Ortopedia e Reumatologia

Metformina: da un vecchio farmaco per il diabete una nuova arma contro l'artrosi?

Uno studio di recente pubblicazione su Jama Network Open suggerisce che l'impiego di metformina, un vecchio farmaco Óncora nel trattamento del diabete di tipo 2, potrebbe associarsi ad una riduzione dell'incidenza di artrosi (OA). I risultati di questo studio osservazionale aprono ragionevolmente la strada alla conduzione di nuovi studi di intervento che prevedano l'impiego del farmaco antidiabetico nella prevenzione della malattia artrosica.

Uno studio di recente pubblicazione su Jama Network Open suggerisce che l’impiego di metformina, un vecchio farmaco àncora nel trattamento del diabete di tipo 2, potrebbe associarsi ad una riduzione dell’incidenza di artrosi (OA). I risultati di questo studio osservazionale aprono ragionevolmente la strada alla conduzione di nuovi studi di intervento che prevedano l’impiego del farmaco antidiabetico nella prevenzione della malattia artrosica.

Razionale e disegno dello studio
Come è noto, metformina è un farmaco anti-iperglicemizzante orale, della classe delle biguanidi, che agisce diminuendo l'assorbimento intestinale, la produzione epatica di glucosio e favorendo il suo utilizzo nei tessuti periferici, specialmente nei muscoli e nel tessuto adiposo.

“Alcuni studi in letteratura – scrivono i ricercatori nell’introduzione allo studio – suggeriscono che la metformina potrebbe essere utile per il trattamento o la prevenzione dell'OA. Gli studi preclinici, ad esempio, indicano che la metformina ha proprietà modificanti la malattia in modelli di OA nei topi, nei ratti e nei macachi. Anche gli studi osservazionali nell'uomo hanno ampiamente supportato l'uso della metformina associata alla prevenzione dello sviluppo dell'OA o della necessità del ricorso all’artroplastica. Questi studi, tuttavia, si erano concentrati prevalentemente sulla progressione dell'OA preesistente rispetto allo sviluppo di OA di nuova insorgenza; molti di questi, inoltre, non avevano tenuto conto dell'impiego concomitante di farmaci antidiabetici, non riuscendo, in tal modo, ad isolare in modo completo gli effetti della metformina”.

Alla luce di questi dati e per avere conferme ulteriori di quanto già osservato e riportato in letteratura, è stato implementato un ampio studio di coorte su scala nazionale che, ricorrendo alla tecnica del propensity score matching per rendere omogeno il confronto tra gruppi in uno studio osservazionale, si è proposto di valutare il rischio di sviluppo nel tempo di OA e di ricorso all’artroplastica in una popolazione di pazienti diabetici in trattamento con metformina rispetto ad una sulfanilurea.

A tal scopo, i ricercatori hanno attinto ai dati relativi alle richieste di rimborso per erogazione farmaci provenienti da un database Usa (Optum Clinformatics Data Mart) nel periodo compreso da dicembre 2003 a dicembre 2019.
Su 20.937 pazienti inclusi nello studio, il 58% di questi era di sesso maschile, mentre l’età media era pari a 62 anni (età minima pari a 40 anni). Tutti gli individui inclusi nella sperimentazione avevano una condizione di diabete di tipo 2 conclamata.

Risultati principali
Dai risultati è emerso che coloro che assumevano metformina hanno registrato un rischio di insorgenza di artrosi inferiore del 24% rispetto a quelli che assumevano una sulfanilurea come trattamento per il diabete ( hazard ratio aggiustato [aHR]: 0,76, IC95%: 0,68-0,85).

Detto in altri termini, i pazienti trattati con metformina hanno mostrato un tasso di incidenza di OA pari a 27,5 eventi per 1.000 anni-persona rispetto a 39,6 eventi per 1.000 anni-persona dei pazienti trattati con una sulfanilurea.

I ricercatori hanno successivamente stratificato i pazienti con sulfanilurea in base al trattamento pregresso (o meno) con metformina. In questo caso, la riduzione del rischio di OA non era significativamente diversa rispetto agli utilizzatori attuali di metformina (aHR: 0,92, IC95%: 0,76-1,12).  Questi pazienti precedentemente esposti alla metformina, tuttavia, avevano comunque un rischio di OA significativamente inferiore rispetto a quelli mai esposti alla biguanide (aHR;0,71, IC95%:0,62-0,81).

Nel dare una spiegazione a quanto osservato, i ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che i pazienti del gruppo delle sulfaniluree con precedente esposizione alla metformina avevano raggiunto un grado di protezione duraturo proprio perché associato all’esposizione precedente alla metformina. Ciò, sottolineano gli autori, è in linea con studi precedenti che già suggerivano un beneficio protettivo per l’OA derivante dall’impiego di metformina.
 "È possibile – aggiungono - che l'impiego di metformina abbia comportato una maggiore perdita di peso rispetto all'impiego delle sulfaniluree e che la riduzione dell'OA osservata sia stata mediata principalmente dalla perdita di peso (…) anche se riteniamo probabile che il beneficio del farmaco sia dovuto a fattori diversi rispetto al solo calo ponderale”.

Il beneficio protettivo della metformina, invece, non sembra estendersi al rischio del ricorso all’artroplastica (aHR: 1,04; IC95%:0,60-1,82). Detto in  altri termini,  Il tasso di ricorso all’artroplastica nei pazienti trattati con metformina è stato di 1,5 eventi per 1.000 anni-persona, rispetto a 2,1 eventi per 1.000 anni-persona osservato nei pazienti trattati con sulfanilurea.

Quest’ultimo risultato si discosta da quelli di un altro studio che suggeriva che la metformina giornaliera fosse associata ad un rischio inferiore del 30% di ricorso all’artroplastica totale del ginocchio e dell'anca rispetto a chi non assumeva metformina.

Riassumendo
Nel complesso, lo studio ha dimostrato come il trattamento con metformina si associ ad una riduzione significativa del rischio di sviluppare l'OA rispetto al trattamento con sulfanilurea.
“Tali risultati, però  - sottolineano i ricercatori - devono essere interpretati con cautela a causa della mancanza di dati sull'indice di massa corporea e della possibilità che la perdita di peso indotta dalla metformina possa essere responsabile di alcuni dei benefici osservati”.

“A questo punto – concludono – sarebbe auspicabile la messa a punto di studi di intervento che confermino l’efficacia della metformina nella prevenzione dell’OA”.

Nicola Casella

Bibliografia
Baker MC, et al "Development of osteoarthritis in adults with type 2 diabetes treated with metformin vs a sulfonylurea" JAMA Netw Open 2023; DOI: 10.1001/jamanetworkopen.2023.3646.
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