I pazienti sottoposti a sostituzione d’anca con protesi costituite interamente di metallo (metallo su metallo) non mostrano un aumento del rischio di cancro a distanza di 7 anni dall’intervento chirurgico. E’ quanto emerso da uno studio pubblicato sul British Medical Journal.

Nello studio gli esperti hanno calcolato l’incidenza di cancro in 40.576 pazienti sottoposti a sostituzione d’anca con protesi metallo su metallo e in 248.995 soggetti con protesi d’anca costituite da altri materiali.

Dall’analisi è emerso che il tasso di cancro a 7 anni dalla chirurgia non era statisticamente superiore nei pazienti che avevano ricevuto le protesi costituite interamente di metallo, rispetto ai controlli sottoposti a impianto di protesi d’anca fatte di altri materiali o rispetto alla popolazione generale stratificata per età e sesso.

In particolare, l’incidenza attesa di cancro a un anno, basata sui tassi nazionali, per gli uomini sottoposti a impianto di qualsiasi protesi d’anca era di 1,91 (IC 95% 1,82-2,00) e di 1,45 (IC 95% 1,23-1,69) per gli uomini sottoposti a impianto di protesi d’anca metallo su metallo. L’incidenza osservata di cancro a un anno per gli uomini sottoposti a impianto di qualsiasi protesi d’anca era di 1,46 (IC 95% 1,39-1,54) e di 1,15 (IC 95% 0,96-1,38) per gli uomini sottoposti a impianto di protesi d’anca fatte interamente di metallo. L’incidenza osservata di cancro a un anno era inferiore rispetto a quella attesa anche nelle donne (Incidenza osservata di cancro per qualsiasi tipo di protesi d’anca: 1,11, IC 95% 1,06-1,16; protesi metallo su metallo: 0,84, IC 95% 0,68-1,05. Incidenza attesa di cancro per qualsiasi protesi d’anca: 1,48, IC 95% 1,42-1,54; Protesi metallo su metallo: 1,22, IC 95% 1,02-1,46).

L’incidenza cumulativa a 5 anni di qualsiasi tipo di tumore nei pazienti sottoposti a impianto di protesi d’anca costituite interamente di metallo era del 5,65% (IC 95% 5,13%-6,23%), rispetto all’8,17% (IC 95%, 8,00%-8,36%) dei pazienti sottoposti a impianto di protesi d’anca fatte di altri materiali e al 3,34% (IC 95% 3,01%-3,72%) per i pazienti sottoposti a resurfacing bilaterale d'anca.

Nell’analisi multivariata, l’HR nei 7 anni dopo la chirurgia, per il rischio di cancro dopo l’intervento di sostituzione d’anca con protesi metallo su metallo era di 0,92 (IC 95% 0,85-1, P=0,038), rispetto ad altre protesi.

L’incidenza di qualsiasi tipo di tumore , a 5 anni dall’intervento, negli uomini di 60 anni era del 6,2% (IC 95% 5,7%-6,7%) con le protesi metallo su metallo , del 6,7% (IC 95% 6,5%-7,0%) con protesi di altri materiali e del 4,8% (IC 95% 4,4%-5,3%) per quelli sottoposti a resurfacing.

Per le donne di 60 anni sottoposte a impianto di protesi metallo su metallo, l’incidenza di cancro era del 4,0% (IC 95% 3,7%-4,3%), rispetto al 4,4% (IC 95% 4,2%-4,5%) delle donne della stessa età sottoposte a impianto di protesi d’anca fatte di altri materiali e del 3,1% (IC 95% 2,8%-3,4%)  per quelle sottoposte a resurfacing.

Gli effetti biologici delle protesi metallo su metallo sono da tempo studiati in quanto precedenti ricerche avevano mostrato che l’esposizione agli ioni metallici delle protesi aumentavano il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore. Inoltre, altri studi avevano mostrato che dopo la sostituzione d’anca,  le particelle metalliche possono essere identificate nel midollo, nel sangue, nel fegato, nei reni e nella vescica dei pazienti sottoposti a questo tipo di chirurgia.

Nella protesi di anca, i movimenti si effettuano tra la testina e la parte interna della coppa acetabolare. La coppia di frizione è rappresentata dal rapporto tra il materiale della testina e quello della parte interna della coppa acetabolare.

I materiali utilizzati per l’articolazione di una protesi di anca sono il polietilene, il metallo e la ceramica. Ognuno presenta i suoi vantaggi e i suoi inconvenienti.

La coppa metallo-testina metallo, assicura una buona resistenza agli urti e al sovrappeso. L’inconveniente è la possibile emissione di ioni metallici che possono indurre reazioni locali e generali. E’ per questo che la coppia di frizione metallo-metallo è sconsigliata alle donne in età fertile.

Come spiegato dagli esperti, le protesi fatte interamente di metallo sono utilizzate dal 35% dei pazienti sottoposti a sostituzione d’anca negli Stati Uniti e del 14% dei pazienti In Inghilterra e Galles.

Alison J Smith, Paul Dieppe, Martyn Porter, Ashley W Blom, Risk of cancer in first seven years after metal-on-metal hip replacement compared with other bearings and general population: linkage study between the National Joint Registry of England and Wales and hospital episode statistics, BMJ2012;344doi: 10.1136/bmj.e2383
leggi