Osteoartrosi del ginocchio, l'acido zoledronico non ha effetti sul dolore e sulla lesione del midollo osseo dopo due anni. #EULAR2018

Ortopedia e Reumatologia

Nei pazienti con osteoartrosi del ginocchio, un'infusione annuale per due anni di acido zoledronico non ha ridotto in modo significativo il dolore al ginocchio o la dimensione della lesione del midollo osseo. Il farmaco può tuttavia avere un beneficio sintomatico nella malattia di grado più lieve.
Sono i risultati di uno studio presentato all'Annual European Congress of Rheumatology (EULAR 2018) che si è tenuto ad Amsterdam.

Nei pazienti con osteoartrosi del ginocchio, un'infusione annuale per due anni di acido zoledronico non ha ridotto in modo significativo il dolore al ginocchio o la dimensione della lesione del midollo osseo. Il farmaco può tuttavia avere un beneficio sintomatico nella malattia di grado più lieve.
Sono i risultati di uno studio presentato all'Annual European Congress of Rheumatology (EULAR 2018) che si è tenuto ad Amsterdam.

L'artrosi è una condizione comune che rende le articolazioni rigide e doloranti, soprattutto al mattino. Una delle cause è l'assottigliamento della cartilagine all'interno articolare, che porta allo sfregamento delle ossa le une contro le altre. Gonfiore e dolore articolari sono sintomi frequenti. È il più comune di tutti i diversi tipi di artrite e in genere diventa più comune con l’avanzare dell’età.

«L'osteoartrosi colpisce attualmente oltre 40 milioni di europei e ha un impatto sociale significativo sui malati e sul carico economico sui sistemi sanitari, una condizione destinata a crescere in una popolazione che invecchia rapidamente», ha affermato il professor Thomas Dörner, presidente della Commissione di selezione degli abstracts dell’EULAR. «Le opzioni di trattamento efficaci per la malattia sono molto limitate, e le lesioni del midollo osseo rimangono un importante bersaglio terapeutico».

Risultati promettenti da uno studio pilota, precedentemente condotto in 59 adulti, avevano mostrato che una singola infusione di acido zoledronico aveva ridotto per sei mesi il dolore al ginocchio e le dimensione delle BML nell'imaging con risonanza magnetica (MRI). I risultati presentati al congresso provengono da uno studio progettato per valutare se questi miglioramenti potevano essere confermati in una coorte più ampia nell’arco temporale di due anni.

Inoltre esiste un potenziale teorico per l’impiego di acido zoledronico e altri bifosfonati per preservare la struttura articolare, attraverso i loro effetti sul riassorbimento osseo.

Lo studio allargato
Lo studio ZAP2 (The Zoledronic Acid for Osteoarthritis Knee Pain) è un trial multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di due anni. Sono stati arruolati 223 pazienti di almeno 50 anni di età, che presentavano dolore al ginocchio significativo (VAS, Scala Analogica Visiva ≥40 mm) e BML al ginocchio con rilevamento MRI. I pazienti con osteoartrosi grave, definita dall’Osteoarthritis Research Society International (OARSI) come avente un restringimento dello spazio articolare di grado 3, sono stati esclusi.

L'età media dei partecipanti era 62 anni e il 52% erano donne. I punteggi basali WOMAC (Western Ontario and McMasters Universities Osteoarthritis Index) per dolore e funzione erano rispettivamente di 200/500 e 657/1700. Il punteggio medio del dolore VAS era 51/100 e la dimensione mediana della BML era 489,6 mm2. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere un'infusione endovenosa di 5 mg di acido zoledronico in 100 mL di soluzione fisiologica, o salina come placebo, una volta all'anno per due anni.

Dopo 24 mesi non sono stati registrati cambiamenti significativi nel dolore al ginocchio tra il gruppo acido zoledronico e il gruppo placebo. I punteggio del dolore WOMAC erano rispettivamente -37,5 vs -11,7 (p=0,205), i punteggi del dolore VAS -11,5 vs -16,8 (p=0,17), i punteggi di funzione WOMAC erano -134,9 vs -159,2 (p=0,65) e le dimensioni della BML -33,5 mm2 vs -11,7 mm2 (p=0,68)

«Siamo delusi dal fatto che il nostro studio non abbia replicato i risultati positivi dello studio pilota iniziale» ha affermato l’autore dello studio Graeme Jones, del Menzies Institute for Medical Research di Hobart, Australia. «L’acido zoledronico potrebbe però avere un ruolo nell’alleviare i sintomi dei pazienti con artrosi lieve».

Infatti in una serie di analisi pre-specificate hanno dimostrato che, nei pazienti senza osteoartrosi radiografica (joint space narrowing (JSN) di grado 0), il farmaco è stato costantemente più efficace del placebo sulle variazioni del dolore WOMAC (-88,3 vs -42,6, p=0,21), dolore VAS (-21,8 vs -8,3, p=0,11), funzione WOMAC (-296,9 vs -78,5, p=0,06) e dimensione della BML (-67,4 vs 98,2, p=0,14).

Gli eventi avversi erano più frequenti nel gruppo trattato, principalmente sintomi simil-influenzali, dolore muscolo-scheletrico e rigidità.

Bibliografia

Cai G et al. OP0016 A multicentre randomised controlled trial of zoledronic acid for osteoarthritis of the knee with bone marrow lesions. Annals of the Rheumatic Diseases 2018;77:57-58.
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