Sarcopenia, risultati promettenti in Fase II da anticorpo contro miostatina in anziani suscettibili a caduta

Un trial di Fase II di recente pubblicazione sulla rivista Lancet Diabetes and Endocrinology ha dimostrato come l'impiego di un anticorpo sperimentale diretto contro la miostatina, prodotto da Lilly, indicato dalla sigla LY2495655, sarebbe in grado di aumentare la massa magra muscolare e di migliorare le performance legate alle attività fisiche che richiedono potenza muscolare in pazienti ultra75enni sarcopenici e con storia pregressa di cadute.

Un trial di Fase II di recente pubblicazione sulla rivista Lancet Diabetes and Endocrinology (1) ha mostrato risultati promettenti nel trattamento della sarcopenia (condizione caratterizzata da declino di massa e forza muscolare associato all'invecchiamento) grazie all'impiego di un anticorpo sperimentale diretto contro la miostatina, prodotto da Lilly, indicato dalla sigla LY2495655.

Stando ai dati pubblicati in questo studio, infatti, il trattamento con questo anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro la miostatina per un lasso di tempo pari a 24 settimane sarebbe in grado di aumentare la massa magra muscolare e di migliorare le performance legate alle attività fisiche che richiedono potenza muscolare in pazienti ultra75enni con riduzione della forza e della performance muscolare e una storia di cadute.

Come è già noto in letteratura, il declino muscolare associato all'età rappresenta un fattore causale noto di riduzione della capacità di deambulazione e un determinante principale di riduzione dello svolgimento delle normali attività quotidiane durante la terza età.

La sarcopenia, definita come una sindrome che è causa di disabilità fisica in ragione della riduzione sia della massa che della forza muscolare, rappresenta una condizione clinica che porta ad una riduzione qualità della vita e ad una riduzione della sopravvivenza (2). Inoltre, si stanno accumulando evidenze a favore dell'esistenza di un'unità funzionale muscolo-ossea, per cui la salute dell'osso potrebbe essere direttamente influenzata dalla funzione muscolare.

I risultati di una consensus europea dell'European Working Group on Sarcopenia in Older People raccomandano la diagnosi di questa condizione tramite test della deambulazione e valutazione della forza e della massa muscolare, considerando la valutazione della massa muscolare come criterio diagnostico base (3).

La miostatina è una proteina normalmente sintetizzata nell'organismo umano che inibisce la crescita muscolare. L'ipotesi che l'inibizione di questa proteina potesse consentire la crescita muscolare, migliorando sia la massa muscolare sia la performance fisica ha portato alla messa a punto di  LY2495655, un anticorpo monoclonale umanizzato che si lega alla miostatina, neutralizzandola.

Obiettivo del trial è stato quello di verificare la capacità di questo anticorpo monoclonale di incrementare la massa magra corporea (aLBM) e di migliorare la performance fisica in soggetti anziani con caduta recente (entro un anno dal reclutamenteo nello studio) e forza e potenza muscolare ridotta.

A tal scopo, sono stati inclusi nel trial, in base alle performance ottenute ai test di Gurelnik, 365 pazienti sarcopenici reclutati in 21 centri dislocati in Argentina, Australia, Francia, Germania, Svezia e USA. Questi pazienti sono stati stratificati in base al paese di residenza, all'età, alla forza prensile della mano e alla performance ottenuta nel test di salita delle scale e, successivamente, sono stati randomizzati, secondo uno schema 1:1, al trattamento con iniezioni sottocute di placebo (n=99) o di 315 mg di  LY2495655 (n=102) alla visita di randomizzazione nonché dopo 4, 8, 12, 16 e 20 settimane, a cui faceva seguito un follow-up della durata di 16 settimane.

L'outcome primario dello studio era costituito dalla variazioni misurabili di aLBM dall'inizio dello studio alla 24esima settimana. Gli outcome secondari erano rappresentati dalle misure legate alla performance fisica.
Considerando l'outcome primario, la variazione quadratica media di aLBM rilevata a 24 settimane è risultata negativa nel gruppo placebo (-0,123 kg; IC95%= -0,287 – 0,040) e positiva nel gruppo trattato con l'anticorpo anti-miostatina (0,303 kg; IC95%= 0,135 – 0,470) con una differenza tra i 2 gruppi statisticamente significativa (0,43 kg; IC95%= 0,192-0,660; p<0,0001).

Il trattamento con l'anticorpo diretto contro la miostatina, oltre ad incrementare la massa muscolare magra, come visto sopra, ha migliorato anche la forza muscolare nei pazienti anziani inclusi nel trial, come dimostrato dalla maggiore abilità nel salire le scale, camminare a passo veloce ed alzarsi ripetutamente da una sedia.
“Il beneficio – aggiungono gli autori – si è palesato soprattutto nei pazienti più fragili all'inizio dello studio, una popolazione che potrebbe non essere responder agli interventi convenzionali come l'esecuzione di esercizi di resistenza”.

Nel commentare i risultati, gli autori hanno ricordato come il loro sia il primo studio ad aver dimostrato l'efficacia di un anticorpo diretto contro la miostatina nel migliorare lo svolgimento di quelle attività fisiche che sono legate alla potenza muscolare. Quest'ultima, soprattutto durante l'invecchiamento, si perde più rapidamente della forza muscolare, contribuendo allo sviluppo di disabilità, cadute, riduzione della qualità della vita e, in alcuni casi, della sopravvivenza.

In conclusione, i dati di questo trial forniscono evidenze iniziali di un vantaggio derivante dall'impiego di questo anticorpo diretto contro la miostatina ed aprono la strada alla messa a punto di studi di dimensioni più ampie che siano in grado di dimostrare l'efficacia del trattamento nel migliorare la qualità della vita e ridurre le cadute e le loro conseguenze in età avanzata.

La ricerca continua!

Nicola Casella

Bibliografia
1) Becker C et al. Myostatin antibody (LY2495655) in older weak fallers: a proof-of-concept, randomised, phase 2 trial. Lancet Diabetes Endocrinol. 2015 Dec;3(12):948-57. doi: 10.1016/S2213-8587(15)00298-3. Epub 2015 Oct 27.
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2) Harada A et al. Effect of alendronate on muscle mass: Investigation in patients with osteoporosis. Osteoporosis and Sarcopenia 1 (2015): 53-58
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3) Cruz-Jentoft AJ et al. Sarcopenia: European consensus on definition and diagnosis: report of the European working group on sarcopenia in older people. Age Ageing 2010;39:412-23
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