Osteoartrosi anca, livelli elevati di densitÓ minerale ossea riducono il rischio

Livelli pi¨ elevati di densitÓ minerale ossea (BMD) possono ridurre il rischio di osteoartrosi radiografica dell'anca (sROA), stando ai risultati di uno studio di recente pubblicazione su Arthritis Care & Research. Attenzione per˛: lo stesso studio ha anche dimostrato che, in presenza di livelli intermedi di BMD, il rischio di ROA (sintomatica o meno) del ginocchio potrebbe essere, al contrario pi¨ elevato.

Livelli più elevati di densità minerale ossea (BMD) possono ridurre il rischio di osteoartrosi radiografica dell'anca (sROA), stando ai risultati di uno studio di recente pubblicazione su Arthritis Care & Research. Attenzione però: lo stesso studio ha anche dimostrato che, in presenza di livelli intermedi di BMD, il rischio di ROA (sintomatica o meno) del ginocchio potrebbe essere, al contrario più elevato.

Razionale dello studio
In letteratura è ampiamente documentato, in ambo i sessi, che livelli più elevati di BMD, in particolare a livello dell'anca, riducono il rischio di frattura.

“Questa riduzione del rischio fratturativo, tuttavia – ricordano i ricercatori nell'introduzione al lavoro – si accompagna ad un incremento del rischio di incidenza di ROA al ginocchio negli adulti di mezza età e in quelli in età più avanzata”.

“Ad oggi – continuano i ricercatori – non sono ancora esattamente definiti i meccanismi biologici attraverso i quali la BMD potrebbe influenzare il rischio di OA, e non si può del tutto escludere che i risultati statisticamente significativi ottenuti nel pregresso siano influenzati dal mancato controllo di alcune variabili confondenti (genetiche, legate alla morfologia e geometria ossea o a fattori di crescita scheletrica”.

Non solo: sono ancora scarse le conoscenze sulla relazione esistente tra BMD e incidenza di sROA, un outcome di maggiore rilevanza sia dal punto di vista clinico che di salute pubblica, mentre, fino ad ora, non era stata esaminata l'associazione esistente tra la BMD e l'incidenza di ROA (sintomatica o meno) dell'anca.

Di qui il nuovo studio, che si è proposto l'obiettivo di colmare il gap di conoscenze relativo alle associazioni sopra indicate.

Disegno dello studio e risultati principali
Per valutare la BMD e la sua associazione con l'incidenza di OA dell'anca o del ginocchio, i ricercatori hanno raccolto i dati relativi a 1.474 pazienti di età uguale o superiore a 45 anni, inclusi nel primo e nel secondo follow-up del the Johnston County Osteoarthritis Project, uno studio prospettico di popolazione, attualmente in corso su una coorte di individui affetti da gonartrosi e OA dell'anca in North Carolina (USA).

Il primo follow-up dello studio è stato effettuato dal 1999 al 2004, mentre il secondo dal 2005 al 2010.

I ricercatori hanno misurato la BMD totale dell'anca mediante DEXA e raggruppato in pazienti in 4 gruppi sulla base dei livelli densitometrici (pazienti con BMD ridotta, ridotta-intermedia, intermedia-elevata ed elevata). Inoltre hanno fissato le definizioni di ROA e di ROA sintomatica (ROA= OA di grado uguale o superiore a 2 sulla scala Kellgren/Lawrence; sROA= OA con contemporanea insorgenza di ROA e sintomatologia specifica).

Focalizzando l'attenzione sui risultati principali, è emerso che i pazienti con BMD intermedia-elevata (HR=0,52; IC95%=0,31-0,86) ed elevata (HR = 0,56; IC95%= 0,31–0,86) avevano minori probabilità di sviluppare sROA (p=0,024) rispetto a quelli con BMD ridotta.

La condizione di BMD elevata non è risultata associata ad un incremento del rischio di ROA dell'anca. Al contrario, i pazienti con BMD dell'anca in toto intermedia-ridotta (HR = 2,15; IC95% 1,4–3,3) e intermedia-elevata (HR = 1,65; IC95%= 1,02–2,67) avevano maggiori probabilità di andare incontro a sROA del ginocchio e lo stesso trend è stato osservato per la ROA non sintomatica.

Riassumendo
In conclusione, lo studio ha dimostrato come livelli più elevati di BMD dell'anca in toto siano associati ad una riduzione del rischio di sROA dell'anca in una popolazione di pazienti adulti di mezza età o in età più avanzata, seguiti per un tempo mediano di 6,5 anni, dopo aggiustamento in base ad alcuni fattori multipli di confondimento.

Inoltre, è stata documentata l'esistenza di una significativa relazione dose-risposta inversa tra la BMD e l'incidenza di sROA dell'anca, mentre livelli intermedi di BMD sono associati ad un aumentato rischio di gonartrosi.

In pratica, stando ai risultati dello studio, l'avere livelli più elevati di BMD dell'anca non aumenta il rischio gonartrosi e potrebbe ridurre il rischio di OA dell'anca. Per queste ragioni, gli autori raccomandano di incoraggiare i pazienti a continuare o a mantenere livelli elevati di BMD per ridurre il rischio di frattura e di OA dell'anca.

NC

Bibliografia
Barbour KE et al. Bone Mineral Density and the Risk of Hip and Knee Osteoarthritis: The Johnston County Osteoarthritis Project. Arthritis Care Res. 2017;doi:10.1002/acr.23211
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