Secukinumab in reumatologia: conferme di safety a 5 anni per pił condizioni patologiche

Psoriasi, artrite psoriasica (PsA), spondilite anchilosante (SA): queste, le 3 patologie che beneficerebbero del trattamento con secukinumab con un profilo di safety favorevole a 5 anni. Lo dimostrano i risultati di un'analisi di dati provenienti da trial clinici e da studi di post-marketing, pubblicata su Arthritis Research & Therapy.

Psoriasi, artrite psoriasica (PsA), spondilite anchilosante (SA): queste, le 3 patologie che beneficerebbero del trattamento con secukinumab con un profilo di safety favorevole a 5 anni. Lo dimostrano i risultati di un’analisi di dati provenienti da trial clinici e da studi di post-marketing, pubblicata su Arthritis Research & Therapy.

La molecola
Secukinumab inibisce IL-17A, una citochina che gioca un ruolo centrale nella patogenesi dei disordini immuno-mediati. Il farmaco si connota per una robusta efficacia e tollerabilità, come dimostrato da un ampio programma di studi clinici registrativi (21 trial) in pazienti con psoriasi, PsA e SA di grado moderato-severo. Un follow-up aggiuntivo sull’impiego di questa molecola nelle condizione sopra indicate è stato reso possibile grazie al studi di sorveglianza post-marketing.

Lo studio
Il trattamento di condizioni croniche come la psoriasi, la PsA e la SA è tipicamente improntato all’uso a lungo termine di farmaci. Pertanto, la comprensione dell’efficacia e della safety nel lungo termine dei composti terapeutici è particolarmente rilevante per i decisori clinici.

Su queste premesse, è stato implementato questo studio, che ha passato in rassegna i dati di safety relativi ai pazienti che avevano partecipato ai 21 trial clinici del programma di sviluppo clinico del farmaco. Il programma aveva incluso 5.181 pazienti psoriasici, 1.380 pazienti con PsA e 794 pazienti con SA.

I pazienti reclutati in questi trial clinici potevano essere affetti da malattia CV, presentare una storia di malattia intestinale infiammatoria, carcinoma delle cellule basali, uveite o tubercolosi latente, e potevano essere stati sottoposti a trattamento pregresso con un farmaco anti-TNF o un’altra categoria di farmaci biologici. Inoltre, era consentito a questi pazienti il prosieguo del trattamento con corticosteroidi, FANS e DMARDcs, come MTX.

Dai dati di follow-up fino a 5 anni per la psoriasi e la PsA e a 4 anni per la SA, è emerso che i tassi di incidenza di eventi avversi o di eventi avversi seri era pari, rispettivamente, a 6,9, 7,9 e 6,3 per 100 pazienti-anno.

Inoltre, i tassi di incidenza di infezioni serie sono risultati pari, rispettivamente, a 1,4, 1,9 e 1,2 per 100 pazienti-anno.

I tassi di incidenza di qualsiasi evento avverso sono stati pari a 204,4, 147 e 140,1 per 100 pazienti-anno per in gruppi in pool di pazienti con psoriasi, PsA e SA, rispettivamente. Le percentuali di abbandono della terapia a causa dell’insorgenza di eventi avversi sono state pari, rispettivamente, al 6,4%, 7,5% e 7,3%.

Infezioni opportunistiche sono state documentate a tassi di 0,13 per 100 pazienti-anno per la psoriasi, di 0,21 per 100 pazienti per la PsA e di 0,1 per 100 per la SA. Tra queste erano presenti casi di herpes zoster, casi di toxoplasmosi e casi di infezione da M. avium complex.

Passando ai tassi di eventi avversi di interesse speciale, i tassi di incidenza di infezioni cutanee o mucosali da Candida nei pazienti con psoriasi, PsA e SA sono state pari, rispettivamente, a 2,2, 1,5 e 0,7 per 100 pazienti-anno, rispettivamente. Tutte le infezioni documentate erano localizzate e di entità lieve-moderata.

Quanto alla neutropenia, i tassi per 100 pazienti anno sono stati pari, rispettivamente, a 0,3 per la psoriasi, 0,2 per la PsA e 0,5 per la SA, in gran parte di entità lieve-moderata e associate ad eventi clinici (infezioni virali a carico delle vie respiratorie superiori, infezioni del tratto urinario, diarrea).

Sono state documentate malattie infiammatorie intestinali, rispettivamente, a tassi di 0,01, 0,05 e 0,1 per 100 pazienti-anno nei pazienti con psoriasi, PsA e SA; eventi CV maggiori, invece, sono stati riferiti, rispettivamente, a tassi di 0,3, 0,4 e 0,6 mentre le neoplasie sono state riportate a tassi pari, rispettivamente, a 0,8, 1,1 e 0,5 per 100 pazienti-anno.

Inflammatory bowel disease was reported at rates of 0.01, 0.05, and 0.1 per 100 patient-years in the PsO, PsA, and AS cohorts, while major cardiovascular events occurred in 0.3, 0.4, and 0.6, respectively. In addition, malignancies were reported in 0.8, 1.1, and 0.5 per 100.

Da ultimo, l’analisi dei dati di sorveglianza post-marketing ha documentato risultati simili a quelli riferiti nei trial clinici.

Riassumendo
Fatti salvi alcuni limiti metodologici intrinseci del lavoro, quali la natura “ideale” dei trial clinici, che potrebbe non rispecchiare pienamente le osservazioni sulla safety nella pratica clinica reale, “…i risultati dello studio a 5 anni permettono di ampliare le conoscenze sulla sicurezza d’impiego di secukinumab, suffragandone l’impiego a lungo termine nel trattamento di queste condizioni infiammatorie croniche sistemiche”.

NC

Bibliografia
Deodhar A, et al "Long-term safety of secukinumab in patients with moderate-to-severe plaque psoriasis, psoriatic arthritis, and ankylosing spondylitis: integrated pooled clinical trials and postmarketing surveillance data" Arthritis Res Ther 2019; doi:10.1186/s13075-019-1882-2.
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