Spondiloartrite periferica all'esordio, golimumab induce remissione sostenuta

I pazienti con spondiloartrite (Spa) periferica all'esordio, sottoposti a trattamento di induzione con farmaco anti-TNF (golimumab) mostrano tassi elevati di remissione clinica sostenuta. Inoltre, un pazienti trattato su due Ŕ stato in grado di raggiungere la remissione libera da farmaco. Queste le conclusionu du uno studio pilota, recentemente pubblicato su Arthritis & Rheumatology.

I pazienti con spondiloartrite (Spa) periferica all'esordio, sottoposti a trattamento di induzione con farmaco anti-TNF (golimumab) mostrano tassi elevati di remissione clinica sostenuta. Inoltre, un pazienti trattato su due è stato in grado di raggiungere la remissione libera da farmaco. Queste le conclusioni di uno studio pilota, recentemente pubblicato su Arthritis & Rheumatology.

Razionale dello studio
La SpA periferica rappresenta un sottotipo di spondiloartriti, comprendendo l'artrite psoriasica e la SpA periferiche non psoriasiche.
Artrite, dattilite ed entesite rappresentano le tre manifestazioni chiave di questo tipo di SpA, ricordano gli autori nell'introduzione al lavoro.

In passato, le opzioni di trattamento disponibili per questo spettro di patologie erano limitate; l'introduzione dei farmaci biologici, invece, ha notevolmente migliorato gli outcome di malattia.

I farmaci anti-TNF si sono dimostrati da tempo efficaci lungo l'intero spettro delle SpA, comprendendo la spondilite anchilosante (SA) e la PsA.
Non solo: studi sulla SpA assiale e non radiografica hanno dimostrato che l'efficacia migliore raggiunta con questi farmaci si ha quando vengono introdotti in terapia quando la malattia è all'esordio, piuttosto che a malattia conclamata, e molti trial attualmente in corso stanno esplorando la possibilità di interrompere il trattamento nella SpA assiale al raggiungimento dell'obiettivo della remissione di malattia.

Nel corso degli anni si stanno accumulando evidenze a supporto di una “finestra di opportunità” precoce per il trattamento ottimale di diversi outcome in varie condizioni infiammatorie, come l'AR.

Disegno dello studio
La sostanziale assenza di dati sugli effetti della sospensione del trattamento nella SpA periferica all'esordio ha sollecitato la messa a punto di questo studio pilota, nel corso del quale sono stati reclutati pazienti adulti con diagnosi di SpA periferica attiva effettuata tra il 2012 e il 2015, che soddisfacevano i criteri per tale condizione, determinati dalla the Assessment of SpondyloArthritis International Society. Tutti i pazienti avevano una durata della sintomatologia inferiore alle 12 settimane.

Lo studio si è proposto un duplice obiettivo: valutare la remissione clinica libera da farmaco dopo terapia di induzione con golimumab e identificare le caratteristiche dei pazienti predittive di remissione.

La condizione di remissione clinica sostenuta era definita dall'assenza di artrite, entesite e dattilite in due visite mediche consecutive, dopo di che il trattamento veniva interrotto. E' stata condotta, inoltre, una valutazione prospettica dei pazienti al fine di valutare il tasso di remissione clinica libera da farmaco e quello di recidive cliniche.

Risultati principali
L'82% dei pazienti dello studio (49/60) ha soddisfatto i criteri della remissione clinica sostenuta dopo trattamento di induzione con golimumab. La maggior parte dei pazienti ha raggiunto questo stato a 24 settimane (n=30), con l'aggiunta di 11 e 8 pazienti, rispettivamente, a 36 e a 48 settimane.

Tutti i pazienti sono stati seguiti in un follow-up della durata di almeno 18 mesi dopo la sospensione del farmaco. Il 53% di questi (26/49) è ancora in remissione di malattia libera da farmaco.

I fattori che sono risultati associati ad un mancato raggiungimento della remissione libera da farmaco sono stati la presenza di psoriasi (OR=0,2; IC95%=0,06-0,65, P=0,008) e la malattia poliarticolare (OR=0,17; IC95%=0,03-0,84, P=0,03). Per contro, la positività antigenica HLA-B27 ha predetto la remissione sostenuta libera da farmaco (OR=3,68; IC95%=1,22-11,16, P=0,021).
Risultati simili sono stati ottenuti quando i ricercatori hanno analizzati i fattori di rischio di recidiva.

Al contrario, altri fattori quali l'età del paziente, la durata del trattamento, i livelli di CRP e i punteggi di attività di malattia non sono risultati predittivi né di remissione sostenuta che di recidiva.

Da ultimo, per quanto riguarda la safety, non sono emersi nuovi segnali né sono stati documentati eventi avversi seri. Gli AE più comuni sono stati le infezioni a carico del tratto respiratorio e le nasofaringiti.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato come ancora oggi non siano state ancora comprese le ragioni del perchè il riscontro di breve durata di malattia aumenti la probabilità di remissione libera da farmaco: “E' probabile che, alla base di questa osservazione vi siano la perdita della tolleranza immunitaria, l'insorgenza di modifiche epigenetiche o di alterazione di alcuni pathway immunoregulatori con il cronicizzarsi di questa condizione”.

Nel complesso, pur necessitando di conferme, i risultati dello studio sono promettenti e “...suffragano l'importanza del riconoscimento precoce della malattia, al fine di permettere una rapida induzione della remissione  - concludono i ricercatori”.

NC

Bibliografia
Carron P et al. High rate of drug‐free remission after induction therapy with golimumab in early peripheral spondyloarthritis. Arthritis Rheum 2018; DOI:10.1002/art.40573.
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