Lupus, sclerosi sistemica e ipogonadismo maschile: esiste un legame?

I pazienti affetti da lupus che fanno ricorso al trattamento con corticosteroidi (CS) sono pià frequentemente affetti da condizioni di deficit di testosterone bioattivo rispetto alla popolazione generale. Queste le conclusioni principali di uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology che suggeriscono ai clinici di non sottovalutare la possibilità di osservare la presenza di ipogonadismo in pazienti di sesso maschile affetti da malattie ad eziologia autoimmunitaria.

I pazienti affetti da lupus che fanno ricorso al trattamento con corticosteroidi (CS) sono pià frequentemente affetti da condizioni di deficit di testosterone bioattivo rispetto alla popolazione generale.

Queste le conclusioni principali di uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology che suggeriscono ai clinici di non sottovalutare la possibilità di osservare la presenza di ipogonadismo in pazienti di sesso maschile affetti da malattie ad eziologia autoimmunitaria.

Razionale dello studio
Come è noto, LES e sclerosi sistemica (SSc) rappresentano condizioni sistemiche autoimmunitarie a prevalenza quasi esclusivamente femminile.
Le cause di questa predominanza femminile nelle malattie ad eziologia autoimmune sono ancora in gran parte sconosciute, anche se alcuni autori ipotizzano che a determinare tale situazione vi sia una forte influenza degli ormoni e di fattori genetici.

Oltre al ruolo determinante della genetica nello sviluppo di disordini degli ormoni sessuali, è stato anche osservato che l'attività di malattia, come pure alcune opzioni di trattamento, siano in grado di influenzare i livelli ormonali in circolo.

A tal riguardo, gli autori, nell'introduzione allo studio, ricordano come, in letteratura, siano stati documentati effetti negativi dei corticosteroidi sui livello di testosterone libero in pazienti con malatttie croniche infiammatorie e malattia respiratorie.

Quanto alla ciclofosfamide (CYC), invece, un agente alchilante comunemente utilizzato per trattare le manifestazioni severe di disordini autoimmunitari, sono ben noti i suoi effetti deleteri sulle gonadi e il sistema riproduttivo, soprattutto nelle donne affette da LES e Ssc.

Obiettivo di questo studio, pertanto, è stato quello di valutare i livelli di ormoni sessuali in pazienti di sesso maschile con LES e Ssc rispetto a soggetti sani dello stesso sesso, incrociati per età, nonché di analizzare i pattern dei livelli di alcuni ormoni, da soli o in associazione con l'attività di malattia, il danno d'organo e l'impiego di CS o di CYC.

Disegno dello studio e risultati principali
I ricercatori hanno misurato i livelli di ormoni sessuali da campioni ematici di pazienti con lupus (n=71) o con Ssc (n=29) e li hanno messi a confronto con quelli di soggetti sani dello stesso sesso, incrociati per età, provenienti dalla popolazione generale.
Inoltre, hanno condotto delle analisi per cluster allo scopo di identificare i profili ormonali.

In questo modo, hanno scoperto che i pazienti con lupus mostravano livelli più elevati di LH e condizioni deficitarie di testosterone bioattivo più frequenti  rispetto alla popolazione generale.

Inoltre, hanno anche osservato che la dose somministrata di prednisolone era inversamente correlata con i livelli di testosterone bioattivo (r= -0,36).
Nell'analisi per cluster, invece, è stato identificato un sottogruppo di pazienti lupici che mostrava un innalzamento dei livelli di FSH, LH e prolattina, nonché livelli più ridotti di testosterone bioattivo.

Nei pazienti con Ssc, i livelli di testosterone e di testosterone bioattivo erano significativamente più bassi rispetto alla popolazione generale.
Da ultimi, l'impiego di CYC nel corso del 12 mesi precedenti l'inizio dello studio è risultato associato anch'esso a livelli più bassi di testosterone bioattivo, sia nei pazienti affetti da lupus che in quelli affetti da Ssc, dopo aggiustamento dei dati in base all'età.

Riassumendo
In conclusione, una delle scoperte più importanti dello studio risiede nella relazione esistente tra l'impiego di farmaci immunosoppressori e lo sviluppo successivo di condizioni deficitarie di testosterone biodisponibile in pazienti di sesso maschile affetti da malattie ad eziologia autoimmunitaria.

“Lungi dal voler creare inutili allarmismi riguardo all'impiego dei CS o di CYC, quando indicati nel lupus – si affrettano a precisare gli estensori dello studio – riteniamo che i medici debbano essere più consapevoli dell'impatto ormonale di questi trattamenti, non solo nei pazienti di sesso femminile ma anche in quelli di sesso maschile”.

E' invece tutta da valutare l'opportunità di ricorrere ad interventi di sostituzione ormonale con testosterone nei pazienti di sesso maschile con LES che presentano livelli estremamente ridotti di testosterone bioattivo.

Nicola Casella

Bibliografia
Arnaud L et al. Effect of corticosteroids and cyclophosphamide on sex hormone profiles in male patients with Systemic Lupus Erythematosus and Systemic Sclerosis. Arthritis Rheumatol. 2017;doi:10.1002/art.40057.
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