Lupus e nefrite in gravidanza, rischio ridotto in assenza di malattia renale pregressa

Ortopedia e Reumatologia

In gravidanza il rischio di insorgenza de novo di nefrite lupica Ŕ ridotto. Sono invece il riscontro iniziale di malattia renale pregressa e bassi livelli di complemento C4 ad essere associati, in modo indipendente, ad un rischio pi¨ elevato di sviluppo di malattia renale attiva. Il riscontro di anticorpi anti dsDNA, al contrario, non sembra essere associato, da solo, ad un incremento del rischio, anche nei pazienti con malattia renale pregressa, se in remissione. Lo studio Clinical Journal of the American Society of Nephrology.

In gravidanza, il rischio di insorgenza de novo di nefrite lupica è ridotto, stando ai risultati di uno studio pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology.
Sono invece il riscontro iniziale di malattia renale pregressa e bassi livelli di complemento C4 ad essere associati, in modo indipendente, ad un rischio più elevato di sviluppo di malattia renale attiva. Il riscontro di anticorpi anti dsDNA, al contrario, non sembra essere associato, da solo, ad un incremento del rischio, anche nei pazienti con malattia renale pregressa, se in remissione.

Razionale dello studio
La malattia renale rappresenta un frequente motivo di discussione tra il medico e la paziente affetta da lupus che desidera avere figli. Ciò in quanto la nefrite lupica, una della manifestazioni più severe di lupus, è associata al rischio di outcome avversi in gravidanza alla recrudescenza di episodi di recidiva di malattia.

Va anche detto, però, che la maggior parte degli studi recenti sull'incidenza di nefrite lupica in gravidanza sono limitati in ragione di alcuni vulnus metodologici intrinseci quali il disegno retrospettivo dello studio, la limitata numerosità del campione di pazienti e la preponderanza, in questi studi, di pazienti di etnia Caucasica (mentre il coinvolgimento renale ad opera del lupus è comune soprattutto nelle pazienti lupiche di etnia Afro-Americana ed Ispanica).

Obiettivo del nuovo studio, pertanto, è stato quello di valutare l'incidenza di recidive renali in gravidanza in donne con nefrite lupica pregressa in remissione parziale o completa di malattia, con particolare riferimento alla pazienti con anticorpi anti dsDNA e bassi livelli di complemento, nonché il rischio di nefrite di nuova insorgenza in pazienti con LES stabilizzata e moderatamente attiva.

Disegno dello studio e risultati principali
I ricercatori hanno analizzato, a tal scopo, i dati provenienti dallo studio PROMISSE (Predictors of Pregnancy Outcome: Biomarkers in Antiphospholipid Syndrome and Systemic Lupus Erythematosus), che aveva reclutato donne affette da lupus, in gravidanza, in 7 centri americani nel decennio 2003-2012.

Per l'analisi in questione, i ricercatori hanno escluso sin dal principio dalla valutazione le donne con condizioni di nefrite attiva conclamata, ovvero la situazione maggiormente temuta associata, in gravidanza, al lupus.

Erano considerate in remissione completa, invece, le pazienti, con storia di coinvolgimento renale di malattia, che presentavano valori di proteinuria <500 mg/die, mentre la remissione parziale era definita da valori di proteinuria compresi tra 500 e 1.000 mg/die.

Passando ai risultati, su 118 pazienti con malattia renale pregressa, 13 (11%) sono andati incontro a recidiva renale di malattia (7 su 89 pazienti in remissione completa di malattia e 6 su 29 pazienti in remissione parziale) rispetto a 4 pazienti (2%) con nefrite lupica de novo in 255 pazienti senza malattia renale pregressa (p<0,001).

La nefrite attiva non è risultata associata all'etnia, come pure all'età, ai livelli di creatinina, alla pressione arteriosa o all'impiego di farmaci anti-ipertensivi o appartenenti ad altre classi di farmaci.

Le analisi di regressione logistica multavariata hanno confermato che le pazienti con malattia renale pregressa in remissione completa o parziale di malattia sperimentavano più frequentemente nefrite acuta (aRR=6,88; IC95%=1,84-25,71; p=0,004; aRR=20,98; IC95%=4,69-93,98; p<0,001, rispettivamente) vs le pazienti non affette da malattia renale pregressa.

Non solo: bassi livelli di complemento (C4), da soli, sono risultati associati a recidive renali di malattia/nefrite de novo (aRR=5,59; IC95%= 1,64-19,13; p<0,01).

Invece, bassi livelli di C3 non sono risultati associati a recidiva renale, e i livelli di anti-dsDNA non sono sono risultati predittivi di outcome renale avverso.

Riassumendo
Nonostante alcuni limiti intrinseci dello studio (mancanza di potere statistico nel discriminare l'esistenza di differenze tra pazienti in remissione parziale o completa di malattia), i dati disponibili provenienti da questo ampio studio prospettico multicentrico e multietnico dimostrano come le donne con LES e anamnesi negativa di malatta renale hanno un rischio davvero molto ridotto di andare incontro a nefrite di nuova insorgenza nel corso della gravidanza,

Lo studio ha anche dimostrato che nelle gestanti con storia pregressa di malattia renale ma con malattia in remissione all'inizio della gravidanza, il rischio di nefrite lupica non è elevato.

NC

Bibliografia
Buyon J, et al "Kidney outcomes and risk factors for nephritis (flare/de novo) in a multiethnic cohort of pregnant patients with lupus" Clin J Am Soc Nephrol 2017; DOI:10.2215/CJN.11431116.
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