Utilizzando la cosiddetta strategia treat-to-target (o di controllo stretto), già ampiamente accettata per l'artrite reumatoide, specie in Europa, il 61,8% dei pazienti con artrite psoriasica ha raggiunto un miglioramento del 20% dei sintomi articolari secondo i criteri dell'American College of of Rheumatology (ACR20) nel giro di 48 settimane contro il 44,6 % di quelli sottoposti alla terapia standard nello studio TICOPA, un trial multicentrico inglese presentato durante il congresso dell’American College of Rheumatology, a San Diego.

"Fino ad ora, nell’artrite psoriasica siamo rimasti indietro rispetto all’artrite reumatoide. Nell’artrite reumatoide abbiamo imparato che c'è una finestra di opportunità per il trattamento della malattia nella fase iniziale, che può migliorare notevolmente i risultati. Abbiamo voluto verificare se valga la stessa cosa anche per l’artrite psoriasica " ha detto in una conferenza stampa il primo firmatario dello studio, Philip Helliwell, dell’Università di Leeds.

A tale scopo, Helliwell e gli altri autori hanno condotto uno studio randomizzato e controllato, in aperto, che ha coinvolto 206 pazienti con artrite psoriasica in fase iniziale naïve ai DMARD, arruolati tra il 2008 e il 2012 in otto centri nel Regno Unito.

I 101 partecipanti assegnati al gruppo treat-to-target sono stati visitati ogni mese e la terapia veniva  intensificata se non si raggiungeva uno stato di attività minima della malattia, definita come la presenza di una o nessuna articolazione dolorante e tumefatta e un punteggio del Psoriasis Activity and Severity Index (PASI) non superiore a 1. I pazienti hanno iniziato assumendo metotrexate (MTX) e aumentando il dosaggio di 25 mg a settimana dopo 6 settimane, se il farmaco era tollerato.

Dopo 3 mesi, se non avevano raggiunto una bassa attività di malattia, passavano a una terapia combinata con altri DMARD, come la sulfasalazina.

Se dopo altri 3 mesi erano ancora sintomatici con tre o più articolazioni dolenti e tumefatte, veniva loro somministrato un inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF) oppure MTX più un DMARD alternativo come leflunomide se non avevano raggiunto una bassa attività della malattia, ma avevano meno di tre articolazioni con malattia attiva.

I pazienti del gruppo di controllo, sottoposto alle cure standard, sono stati trattati da un reumatologo esperto senza alcun protocollo specificato in partenza e sono stati visitati ogni 3 mesi .

L’età media dei partecipanti era di 45 anni, poco più della metà erano uomini e quasi i tre quarti avevano una poliartrite.

L’outcome primario era la risposta ACR20 dopo 48 settimane, mentre gli outcome secondari chiave comprendevano le risposte ACR50 e ACR70 e la risposta PASI75, sempre dopo 48 settimane.

Il gruppo treat-to-target ha mostrato una probabilità significativamente maggiore di centrare l’obiettivo primario entro 48 settimane rispetto al gruppo trattato secondo l’approccio standard (OR 1,91; IC al 95% 1,03-3,55; P = 0,0392).

Nel gruppo treat-to-target le risposte ACR50 e ACR70 sono state raggiunte rispettivamente dal 51,2% e 38,4% dei pazienti contro il 25% e il 17% nel gruppo trattato secondo l’approccio standard di cura; e anche in questo caso la probabilità di raggiungere le risposte ACR50 e ACR70 è risultata significativamente maggiore nel primo caso (rispettivamente OR 2,36, con IC al 95% 1,25-4,47 e P = 0,0081, e OR 2,64, con IC al 95% 1,32-5,26 e P = 0,0058).

Anche le manifestazioni cutanee sono migliorate maggiormente nel gruppo treat-to-target, con un miglioramento del 75% del PASI ottenuto dal 58,7% dei pazienti contro il 33,3% nel gruppo trattato in modo standard.

La frequenza degli eventi avversi è stata del 97% nei pazienti nel gruppo di treat-to-target e dell’80% in quelli del gruppo sottoposto alle cure standard. I più comuni sono stati nausea, alterazioni dei test di funzionalità epatica e infezioni delle vie aeree.

In totale si sono manifestati 25 eventi avversi gravi nel gruppo sottoposto al controllo stretto e otto nel gruppo trattato in modo standard, mentre non si sono verificati decessi o eventi avversi gravi imprevisti.

"È la prima volta che la strategia treat-to-target dimostra di essere efficace anche nell'artrite psoriasica" ha concluso Helliwell.

A. Moverley, et al. Results of a randomized controlled trial comparing tight control of early psoriatic arthritis (TICOPA) with standard care: Tight control improves outcome. ACR 2013; abstract 814.
leggi