Osteoporosi, lo switch terapeutico bisfosfonati-teriparatide migliora outcome in donne con artrite reumatoide

Stando ai risultati di uno studio osservazionale giapponese della durata di 18 mesi, condotto su donne affette da artrite reumatoide (AR) e curate anche per l'osteoporosi (OP) e pubblicato su JBMM, il passaggio da un trattamento a base di bisfosfonati (BSF) orali a teriparatide si associa ad un miglioramento sia della densità minerale ossea che della qualità dell'osso (punteggio trabecolare).

Stando ai risultati di uno studio osservazionale giapponese della durata di 18 mesi, condotto su donne affette da artrite reumatoide (AR) e curate anche per l'osteoporosi (OP), il passaggio da un trattamento a base di bisfosfonati (BSF) orali a teriparatide si associa ad un miglioramento sia della densità minerale ossea che della qualità dell'osso (punteggio trabecolare). Lo studio è stato pubblicato sulla rivista JBMM.

Razionale e disegno dello studio
Come è noto, pur essendo i BSF un caposaldo riconosciuto del trattamento dell'OP, il loro utilizzo prolungato nel tempo può portare ad un'attenuazione degli incrementi di densità minerale ossea. 
Obiettivo di questo studio osservazionale, non randomizzato, pertanto, è stato quello di approfondire la conoscenza sugli effetti ancora non chiariti dello switch terapeutico dai BSF orali a denosumab o a teriparatide in pazienti con artrite reumatoide (AR).

Sono state reclutate, allo scopo, 194 pazienti di sesso femminile (183 delle quali in post-menopausa), aventi un'età media di 66 anni, un T score a livello della colonna lombare pari a -1,8 e un T score a livello del collo del femore pari a -2,3. La maggior parte del campione di donne dello studio era in trattamento per l'AR con prednisolone orale (3,6 mg/die), mentre per l'OP assumevano BSF da almeno 40 mesi.

Le pazienti sono state divise in 3 gruppi: il primo era costituito da donne che mantenevano il trattamento con BSF (n=80); il secondo, invece, era passato a trattamento con denosumab (n=74) mentre il terzo era passato a trattamento con teriparatide (n=40).

Il trattamento con BSF è stato mantenuto o interrotto per switch terapeutico in base alle preferenze manifestate dalle pazienti e a discrezione dei medici sperimentatori. Inoltre, le pazienti con OP severa e attività di malattia elevata sono state sottoposte, prevalentemente, a switch terapeutico con teraparatide.

Risultati principali dello studio
A distanza di 18 mesi, l'incremento osservato di densità minerale ossea è risultato significativamente più rilevante nel gruppo di pazienti che erano passate a trattamento con denosumab rispetto a quelle che continuavano il trattamento con BSF (5,2% vs. 2,3% di incremento della densità minerale ossea a livello della colonna lombare, p<0,01; 3.8% vs 0%  a livello del collo femorale, p<0,01) e in quelle che erano passate a trattamento con teriparatide (9% vs. 2,3% di incremento della densità minerale ossea a livello della colonna lombare, p<0,001; 4,9% vs 0% a livello del collo femorale).

Non solo: lo switch a teraparatide è risultato associato ad incrementi di densità minerale ossea a livello della colonna lombare (p<0,05) e del punteggio trabecolare (2,1 vs 0,7%, p<0,05) significativamente maggiori rispetto a quanto osservato con lo switch a denosumab.

L'incidenza di fratture cliniche durante il periodo di osservazione dello studio è stato pari all'8,8% nel gruppo di pazienti trattate senza interruzione con  BSF, al 4,1% nel gruppo sottoposto a switch  terapeutico con denosumab e al 2,5% in quello passato a teraparatide.

Riassumendo
Nelle pazienti con AR, notoriamente a maggior rischio di OP, la possibilità di effettuare switch terapeutici da BSF a denosumab o a teriparatide amplia le possibilità di trattamento in casi di intolleranza o riduzione di efficacia del trattamento con BSF nel lungo termine. In particolare, il trattamento con teriparatide sembra migliorare non solo gli aspetti quantitativi, ma anche quelli qualitativi dell'osso

NC

Bibliografia
Ebina K et al. Assessment of the effects of switching oral bisphosphonates to denosumab or daily teriparatide in patients with rheumatoid arthritis. JBMM 2017, epub ahead-of-print
Leggi