Osteoporosi, nuovo metodo di allenamento cardiofitness efficace e sicuro?

Uno studio di recente pubblicazione su the Journal of Bone and Mineral Research ha documentato come un nuovo metodo di allenamento cardiofitness, eseguito due giorni alla settimana, sia in grado di indurre un miglioramento significativo della densità minerale ossea (DMO) e delle forza muscolare in donne in post-menopausa con ridotta massa muscolare, senza indurre problemi di safety per questa popolazione particolare di pazienti. HIRIT, questo l'acronimo inglese di questo nuovo metodo di allenamento che sta per High Intensity Interval Training, stando ai risultati di questo studio, non è risultato associato a eventi avversi maggiori o a fratture, a suggerirne la sicurezza d'impiego e, probabilmente, un cambio di paradigma nelle linee guida sull'osteoporosi relative all'esercizio fisico, suggerendo un approccio più aggressivo in questa tipologia di pazienti, da confermare in studi ulteriori, meglio dimensionati.

Uno studio di recente pubblicazione su  the Journal of Bone and Mineral Research (1) ha documentato come un nuovo metodo di allenamento cardiofitness, eseguito due giorni alla settimana, sia in grado di indurre un miglioramento significativo della densità minerale ossea (DMO) e delle forza muscolare in donne in post-menopausa con ridotta massa muscolare, senza indurre problemi di safety per questa popolazione particolare di pazienti.

HIRIT, questo l'acronimo inglese di questo nuovo metodo di allenamento che sta per High Intensity Interval Training, stando ai risultati di questo studio, non è risultato associato a eventi avversi maggiori o a fratture, a suggerirne la sicurezza d'impiego e, probabilmente, un cambio di paradigma nelle linee guida sull'osteoporosi relative all'esercizio fisico, suggerendo un approccio più aggressivo in questa tipologia di pazienti, da confermare in studi ulteriori, meglio dimensionati.

Razionale e disegno dello studio
L'emersione di dubbi relativi al rischio fratturativo in soggetti con ridotta DMO sottoposti a strategie di dimagrimento del peso ha portato, finora, all'implementazione di Linee Guida sullo svolgimento di attività fisica in presenza di OP che raccomandano, generalmente, lo svolgimento di esercizi di routine di intensità moderata, ricordano gli autori dello studio.

Non deve sorprendere, pertanto, che il miglioramento di DMO osservato in tali programmi di allenamento fisico siano di scarsa efficacia.

Grazie, però, alla comparsa in letteratura di alcuni studi di breve durata che hanno documentato segnali incoraggianti di miglioramento e di safety a seguito del ricorso al ricorso a programmi di esercizio fisico di intensità più elevata, i ricercatori hanno sviluppato un nuovo programma di allenamento cardiofitness, HIRIT appunto, con lo scopo specifico di migliorare la DMO a livello del collo femorale e della colonna lombare in donne in post-menopausa con valori di massa ossea di entità ridotta o molto ridotta.

HIRIT, in pratica, prevede l'alternanza tra periodi di esercizio anaerobico breve e intenso a periodi di recupero attivo mediante attività aerobica meno intensa in maniera consecutiva sullo stesso esercizio. Rappresenta, quindi,  una forma di allenamento cardiovascolare misto in contrapposizione al più popolare allenamento aerobico a moderata intensità e a frequenza cardiaca costante, ovvero lo Steady State Training (SST), come strategia per il dimagrimento e il miglioramento della capacità cardiovascolare (2). 

L'obiettivo del trial LIFTMOR è stato quello, pertanto, di determinare l'efficacia e di monitorare gli eventi avversi associati ad HIRIT nel ridurre i parametri del rischio di frattura in donne in post-menopausa con massa ossea ridotta.

A tal scopo, sono state reclutate 101 donne in postmenopausa, aventi un'età media di 65 anni e massa ossea ridotta (T-score < -1.0).

Queste sono state randomizzate a questo nuovo programma di cardiofitness della durata di 8 mesi, basato su 2 allenamenti settimanali, o ad un programma di allenamento fisico domestico standard a bassa intensità. 

Il programma HIRIT è stato avviato gradualmente, in piccoli gruppi costituiti da un numero massimo di 8 participanti, con il primo mese che prevedeva varianti di esercizi di peso corporeo e di carico ridotto, con un focus verso un apprendimento progressivo della nuova tecnica di  allenamento.

Risultati principali
Alla fine degli 8 mesi di follow-up previsti, le donne sottoposte al nuovo metodo di allenamento hanno mostrato miglioramenti di entità significativamente maggiore di alcune misure chiave della salute ossea rispetto al gruppo di controllo, dalle variazioni della DMO della colonna lombare (+2,9% vs –1,2%, P < 0,001) e del collo femorale (+0,3% vs –1,9%, P = 0,004), a variazioni dello spessore corticale a livello del collo femorale (+13,6% vs +6,3%, P =0,014).

Non solo: nel gruppo di intervento è stato documentato anche un miglioramento significativo dell'altezza (+0,2 cm vs –0,2 cm, P = 0,004), e di tutte le misure di performance funzionale (P<0,001).

Sul fronte dell safety, è stato registrato un solo evento avverso – uno spasmo nel gruppo di intevento.

Quanto alla compliance, questa è risultata elevata in entrambi i gruppi dello studio, con un tasso di abbandono dell'intervento assegnato pari al 12% nel gruppo sottoposto ad HIRIT e del 17% nel gruppo controllo.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, gli autori dello studio hanno ricordato che, nonostante il braccio di intervento del trial, per le sue dimensioni numeriche, non avesse la potenza statistica necessaria per esaminare il tema delle cadute, alcuni miglioramenti sono stati comunque documentati relativamente ad alcune misure associate, in altri studio, con una riduzione del rischio di caduta, come la forza muscolare e la performance funzionale e neuromuscolare.

“Il miglioramento osservato dei punteggi legati alla performance funzionale – aggiungono i ricercatori – suggerisce, pertanto, che HIRIT potrebbe non solo essere in grado di ridurre il rischio di frattura, migliorando i parametri associati alla forza muscolare, ma di prevenire anche le cadute nelle donne in postmenopausa con ridutta massa ossea”.

Alla base del successo di questa nuova modalità di allenamento vi sarebbe l'introduzione graduale degli esercizi previsti dal programma e la previsione di giorni di riposo tra le sessioni previste.

NC

Bibliografia
Watson SL et al. High-Intensity Resistance and Impact Training Improves Bone Mineral Density and Physical Function in Postmenopausal Women With Osteopenia and Osteoporosis: The LIFTMOR Randomized Controlled Trial. JBMR 2017; e-pub ahead-of-print
Leggi
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/jbmr.3284/full