Attualmente siamo abituati a classificare i DMARSs in due grosse categorie principali: i DMARDs sintetici e quelli biologici. E’ probabile, però, che nel prossimo futuro avremo a che fare con un nuovo set di acronimi per indicare i farmaci comunemente impiegati in Reumatologia.
L’occasione è la pubblicazione online ahead-of-print sulla rivista Annals of Rheumatic Diseases un editoriale da parte di un gruppo congiunto di specialisti austriaci e olandesi nel quale si propone un nuovo sistema per la classificazione dei DMARDs.

Il razionale di questa nuova classificazione proposta prende le mosse dall’evoluzione delle metodologie farmaceutiche impiegate per la loro messa a punto.

Come è già stato detto, attualmente i DMARDs sono raggruppati in due categorie generali:
-   I DMARDs sintetici (sDMARDs), ovvero farmaci la cui azione antireumatica è stata scoperta empiricamente attraverso l’approccio standard di sviluppo di nuovi farmaci: sintesi e verifica delle azioni sul bersaglio terapeutico considerato
-    I DMARDs biologici (bDMARDs): farmaci sviluppati appositamente per avere come bersaglio molecole specifiche, come ad esempio i recettori di superficie cellulare sul sito attivo di un enzima.
 
Mentre tutti i DMARDs, per definizione, modificano i processi di malattia reumatica, esiste una differenza fondamentale relative alle loro modalità di azione tra le due forme. Tutti i farmaci biologici attualmente impiegati in reumatologia, infatti, sono costrutti recettoriali o anticorpi monoclonali, oppure sono biosimilari derivati da anticorpi monoclonali mediante tecniche di ingegneria genetica.
I farmaci biologici, costruiti per avere come bersaglio una molecola specifica che gioca un ruolo nell’attività di malattia, di solito non sono in grado di entrare all’interno delle cellule. I composti chimici sintetici, al contrario, entrano all’interno delle cellule, dove producono i loro effetti farmacologici, interferendo con i processi intracellulari.

La nuova proposta di classificazione dei DMARDs si basa sul raggruppamento di questi farmaci non più in 2 ma nelle 4 sottocategorie seguenti:

I.    DMARD sintetici
- csDMARDs (DMARDs convenzionali sintetici): farmaci antireumatici messi a punto nel modo tradizionale, come metotressato o sulfasalazina

- tsDMARDs (DMARDs sintetici diretti al target):  farmaci sintetici orali come tofacitinib, disegnati per uno specifico target molecolare predefinito
II.    DMARDs biologici:
 - boDMARDS (DMARDs originali )
 - bsDMARDs (DMARDs biosimilari)
Secondo Smolen, questa distinzione sarebbe motivata dalla constatazione che i bsDMARDs sono “copie” dei farmaci biologici originali, che condividono la maggior parte ma non tutte le caratteristiche  delle molecole biologiche originali.
“Per i reumatologi – ha enfatizzato il dr Smolen – questa nomenclatura permette una migliore distinzione tra sottogruppi particolari di agenti farmacologici all’interno dei due grandi raggruppamenti di DMARDs, farmaci sintetici e farmaci biologici. Questa distinzione consentirà una migliore valutazione degli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza”.

Smolen JS,  van der Heijde D,  Machold KP,  Aletaha D,  Landewé R. Proposal for a new nomenclature of disease-modifying antirheumatic drugs. Ann Rheum Dis. 2013 Sep 26. doi: 10.1136/annrheumdis-2013-204317. [Epub ahead of print]
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