In un comunicazione presentata al Congresso EULAR, sono stati resi noti i risultati ad un anno del trial registrativo MEASURE 2 sull'impiego di secukinumab, un anticorpo monoclonale anti IL-17, nella spondilite anchilosante (AS) (1).

Il trial in questione, presentato in occasione del meeting annuale dell'ACR (American College of Rheumatology) alla fine dello scorso anno (2), aveva già mostrato come il trattamento con secukinumab 150 mg, a 16 settimane, fosse in grado di soddisfare l'endpoint primario dello studio, ovvero il raggiungimento della risposta ASAS20 - uno strumento standard utilizzato per valutare il miglioramento clinico in AS - in una proporzione di pazienti significativamente più elevata rispetto a quella rilevata nel gruppo placebo  (61,1% vs 28,4%; p<0,001).

I risultati presentati al Congresso EULAR sono relativi alla nuova randomizzazione dei pazienti prima allocati a gruppo placebo, al trattamento mensile con secukinumab al dosaggio di 150 o 75 mg.

I nuovi dati ad un anno, presentati nel corso del Congresso EULAR, hanno sostanzialmente confermato i dati precedenti: il 73,8% dei pazienti in trattamento con il farmaco al dosaggio mensile di 150 mg ha raggiunto la risposta ASAS20 ad un anno, insieme ad un miglioramento degli indici legati alla funzione fisica e alla qualità della vita.

Lo studio ha documentato anche il raggiungimento della risposta ASAS40 in una percentuale rilevante di pazienti (57.4%).

Secukinumab (AIN457) è un anticorpo monoclonale interamente umano che si lega selettivamente all’interleuchina-17A (IL-17A) e la neutralizza. Il farmaco in questione è il primo inibitore di IL-17A con risultati di Fase III positivi nel trattamento dell'AS. Gli studi mostrano come IL-17A giochi un ruolo chiave nel guidare la risposta immunitaria dell'organismo in presenza di psoriasi e di altre artriti infiammatorie, come l'AS.

L'AS è un’artrite infiammatoria cronica ad eziologia genetica ed autoimmunitaria che causa mal di schiena, artrite periferica ed entesite. I pazienti affetti da questa condizione soffrono spesso di dolore cronicizzante e di rigidità a livello del rachide e delle articolazioni periferiche a partire dalla seconda-terza decade di vita.

Allo stato attuale sono poche le opzioni terapeutiche disponibili per le persone con AS e vi è un significativo bisogno insoddisfatto di opzioni terapeutiche alternative . Fino al 40% dei pazienti, infatti, presenta una risposta insufficiente o nulla alla attuale standard di cura con gli anti TNF (3).

I benefici clinici con secukinumab non sono stati osservati solo in pazienti che non erano stati precedentemente trattati con terapie anti-TNF (anti-TNF naive), ma anche in pazienti che avevano una risposta inadeguata o intolleranza agli anti-TNF.

Bibliografia

1.    Sieper et al. EULAR Annual Meeting, Rome Italy, 2015. Oral presentation (presentation number 168)
2.    Sieper J et al. ACR/ARHP Annual Meeting, Boston, MA, USA, 2014. Poster presentation (presentation number 536).
3.    Dougados M et al. Lancet. 2011; 377:2127-37. leggi