Lupus, nuovo indice di attivitÓ di malattia che tiene conto dell'assunzione di corticosteroidi

Aggiungere la dose corrente di corticosteroidi (CS) come nuovo parametro da inserire nel calcolo del punteggio di attivitÓ di malattia lupica SLEDAI-2K potrebbe migliorare la predizione del danno d'organo. E' quanto sembra emergere da uno studio di recente presentazione a Melbourne, in Australia, in occasione di un convegno internazionale sulla malattia.

Aggiungere la dose corrente di corticosteroidi (CS) come nuovo parametro da inserire nel calcolo del punteggio di attività di malattia lupica SLEDAI-2K potrebbe migliorare la predizione del danno d'organo.

E' quanto sembra emergere da uno studio di recente presentazione a Melbourne, in Australia, in occasione di un convegno internazionale sulla malattia.

Come è noto, il punteggio SLEDAI-2K rappresenta una delle misure di attività di malattia maggiormente utilizzate nel LES, sia nella pratica che nella ricerca clinica, hanno ricordato gli autori nel corso della presentazione del lavoro. Tuttavia, questo indice non tiene conto della severità di malattia all'interno di un organo.

“Nei trial clinici – continuano gli autori – l'impiego dello standard di cura, che include il ricorso ai GC, spesso confonde i risultati, come traspare dalla lettura dei risultati di alcuni trial. Di qui la necessità di implementare un indice che incorpori la dose di GC in una misura di attività di malattia.

La prima parte dello studio presentato al meeting ha previsto l'identificazione del quadro clinico relativo a 131 pazienti provenienti da una coorte longitudinale di soggetti seguiti in clinica da almeno 20 anni. I dati relativi a questa coorte sono stati stratificati in base alla dose utilizzata di GC, compresa entro un range di 5-60 mg/die.

Nella seconda fase dello studio, tre reumatologi hanno classificato in modo indipendente l'attività di malattia per ciascun quadro clinico associato al singolo paziente utilizzando l'indice PGA (Physician Global Assessment). Da queste classificazioni i ricercatori hanno successivamente derivato una formula in grado di descrivere l'associazione esistente tra il punteggio SLEDAI e il dosaggio impiegato di GC.

Infine, last but not least, è stata effettuata la validazione della formula in grado di predire il danno d'organo in una seconda coorte di pazienti con lupus, seguiti in clinica da 10 anni.

Dai risultati di questo lavoro, è emerso che il punteggio SLEDAI-2K modificato (SGI= SLEDAI2K GC Index) mostrava una predittività del danno d'organo superiore rispetto al punteggio SLEDAI-2K originario.
Lo studio, pertanto, ha confermato l'ipotesi iniziale dei ricercatori secondo la quale, nei pazienti con miglioramento/peggioramento del punteggio SLEDAI-2K, le variazioni di SLEDAI-2K e di SGI correlano tra loro.

NC
 
Fonte:
Touma Z et al. DEVELOPMENT AND INITIAL VALIDATION OF A NOVEL LUPUS DISEASE ACTIVITY INDEX TO ACCOUNT FOR GLUCOCORTICOIDS: SLEDAI-2K GLUCOCORTICOIDS INDEX (SGI). LUPUS-ACA 2017
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