Sclerosi sistemica, infezioni causa più frequente di ospedalizzazione

I risultati di uno studio pubblicato su Rheumatology hanno dimostrato che le ospedalizzazioni di pazienti con sclerosi sistemica (SSc) a causa di infezioni rappresentano la causa più comune di ricovero ospedaliero e di morte intra-ospedaliera associata a queste malattia. A questi risultati, i ricercatori sono pervenuti utilizzando i dati del bienno 2012-2013 provenienti da un database USA dei pazienti ricoverati.

I risultati di uno studio pubblicato su Rheumatology hanno dimostrato che le ospedalizzazioni di pazienti con sclerosi sistemica (SSc) a causa di infezioni rappresentano la causa più comune di ricovero ospedaliero e di morte intra-ospedaliera associata a queste malattia.

A questi risultati, i ricercatori sono pervenuti utilizzando i dati del bienno 2012-2013 provenienti da un database USA dei pazienti ricoverati.

Qualche informazione sulla sclerosi sistemica
La sclerosi sistemica è una malattia autoimmunitaria caratterizzata da anomalie microvascolari e fibrosi delle cute e degli organi interni. I pazienti sono classificati in pazienti con sclerosi sistemica limitata o diffusa in base all’estensione dell’ispessimento della cute.

I pazienti con SSc limitata mostrano sclerosi cutanea del volto e delle estremità distali, mentre quelli con malattia diffusa presentano un coinvolgimento cutaneo del tronco, dell’addome e delle estremità prossimali.

Il coinvolgimento degli organi interni tende a manifestarsi presto durante la storia naturale della malattia nei pazienti con malattia diffusa rispetto a quella limitata.

Il sesso femminile è 4,6 volte più coinvolto di quello maschile nella malattia e la sua prevalenza è 1,15 volte più elevata negli Afro-Americani piuttosto che nei Caucasici.

Obiettivo e disegno dello studio
La SSc è associata ad una morbi- mortalità significativa; per quanto molti studi abbiano valutato i tassi di mortalità e le cause di morte in questi pazienti, pochi studi si sono focalizzati sui pattern di ospedalizzazione.

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare, nella realtà USA, i tassi di ospedalizzazione da SSc e di individuare i fattori associati con la mortalità intra-ospedaliera, la maggiore durata della degenza ospedaliera e i più alti costi sostenuti per l’ospedalizzazione.

 I ricercatori hanno calcolato i tassi di ospedalizzazione, la mortalità intra-ospedaliera, la lunghezza della degenza ospedaliera e i costi ospedalieri di 9.731 ricoveri per SSc.

I pazienti ospedalizzati erano, in prevalenza, di età avanzata (63,2 anni), di sesso femminile (82%) e di etnia Caucasica (71,5%).

Dai risultati è emerso che le infezioni rappresentavano la causa più comune di ospedalizzazione (17,4%) e per i pazienti deceduti durante il periodo di osservazione (32,7%).

Documentata una mortalità intra-ospedaliera del 5% nei pazienti con SSc e infezioni
Accanto al riscontro di una mortalità intra-ospedaliera non trascurabile in questa categoria di pazienti (5%), quest’ultima è risultata associata anche ad insufficienza renale acuta (aOR=4,3; IC95%= 3,3-5,6) e ad aspirazione (aOR= 3,5; IC95%= 2,5-4,9).

Mentre la durata mediana della degenza ospedaliera è stata pari a 4 giorni, questa si è prolungata in modo statisticamente significativo per la compresenza di fibrosi, miosite, infezione, insufficienza renale acuta, ostruzione intestinale acuta e aspirazione (aOR> 2,0; p<0,0001).

Infine, i costi più elevati di ospedalizzazione sono stati predetti dalla presenza di insufficienza renale acuta, ostruzione intestinale acuta e aspirazione.

Riassumendo
In conclusione, i pazienti con SSc sono a rischio di morbi- mortalità significativa, soprattutto se ospedalizzati con infezione o a causa di altre complicanze legate a SSc. Tali risultati suggeriscono l’importanza di essere vigilanti nella prevenzione e nel trattamento precoce delle infezioni in questi pazienti.

NC

Bibliografia
Poudel DR, et al "Mortality, length of stay and cost of hospitalization among patients with systemic sclerosis: Results from the National Inpatient Sample" Rheumatology 2018; DOI: 10.1093/rheumatology/key150.
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