Spondiloartrite assiale non radiografica, ixekizumab batte terapia di background da sola in fase 3 #ACR2019

Ortopedia e Reumatologia

Ixekizumab, a confronto sia con la terapia convenzionale di background, sia con placebo, Ŕ in grado di migliorare segni, sintomi e quadro infiammatorio nei pazienti affetti da spondiloartrite assiale non radiografica. Questo il responso di COAST-X, un trial di fase 3 presentato nel corso del congresso annuale dell'American College of Rheumatology. I dati del trial COAST-X si aggiungono alla mole crescente di evidenze, provenienti dal programma di studi clinici COAST, che dimostrano l'efficacia di ixekizumab lungo tutto lo spettro nosologico delle axSpA.

Ixekizumab, a confronto sia con la terapia convenzionale di background, sia con placebo, è in grado di migliorare segni, sintomi e quadro infiammatorio nei pazienti affetti da spondiloartrite assiale non radiografica. Questo il responso di COAST-X, un trial di fase 3 presentato nel corso del congresso annuale dell’American College of Rheumatology.

I dati del trial COAST-X si aggiungono alla mole crescente di evidenze, provenienti dal programma di studi clinici COAST, che dimostrano l’efficacia di ixekizumab lungo tutto lo spettro nosologico delle axSpA.

Informazioni su ixekizumab
Ixekizumab è un anticorpo monoclonale che si lega selettivamente a IL-17A, inibendo, in questo modo, il recettore di IL-17. IL-17A è coinvolta nelle normali risposte infiammatorie e immunitarie. Ikekizumab previene il rilascio di citochine e chemochine pro-infiammatorie.

Il farmaco è attualmente approvato per l’uso in adulti con artrite psoriasica attiva e in adulti con psoriasi a placche di grado moderato-severo, candidati alla terapia sistemica o alla fototerapia.

E’ stato approvato da EMA per la psoriasi a placche e per l’artrite psoriasica nel 2017.

Lo studio: obiettivi e disegno
Nel corso del congresso ACR dello scorso anno, erano stati presentati i risultati di COAST-W, un altro trial registrativo sull’impiego del farmaco, che avevano documentato miglioramenti significativi di ixekizumab, rispetto al placebo, nell'attività della malattia, nella funzione, nella qualità della vita e nell'infiammazione, in pazienti con r-axSpA attiva e precedente risposta inadeguata o intolleranza a uno o due farmaci anti-TNF.

Lo studio presentato al congresso ACR di quest’anno, invece, ha incluso 305 pazienti con nr-axSpA, naive ai DMARDb. Questi sono stati randomizzati al trattamento sottocute quindicinale o mensile con ixekizumab, oppure a trattamento quindicinale con placebo.

I pazienti in questione avevano una diagnosi di axSpA e soddisfacevano i criteri di classificazione ASAS (the Assessment of SpondyloArthritis International Society), ma non quelli modificati di New York, e si caratterizzavano per un punteggio BASDAI ≥4, dolore lombare ≥4, infiammazione (sacroileite documentata mediante MRI e/o livelli di CRP >5 mg/l), e per una risposta non adeguata o intolleranza ai FANS.

Dopo stratificazione dei pazienti in base al paese di appartenenza e a screening per lo stato infiammatorio, 303 di questi sono stati randomizzati al trattamento, secondo uno schema 1:1:1, con ixekizumab 80 mg  a cadenza mensile (n=96), 80 mg a cadenza quindicinale (n=102) o a placebo (n=105).

Dopo 16 settimane dall’inizio del trial, ai pazienti inclusi era consentito di passare a terapia di background standard, a base di FANS e/o a trattamento quindicinale “in aperto” con ixekizumab. Dopo ≥8 settimane di somministrazione di ixekizumab a cadenza quindicinale, i pazienti potevano passare a terapia con farmaci anti-TNF.

Gli endpoint primari dello studio erano rappresentati da un miglioramento di almeno il 40% dei criteri ASAS a 16 e a 52 settimane.

Risultati principali
Dallo studio è emerso che ixekizumab, rispetto al placebo, ha soddisfatto l’endpoint primario dello studio, determinando un miglioramento significativo dei segni e dei sintomi di nr-axSpA sulla base della proporzione di pazienti che hanno raggiunto un miglioramento >40%  rispetto al placebo. Ciò è stato documentato sia a 16 settimane (placebo, 19% vs ixekizumab a cadenza mensile, 35%; ixekizumab a cadenza quindicinale, 40%; p <0,01), sia a 52 settimane (placebo, 13% vs ixekizumab a cadenza mensile, 30%; ixekizumab a cadenza quindicinale, 31%; p <0,01).

Lo studio ha determinato anche un miglioramento significativo di alcuni endpoint secondari quali:
- il punteggio ASDAS (Ankylosing Spondylitis Disease Activity Score) e quello BASDAI (Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity) relativi all’attività di malattia relativi all’attività di malattia
- la proporzione di pazienti che ha raggiunto una ridotta attività di malattia (ASDAS <2,1)
- l’infiammazione a carico dell’articolazione sacro-iliaca, valutata mediante imaging a risonanza magnetica (MRI) a 16 settimane
- il punteggio SF-36 relativo al dominio fisico (PCS).

Quanto alla sicurezza d’impiego del farmaco, i ricercatori hanno riportato un profilo di safety consistente con gli studi precedenti di fase 3, nonché l’assenza di nuovi segnali di safety.

Gli eventi avversi più frequentemente riferiti, associati con l’impiego di ixekizumab, sono stati le reazioni al sito di iniezione, le infezioni a carico del tratto respiratorio superiore, la nausea e le infezioni da tinea.

Le implicazioni dello studio
Lo studio ha dimostrato come ixekizumab, aggiunto alla terapia di background standard, si sia dimostrato di superiore efficacia rispetto alla terapia convenzionale, soddisfacendo sia l’endpoint primario che la maggior parte degli endpoint secondari.

I risultati dello studio COAST-X sono incoraggianti e fanno sperare in una prossima approvazione del farmaco come primo antagonista di IL-17A negli Usa nei pazienti con nr-axSpA.

Sulla base dei risultati ottenuti, l’Azienda ha comunicato la sua intenzione di sottoporre a procedura regolatoria i dati relativi anche a questo trial, per estendere l’indicazione all’impiego di questo farmaco anche nella nr-axSpA.

NC

Bibliografia
Deodhar A et al. Ixekizumab in Non-Radiographic Axial Spondyloarthritis: Primary Results from a Phase 3 Trial. Presented at: 2019 ACR/ARP Annual Meeting; November 8-13, 2019; Atlanta, GA. Abstract 2729
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