Lupus, conferme di efficacia e sicurezza long-term per belimumab

Il trattamento a lungo termine con belimumab in pazienti con LES Ŕ sicuro ed efficace. Questi i risultati provenienti dalla fase di estensione di un trial multicentrico di Fase 3 che ha confermato l'utilitÓ d'impiego di questo farmaco in questo set di pazienti. Lo studio Ŕ stato pubblicato su Arthritis and Rheumatology.

La fase di estensione di un trial multicentrico di Fase 3 ha confermato che il trattamento a lungo termine con belimumab in pazienti con LES è sicuro ed efficace.

Lo studio è stato pubblicato su Arthritis and Rheumatology.

Informazioni su belimumab
Belimumab è un regolatore che controlla la sopravvivenza dei linfociti implicati nella potente reazione autoimmune, che dà origine alle diverse lesioni ad organi e tessuti della malattia. 

In sintesi, belimumab è il primo farmaco che agisce direttamente sui livelli di BLyS circolante nel sangue e ne impedisce il legame con i suoi recettori. BlyS è una proteina naturale necessaria per la sopravvivenza dei B-linfociti e la loro trasformazione in plasmacellule mature.

Il blocco del BLys induce l’apoptosi (cioè il suicidio programmato”) dei linfociti B, in particolare di quelli autoreattivi,  e consente di diminuire i livelli degli autoanticorpi che attaccano le cellule dello stesso organismo del paziente, responsabili del peggioramento della malattia, soprattutto a carico di come articolazioni, cute, cuore, polmoni, reni e cervello.

Il farmaco ha rappresentato, dopo 50 anni, una svolta per la cura di questa malattia nelle forme moderate e gravi.

In Italia, belimumab è disponibile ormai da più di 2 anni in formulazione endovena, anche se alcuni centri hanno iniziato ad utilizzarlo anche prima, quando era ancora in sperimentazione.

Alla fine del 2017, La Commissione Europea ha approvato la nuova formulazione sottocutanea di belimumab come terapia aggiuntiva per i pazienti adulti con lupus eritematoso sistemico (LES), che presentano un alto grado di attività della malattia (anti-dsDNA positivo e basso complemento) nonostante la terapia standard.

L'approvazione riguarda una singola dose di 200 mg in una siringa pre-riempita (autoiniettore) da somministrare una volta alla settimana. Questa formulazione consente ai pazienti di auto-somministrarsi il farmaco a casa, dopo una prima supervisione dei clinici di riferimento e in caso questi lo ritenessero appropriato.

La versione sottocutanea del farmaco si aggiunge all'attuale formulazione per via endovenosa (IV), autorizzata in Europa ormai dal 2011 e da allora utilizzata per il trattamento di migliaia di pazienti in tutto il mondo.

Disegno dello studio
Gli autori dello studio hanno analizzato i dati relativi alla fase di estensione dello studio di fase 3 BLISS-76, che aveva documentato la sicurezza e l'efficacia di belimumab, somministrato endovena, in pazienti con LES attiva sistemica e positività auto-anticorpale.

Nel trial in questione, i partecipanti allo studio erano stati randomizzati al trattamento con un dosaggio endovena di belimumab tra i 2 testati (1 mg/kg o 10 mg/kg) o a trattamento con placebo, in aggiunta ai trattamenti standard, per 76 settimane.

Per determinare la sicurezza e l'efficacia a lungo termine di belimumab in pazienti con LES, i ricercatori hanno continuato la somministrazione di belimumab, ai due dosaggi sopraindicati, in 268 pazienti che avevano portato a termine il trial fino alla 72esima settimana, insieme alla somministrazione del dosaggio di belimumab più elevato in pazienti inizialmente trattati con placebo.

Sul totale dei partecipanti, 140 pazienti hanno completato la fase di estensione dello studio. L'outcome primario era rappresentato dalla safety a lungo termine, valutata ogni 48 settimane,  come pure il tasso di pazienti responder (SLE Responder Index), i tassi di remissione, l'impiego di prednisone e i livelli di cellule B.

Il punteggio medio SELENA-SLEDAI (the mean Safety of Estrogens in Lupus Erythematosus National Assessment SLE Disease Activity Index) al basale era pari a 7,8 (SD=3,86), mentre l'indice SDI /the Systemic Lupus International Collaborating Clinics/American College of Rheumatology Damage Index) era pari a 1,2 (SD=1,51).

Risultati principali
Nel corso dei 7 anni della fase di estensione del trial, il numero di eventi avversi (AE) registrato è rimasto stabile o si è ridotto. Inoltre, si è osservato un incremento del punteggio SDI rispetto al basale pari a 0,4 (SD=0,68) – riduzione tendenziale del danno d'organo.

Non solo: la percentuale di pazienti responder al trattamento (misurata dal SLE Responder Index) è cresciuta dal 41,9% del primo anno di follow-up al 75,6% del settimo anno della fase di estensione del trial.

Inoltre, sempre a 7 anni, il 78,2% dei pazienti è andato incontro ad una riduzione del punteggio SELENA-SLEDAI uguale o superiore a 4 punti rispetto al basale, mentre il 93,7% dei pazienti non ha sperimentato un peggioramento del punteggio PGA (Physician's Global Assessment).

E' stata pari al 20,6%, la percentuale di pazienti che ha sperimentato almeno un episodio severo di recidiva.

Da ultimo, i ricercatori hanno anche riportato una riduzione percentuale media del 31,4% della dose impiegata di prednisone e una riduzione dell'83,2% del numero mediano di cellule B CD20+.

Implicazioni dello studio
“Lo studio – concludono i ricercatori – ha confermato i profili di sicurezza e di efficacia di belimumab a lungo termine. L'impiego di prednisone si è ridotto progressivamente nel tempo e il danno d'organo nel corto della fase di estensione dello studio pure, e in modo sostanziale”.

“Lo studio – continuano – ha documentato un miglioramento dei livelli di anticorpi anti-DNA, come pure delle concentrazioni delle proteine del complemento C3 e C4. Da ultimo, questo studio di estensione ha effettuato, per la prima volta in questo setting, una raccolta di dati relativi alle sottopopolazioni linfocitarie B, documentando una marcata riduzione di queste cellule nel tempo”.

Nicola Casella

Bibliografia
Furie RA et al. Long-term safety and efficacy of belimumab in patients with systemic lupus erythematosus: a continuation of the Phase 3 United States BLISS-76 trial. Arthritis Rheumatol. 2018;doi:10.1002/art.40439.
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