Sottotipi lupus e fumo di sigaretta, quale relazione?

L'essere fumatori espone ad un maggior rischio di sviluppo di un sottotipo di lupus eritematoso sistemico: quello caratterizzato dalla sieropositivitÓ per la presenza di anticorpi anti-DNA a doppia elica (dsDNA). Queste le conclusioni di un'analisi di coorte degli studi Nurses' Health Study e Nurses' Health Study II, pubblicata su ARD, che suggerisce come il fumo di sigaretta sia coinvolta nella patogenesi di questo sottotipo di lupus.

L'essere fumatori espone ad un maggior rischio di sviluppo di un sottotipo di lupus eritematoso sistemico: quello caratterizzato dalla sieropositività per la presenza di anticorpi anti-DNA a doppia elica (dsDNA).

Queste le conclusioni di un'analisi di coorte degli studi Nurses' Health Study e Nurses' Health Study II, pubblicata su ARD, che suggerisce come il fumo di sigaretta sia coinvolta nella patogenesi di questo sottotipo di lupus.

Razionale dello studio
Il LES è una malattia autoimmune eterogenea, che si caratterizza per la presenza di sottotipi definiti in base alla presenza di autoanticorpi e alle manifestazioni cliniche.

“Gli anticorpi anti-dsDNA sono specifici per il lupus, e sono coinvolti nella patogenesi della nefrite lupica e tra i biomarker di attività di malattia – ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro”.

“I pazienti con sieropositività autoanticorpale per i dsDNA – continuano i ricercatori -  si caratterizzano per un maggior rischio di decorso di malattia particolarmente aggressivo, con nefrite lupica e vasculite”.

La patogenesi del LES si associa sia a fattori genetici che a fattori ambientali: tra questi ultimi viene annoverato il fumo di sigaretta, anche se i dati relativi alla relazione tra lo status di fumatore e l'innalzamento del rischio di lupus sono contraddittori.

La presenza di una casistica pubblicata di casi di LES, dalla quale era emerso che i fumatori avevano una probabilità pressochè quadruplicata, rispetto ai non-fumatori, di mostrare sieropositività autoanticorpale ai dsDNA, ha sollecitato la messa a punto di questo nuovo studio, che si è proposto l'obiettivo di analizzare la relazione esistente tra lo status di fumatore e il rischio di insorgenza di LES in base al sottotipo autoanticorpale (lupus caratterizzato dalla presenza di anticorpi anti-ds-DNA, anti-Ro e/o anti-RoLa, o anti-Smith).

Disegno dello studio e risultati principali
I ricercatori hanno raccolto dati relativi allo stile di vita, all'esposizione a fattori ambientali, nonché informazioni di carattere medico grazie all'impiego di questionari, somministrati alle participanti allo studio a cadenza biennale.

L'incidenza dei casi di lupus, invece, è stata verificata mediante scansione di schede cliniche informatizzate.

Sono stati utilizzati i modelli di regressione di Cox per fare una stima degli hazard ratio (HR) di LES, sia complessivo che in base al sottotipo dsDNA, legato alla condizione di fumatore, mutevole nel tempo, e all'esposizione cumulativa al fumo di sigaretta (stimata in pacchetti fumati/anno) nel biennio precedente la diagnosi di malattia.

Inoltre, tutti i dati sono stati sottoposti a controllo per la presenza di eventuali fattori confondenti.

Lo studio ha registrato 286 casi di LES: di questi, 159 si erano manifestati nel Nurses' Health Study (periodo di osservazione: 1978-2012) e 127 nel Nurses' Health Study II (periodo di osservazione: 1991-2013).

Le pazienti avevano un'età media di 49,2±10,3 anni e il 42% di queste mostrava sieropositività anticorpale agli anticorpi anti-dsDNA in corrispondenza della diagnosi di LES.

All'inizio dello studio, il 45% delle donne reclutate non aveva mai fumato, mentre il 51% di queste non aveva mai smesso.

Rispetto alle partecipanti allo studio che non avevano mai fumato, le fumatrici incallite hanno mostrato un incremento significativo del rischio di LES caratterizzata da sieropositività agli anticorpi anti-dsDNA (HR= 1,86; IC95%=1,14-3,04). Ciò nonostante, nelle ex fumatrici il rischio si era ridimensionato, perdendo significatività statistica (HR=1,31; IC95%=0,85, 2,00).

Non solo: i ricercatori hanno anche osservato che le donne che fumavano più di 10 pacchetti anno mostravano un incremento statisticamente significativo del rischio di LES da sieropositività agli anticorpi anti-dsDNA rispetto a quelle che non avevano mai fumato (HR=1,60; IC95%=1,04, 2,45).

Non è stata documentata, invece, l'esistenza di associazioni tra lo status di fumatrice o il numero di pacchetti di sigarette fumate/anno con il LES in toto e quello sieronegativo per la presenza di anticorpi anti-dsDNA.

Riassumendo
Lo studio, il primo ad aver studiato in modo prospettico la relazione tra il fumo di sigaretta e il rischio di LES previa stratificazione in base allo status autoanticorpale del LES, suggerisce come il fumo sia coinvolto nella patogenesi del LES associato ad autoanticorpi dsDNA.

Inoltre, l'osservazione secondo la quale la cessazione dell'abitudine al fumo riduce il rischio di LES dsDNA positivo a livelli praticamente simili a quelli dei non fumatori dopo 5 anni, suggerisce come tale rischio possa essere modificabile a vantaggio della salute dell'individuo.

Nicola Casella

Bibliografia
Barbhaiya M, Tedeschi SK, Lu B, et al. Cigarette smoking and the risk of systemic lupus erythematosus, overall and by anti-double stranded DNA antibody subtype, in the Nurses' Health Study cohorts. Ann Rheum Dis. 2018;77(2):196-202.
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