

Nicola Casella

Bibliografia  
King LK et al. The Impact of Osteoarthritis on Difficulty Walking: A Population-Based Study. The Impact of Osteoarthritis on Difficulty Walking: A Population-Based Study. Arthritis Care & Research. Accepted Author Manuscript. doi:10.1002/acr.23250
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