Supplementazione di vitamina D3 migliora quantità/qualità ossa in post-menopausa

Il trattamento con colecalciferolo (vitamina D3), al dosaggio di 2.800 UI/die, si associa ad un miglioramento della microarchitettura trabecolare e della forza dell'osso in donne in post-menopausa, senza influenzare la densità di massa ossea. Questo il responso di uno studio presentato al congresso annuale ASBMR, che suggerisce l'esistenza di effetti benefici sull'osso derivanti dal miglioramento dello status vitaminico D in donne in post-menopausa con bassi livelli circolanti di 25(OH)D.

Il trattamento con colecalciferolo (vitamina D3), al dosaggio di 2.800 UI/die, si associa ad un miglioramento della microarchitettura trabecolare e della forza dell'osso in donne in post-menopausa, senza influenzare la densità di massa ossea.

Questo il responso di uno studio recentemente presentato a Montreal, in occasione del congresso annuale ASBMR, che suggerisce l'esistenza di effetti benefici sull'osso derivanti dal miglioramento dello status vitaminico D in donne in post-menopausa con bassi livelli circolanti di 25(OH)D.

Razionale e disegno dello studio
La vitamina D è notoriamente associata con la salute dell'osso; tuttavia, per comprendere meglio gli effetti benefici potenziali della supplementazione di vitamina D3 nelle donne in post-menopausa è stato messo a punto questo studio, nel corso del quale i ricercatori hanno concentrato la loro attenzione su 81 donne in post-menopausa con livelli ridotti di 25(OH)D (
La salute metabolica dell'osso è stata successivamente valutata mediante esame dei marker di turnover osseo, il ricorso alla densitometria ossea (DEXA a livello della colonna lombare, dell'anca, dell'avambraccio e dell'organismo in toto), alla TAC a risoluzione elevata (HRCT) a livello della tibia e del radio, e a scansioni TAC a livello della colonna lombare e dell'anca.

Le donne partecipanti allo studio avevano un'età mediana di 65 anni e non facevano uso, al reclutamento, di supplementazioni giornaliere di calcio e/o di vitamina D. L'assunzione mediana giornaliera di calcio delle partecipanti allo studio era stimata in 800 mg e il 22% di queste era andata incontro a fratture nell'età adulta.

Risultati principali
Rispetto al placebo, la supplementazione con colecalciferolo ha innalzato i livelli di 25(OH)D e di 1,25(OH)D e di calcitriolo (vitamina D3 attiva), rispettivamente, del 230% (IC95%=189%-272%; P <0,0001)  e del 58% (IC95%=190%-271%; P <0,0001). I livelli di paratormone si sono ridotti, invece, del 17% (da -23% a -11%, p<0,0001).

E' stato registrato un incremento borderline dei livelli di osteocalcina, ma al di là di questo non è stato osservato alcun effetto sui marker di turnover osseo, né si sono visti effetti sulla aBMD (densità minerale ossea areale) in ognuno dei siti anatomici, come da misurazione DEXA.

I dati di HRCT non hanno mostrato variazioni a livello del radio; a livello della tibia, invece, la vitamina D ha aumentato il numero (1,2 vs. -0,2%; p=0,04) e lo spessore delle trabecole (1,8% vs. -3,2%; p<0,01) e ridotto la separazione trabecolare rispetto al placebo.

L'analisi degli elementi finiti ha documentato l'esistenza di un miglioramento altamente significativo della robustezza ossea nel gruppo di donne supplementate con vitamina D3 rispetto al placebo. La densità minerale ossea volumetrica (vBMD), misurata mediante TAC, è aumentata a livello dell regione trocanterica (0,4% vs −0,6%; P =0,02), mentre un trend all'aumento è stato registrato a livello dell'anca in toto (p=0,10) e del collo femorale (p=0,07).

Da ultimo, le variazioni dei livelli di 25(OH)D sono risultate correlate con la rigidità e con un trend alla correlazione con lo spessore trabecolare a livello della tibia.

Viceversa, le variazioni dei livelli a livello dell'ormone paratiroideo non sono risultate correlate con nessuna delle misure sopra indicate.

Implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno sottolineato che, se confermati, questi potrebbero indicare una nuova possibile opzione di trattamento finalizzata a combattere i deficit di robustezza ossea associati alle donne in post-menopausa.

NC

Bibliografia
Bislev LS et al. Three months of vitamin D3 supplementation, 2,800 IU/d, improves trabecular bone microarchitecture and bone strength in vitamin D insufficient, hyperparathyroid women. Presented at: 2018 American Society for Bone and Mineral Research Annual Meeting; September 28-October 1, 2018; Montreal, Quebec, Canada. Abstract 0836.