Sclerosi sistemica, cronicizzazione ulcere digitali predice insorgenza complicanze

Ortopedia e Reumatologia

I pazienti affetti da sclerosi sistemica (Ssc) che sperimentano la cronicizzazione delle ulcere digitali vanno incontro, con maggiore probabilitą, a sviluppo di complicanze (gangrena, amputazione) e ad un maggior ricorso a farmaci. Queste le conclusioni di uno studio retrospettivo europeo, pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Annals of Rheumatic Diseases.

I pazienti affetti da sclerosi sistemica (Ssc) che sperimentano la cronicizzazione delle ulcere digitali vanno incontro, con maggiore probabilità, a sviluppo di complicanze (gangrena, amputazione) e ad un maggior ricorso a farmaci.

Queste le conclusioni di uno studio retrospettivo europeo, pubblicato online ahead-of-print sulla rivista Annals of Rheumatic Diseases.

In letteratura vi sono dati che dimostrano come un paziente su 2 affetto da Ssc vada incontro a sviluppo di ulcere digitali, che possono essere persistenti o a frequente insorgenza.

“Alcuni studi – spiegano gli autori nell'introduzione al lavoro - hanno mostrato come le ulcere digitali sono associate a complicanze significative, quali infezioni, gangrena e amputazione. Tali complicanze comportano, di conseguenza, una riduzione della qualità della vita legata al dolore e alla disabilità, un incremento della frequenza di ospedalizzazione, un peggioramento di alcuni outcome CV come pure una riduzione della sopravvivenza”.

Nonostante alcuni studi abbiano cercato di stabilire dei sistemi di classificazione per le ulcere digitali da Ssc in base ad alcuni fattori quali l'origine dell'ulcera e le caratteristiche fisiche, con l'obiettivo di aiutare il clinico a valutare meglio la prognosi e le scelte di trattamento, ancora oggi le applicazioni cliniche di questi studi sono piuttosto limitate.

“Si impone, pertanto – continuano gli autori – la necessità di categorizzare i pazienti in maniera tale da aiutare l'individuazione, da parte del clinico, dei gruppi di pazienti a maggior rischio di complicanze e, quindi, necessitanti di una gestione più complessa della malattia”.

Di qui il razionale del nuovo studio, che ha analizzato i dati provenienti dal The Digital Ulcers Outcome Registry, un registro che aveva incluso 4.500 pazienti provenienti dal almeno 400 centri europei tra il 2008 e il 2013, selezionandone 1.459 con almeno 2 anni di follow-up e almeno 3 visite cliniche effettuate nell'arco di tempo sopra menzionato.

Su questo campione, i ricercatori hanno identificato 4 pattern di ulcere digitali:

gruppo 1= pazienti senza prevalenza o incidenza di ulcere nel corso del follow-up (33,2%)
gruppo 2= pazienti con un'ulcera persistente o una nuova ulcera osservate nel corso di una sola visita medica di controllo (9,4%)
gruppo 3= pazienti con ulcere persistenti o di nuova insorgenza, osservate nel corso di due o più visite di controllo ma non in tutte le visite previste dal protocollo dello studio (46,2%)
gruppo 4= pazienti con ulcere persistenti o di nuova insorgenza ad ogni visita medica di controllo prevista dal protocollo dello studio (11,2%).

Durante il periodo di osservazione dello studio, i pazienti del gruppo 4 (ulcere cronicizzate) hanno mostrato un'incidenza più elevata di complicanze.

Infatti, I risultati del follow-up a 2 anni hanno documentato la presenza di gangrena e di ricorso ad amputazione, rispettivamente, nel 22% e nel 15,9% dei pazienti appartententi al gruppo 4 rispetto all'1,5% osservato per entrambi gli outcome sopra manzionati nel gruppo 1.

Non solo: il 60,4% dei pazienti appartententi al gruppo 4 è risultato positivo alla presenza di anticorpi anti-Scl-70, associati ad un peggioramento della fibrosi polmonare, rispetto al 3,6% del gruppo 1.

Inoltre, le infezioni dei tessuti molli sono risultate più frequenti nel gruppo 4 (61%) rispetto agli altri gruppi (36,4% nel gruppo 3, 16,1% nel gruppo 2 e 3,1% nel gruppo 1) come pure le ospedalizzazioni (52,4% nel gruppo 4, 41,5% nel gruppo 3, 22,6% nel gruppo 2 e 10,9% nel gruppo 1).

Durante il follow-up i pazienti con ulcere digitali croniche erano anche quelli che mostravano più problemi di performance al lavoro e di necessità di aiuto rispetto agli altri gruppi.

Passando ad analizzare i possibili fattori predittivi di sviluppo di complicanze nel gruppo 4 (ulcere digitali cronicizzate), i ricercatori hanno trovato l'esistenza di associazioni indipendenti con le manifestazioni GI della Ssc (OR 3,73; IC95%= 1,14-12,20, P=0,03) e l'anamnesi positiva per infezioni dei tessuti molli (OR 5,86; IC95%=1,53-22,41, P=0,01).

In conclusione, i risultati dimostrano che le ulcere digitali possono avere un ruolo predittivo nell'evoluzione della Ssc e che la nuova proposta di classificazione delle ulcere digitali associate alla Ssc, basata sulla loro manifestazione nel tempo, potrebbe aiutare l'identificazione di quei pazienti con ulcere digitali che necessitano di una gestione più complessa della malattia, al fine di migliorarne la funzionalità fisica e la qualità di vita.

Nicola Casella

Bibliografia
Matucci-Cerinic M, et al "Elucidating the burden of recurrent and chronic digital ulcers in systemic sclerosis: long-term results from the DUO registry" Ann Rheum Dis 2015; DOI: 10.1136/annrheumdis-2015-208121.
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