Malattia polmonare interstiziale associata a sclerosi sistemica, qual Ŕ il miglior predittore mortalitÓ?

Ridotta FVC e declino capacitÓ diffusione CO a 2 anni: questi, stando ad uno studio pubblicato su ARD, i predittori migliori di mortalitÓ rispetto agli stessi dati al basale in pazienti con malattia polmonare interstiziale, legata a sclerosi sistemica (SSc-ILD). Lo studio in questione Ŕ il primo, a detta degli autori, ad aver identificato dei predittori di sopravvivenza a lungo termine in questi pazienti, e suggerisce cambiamenti nella loro gestione.

Ridotta FVC e declino capacità diffusione CO a 2 anni: questi, stando ad uno studio pubblicato su ARD, i predittori migliori di mortalità rispetto agli stessi dati al basale in pazienti con malattia polmonare interstiziale, legata a sclerosi sistemica (SSc-ILD). Lo studio in questione è il primo, a detta degli autori, ad aver identificato dei predittori di sopravvivenza a lungo termine in questi pazienti, e suggerisce cambiamenti nella loro gestione.

Razionale e disegno dello studio
“La malattia polmonare interstiziale rappresenta la causa principale di morte in pazienti con SSc – ricordano i ricercatori nell’introduzione al lavoro –“.

Per analizzare la sopravvivenza ed identificare i suoi predittori in pazienti con SSc-ILD, i ricercatori hanno preso in considerazione i dati di follow-up a lungo termine provenienti dai due trial clinici meglio dimensionati sul trattamento di questi pazienti: gli Scleroderma Lung Studies 1 e 2 (SLS 1 e 2).

Tutti i partecipanti reclutati nei due studi – che includevano pazienti adulti con SSc e sospetta ILD, con durata di malattia non superiore a 7 anni – sono stati considerati eleggibili per il nuovo studio di follow-up implementato dai ricercatori.

Nello specifico, nello studio SLS 1, 158 pazienti sono stati randomizzati al trattamento per un anno con ciclofosfamide orale o placebo. Nello studio SLS 2, invece, 142 pazienti sono stati randomizzati al trattamento per un anno con ciclofosfamide orale seguito da un anno di trattamento con placebo, o a 2 anni di trattamento con mofetil micofenolato.

Utilizzando i dati di mortalità provenienti da questi studi, i ricercatori si sono avvalsi di modelli di hazard proporzionale di Cox al fine di identificare le variabili associate con la mortalità a lungo termine. L’outcome primario era rappresentato dalla sopravvivenza.

Risultati principali
Il 42% dei pazienti dello studio SLS 1 è deceduto dopo un follow-up mediano della durata di 8 anni. Nei casi nei quali erano note le cause di decesso, la causa principale era rappresentata da SSc.

Non sono state documentate, invece, differenze significative in termini di tempo al decesso nei 2 trial.

Dall’analisi dello studio SLS 1, invece, è emerso che un punteggio cutaneo più elevato al basale, come pure l’età avanzata e un declino sia della FVC che della capacità di diffusione di CO in 2 anni erano associati in modo indipendente ad un innalzamento della mortalità.

Il modello di Cox utilizzato dai ricercatori ha identificato le stesse variabili di predizione della mortalità anche nello studio SLS 2.

Implicazioni dello studio
“I risultati di questo lavoro potrebbero avere ripercussioni sulle modalità di gestione dei pazienti con SSc-ILD nel prossimo futuro – hanno sottolineato i ricercatori nella discussione dello studio -. Nello specifico, i pazienti con SSc-ILD che sperimentano un declino precoce della funzione polmonare e presentano un tasso maggiore di mortalità potrebbero beneficiare di un approccio di trattamento più aggressivo, basato sul ricorso ad una titolazione verso l’alto dei trattamenti immunosoppressivi, l’aggiunta di terapia antifibrotica e/o la valutazione del ricorso a trapianto di cellule staminali emopoietiche”.

“Gli specialisti coinvolti nel trattamento della SSc – concludono i ricercatori – dovrebbero monitorare attentamente la funzione polmonare quando è presente malattia polmonare interstiziale, al fine di identificare in modo accurato il declino della funzione polmonare, e dovrebbero intervenire tempestivamente per migliorare gli outcome dei pazienti”.

NC

Bibliografia
Volkmann ER et al. Short-term progression of interstitial lung disease in systemic sclerosis predicts long-term survival in two independent clinical trial cohorts.
Ann Rheum Dis.2018;doi:10.1136/annrheumdis-2018-213708.
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