La carenza di vitamina D sembra contribuire alla presenza di artrite reumatoide (AR) nei pazienti con un’artrite infiammatoria iniziale. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale di autori sud-coreani, presentato durane i lavori del congresso annuale dell’American College of Rheumatolgy, in corso a San Diego.

In questo studio, i ricercatori, guidati da Seung- Geun Lee, del Dipartimento di Medicina Interna del Pusan National University Hospital, hanno confrontato i livelli di vitamina D nei pazienti con artrite infiammatoria iniziale (definita in base alla presenza di una o più articolazioni tumefatte e una durata dei sintomi inferiore ai 6 mesi, non spiegati da un'altra malattia ) rispetto a quelli di controlli sani.

Il gruppo ha arruolato in totale 101 pazienti con artrite infiammatoria iniziale e 101 controlli sani di pari età e sesso, che non prendevano vitamina D sotto forma di integratori, in un centro di reumatologia in Corea del Sud nel periodo compreso tra il marzo 2012 e il febbraio 2013.

Tra i 101 pazienti con artrite infiammatoria iniziale, 38 (il 37,1%) avevano un’AR secondo i criteri dell'American College of Rheumatology e della European League Against Rheumatism (criteri ACR/EULAR).

Le analisi hanno mostrato che i pazienti con artrite infiammatoria iniziale avevano un livello medio basale di vitamina D sierica di 14,2 ng/ml (range 5,5-67,9 ) a fronte di un valore pari a 16,3 ng/ml (range 4,6-23,3 ) nel gruppo di controllo, senza una differenza significativa tra i due gruppi (P = 0,229).

Tuttavia, le analisi sui sottogruppi hanno evidenziato che i pazienti con AR avevano una conta delle articolazioni tumefatte e delle articolazioni dolenti, nonché valori di VES, proteina C-reattiva, fattore reumatoide e anticorpi anti-peptidi citrullinati (ACPA) significativamente superiori e livelli di 25(OH)vitamina D significativamente inferiori rispetto a quelli dei pazienti con artrite infiammatoria iniziale, ma senza AR.

Inoltre, i livelli sierici di 25(OH)D dei pazienti con artrite infiammatoria iniziale sono risultati inversamente  correlati con il titolo degli ACPA (P = -0,214; P = 0,031 ) con il numero di articolazioni tumefatte (P = -0,196; P = 0,049 ) e con il punteggio della scala VAS riferito dal paziente (P = -0,202; P = 0,043).

Nel complesso, l’analisi multivariata ha mostrato un’associazione significativa tra un deficit grave di vitamina D (< 10ng/ml) e la diagnosi di AR (OR 3,259; IC al 95 % 1,137-9,342; P = 0,028)

Sulla base di questi dati, gli autori concludono che, “sebbene i livelli sierici di vitamina D nei soggetti con artrite infiammatoria iniziale siano risultati simili, ma la carenza della vitamina ha contribuito alla presenza dell’AR in questo gruppo di pazienti”.

S. Lee, et al. Vitamin D Deficiency In Patients With Early Inflammatory Arthritis. ACR 2013, abstract 394.
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