Spondiloartrite assiale, aderire alle raccomandazioni sui biologici comporta una migliore qualità della vita

Tra i pazienti con spondiloartrite assiale (axSPA), l'aderenza alle raccomandazioni per l'inizio e la continuazione della terapia con i farmaci anti-TNAα è associata a migliori risultati a lungo termine, in termini di qualità della vita e congedi per malattia. Lo dicono i risultati dello studio prospettico di coorte DESIR (DEvenir des Spondyloarthrites Indifférenciées Récentes), pubblicato su Rheumatology.

Tra i pazienti con spondiloartrite assiale (axSPA), l'aderenza alle raccomandazioni per l'inizio e la continuazione della terapia con i farmaci anti-TNAα è associata a migliori risultati a lungo termine, in termini di qualità della vita e congedi per malattia. Lo dicono i risultati dello studio prospettico di coorte DESIR (DEvenir des Spondyloarthrites Indifférenciées Récentes), pubblicato su Rheumatology.

La spondiloartropatia è una malattia infiammatoria cronica che può presentarsi con diversi fenotipi, cioè con manifestazioni assiali (axSpA) o periferiche (SpA periferica).
I FANS rappresentano la terapia di prima linea, anche se da quasi 20 anni la ricerca ha reso disponibili per il trattamento della malattia gli inibitori del TNFα, che hanno dimostrato di ridurre rapidamente sintomi e segni infiammatori assiali in questi pazienti.

«Sappiamo che esiste una lacuna tra le raccomandazioni e la loro implementazione nella pratica clinica: potenzialmente, non verrà prescritto un anti-TNFα a tutti i pazienti che soddisfano le condizioni per l'inizio di questa terapia, e nemmeno tutti i pazienti ai quali invece è prescritto soddisferanno pienamente queste condizioni», dicono gli autori

«Ad oggi, alcuni studi sull’artrite reumatoide concludono che il 22,8% dei pazienti aderisce alle raccomandazioni di trattamento per la terapia con DMARD, ma non ci sono dati riguardanti l'aderenza agli anti- TNF per la gestione della ax-SpA nella pratica clinica quotidiana, né per il suo impatto a lungo termine».

Lo studio sull’aderenza
Nei pazienti con axSPA, i ricercatori hanno valutato il rispetto delle raccomandazioni dell’Assessment of Spondyloarthritis International Society (ASAS) del 2003/2006, ASAS del 2016 e dell'Ema. Hanno esaminato le raccomandazioni per l’avvio della terapia con anti-TNF (i pazienti erano aderenti se avevano iniziato la terapia con questi farmaci, quando sussistevano le condizioni per farlo), e per la continuazione del TNFb (i pazienti erano aderenti se avevano proseguito la terapia con anti-TNF quando soddisfacevano le condizioni per farlo o se l’hanno interrotta se le condizioni non erano soddisfatte).

Hanno esaminato gli effetti dell'aderenza a queste raccomandazioni su disabilità funzionale, qualità della vita e giorni di congedo per malattia nel corso di 5 anni.

Dei 708 pazienti inclusi nello studio, il 62,15%, il 54,94% e il 47,32% sono stati considerati aderenti rispettivamente alle raccomandazioni ASAS 2003/2006, ASAS 2016 e Ema per l'inizio dell’anti TNF. L'aderenza alle raccomandazioni ASAS 2003/2006 e ASAS 2016 per il proseguimento dell’anti TNF è stata riportata rispettivamente nel 47,37% e nel 49,39% dei pazienti.

Esiti migliori per chi aderisce alla terapia
Sulla base di un follow-up di oltre 5 anni, sono stati osservati esiti migliori nei pazienti che hanno aderito alle raccomandazioni per l'inizio e la continuazione della terapia. I risultati migliori includevano i punteggi più bassi nell'indice funzionale della spondilite anchilosante di Bath (p<0,001), i punteggi più alti della 36-Item Short-Form Survey (p<0,001) e meno giorni di congedo per malattia (p<0,001).

Come riportato dagli autori, «questo è uno dei primi studi volti a valutare l'aderenza alle raccomandazioni per la gestione dell’anti TNF in axSpA nella pratica clinica quotidiana. Questi risultati evidenziano che esiste effettivamente un divario tra le raccomandazioni e la loro implementazione».

In conclusione
«Tuttavia, anche se nel nostro studio solo circa il 50% dei pazienti aderivano alle raccomandazioni, sia per l'inizio che per il proseguimento della terapia con anti-TNF, nel lungo termine questi pazienti avevano maggiore funzionalità, qualità della vita e benefici funzionali, occupazionali ed economici rispetto ai non aderenti», hanno aggiunto.

È interessante notare che alcune caratteristiche socio-demografiche di base erano fortemente associate all'aderenza alle raccomandazioni per l'inizio del trattamento con questi farmaci, ovvero il sesso maschile e un livello di istruzione superiore.

«Nonostante il costo più elevato del trattamento biologico in questi soggetti, la selezione dei pazienti per l'inizio della terapia con i farmaci biologici in base alle raccomandazioni riduce i giorni di congedo per malattia e, di conseguenza, riduce potenzialmente i costi legati alla perdita di produttività», hanno concluso.

López-Medina C et al. Adherence to recommendations for the use of anti–tumour necrosis factor and its impact over 5 years of follow-up in axial spondyloarthritis. Rheumatology, kex514.

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