Terapia sostituzione estrogenica migliora la densità ossea in atlete con oligo-amenorrea

La densità minerale ossea migliora dopo sostituzione estrogenica in atlete con oligo-amenorrea, stando ai risultati di un trial clinico randomizzato, recentemente pubblicato su British Journal of Sports Medicine.

La densità minerale ossea migliora dopo sostituzione estrogenica in atlete con oligo-amenorrea, stando ai risultati di un trial clinico randomizzato, recentemente pubblicato su British Journal of Sports Medicine.

Le atlete che svolgono attività sportive di endurance (ciclismo, maratona, sci, nuoto…) possono andare incontro alla triade di astenia da mancanza di energia, disfunzioni mestruali (ad esempio l’oligoamenorrea) e ridotta densità minerale ossea.

Molti medici, di fronte a questa condizione, prescrivono combinazioni di contraccettivi orali, nonostante la presenza di dati limitati di efficacia a supporto di questa azione.

L’assenza di dati sull’impatto della somministrazione di estrogeni sugli outcome ossei in presenza di oligoamenorrea ha sollecitato la messa a punto di questo studio, che ha valutato gli effetti sull’osso della somministrazione transdermica di estrogeni vs. la somministrazione orale vs. mancata assunzione estrogeni in 121 atlete con oligoamenorrea, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, impegnate nello svolgimento di attività sportive sotto carico.

Dai risultati a 6 e a 12 mesi è emerso che la DMO a livello del rachide, del collo femorale e dell’anca in toto è aumentata in misura maggiore nel gruppo di atlete sottoposte a trattamento transdermico con estrogeni rispetto a quelle trattate con contraccettivi orali o non trattate in nessun modo con estrogeni.

Non solo: la probabilità di conseguire un incremento della DMO >2,5% con la somministrazione transdermica è risultata 11,2 volte più elevata a livello del rachide, 10,76 volte più elevata a livello del collo femorale, 6,27 volte più elevata per l’anca in toto e superiore del 44% a livello dello scheletro in toto, eccezion fatta per la testa.

Il trattamento con contraccettivi orali, invece, non ha sortito alcun beneficio in nessuno dei siti anatomici sopra menzionati.

Da ultimo, le misurazioni biochimiche effettuate a 6 e a 12 mesi hanno suggerito una maggiore biodisponibilità di estradiolo nel cerotto transdermico vs. la pillola, a fronte di una buona compliance alle due formulazioni di estrogeni utilizzate.

Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno affermato che “…mentre l’oligoamenorrea dovrebbe essere trattata da un team interdisciplinare, utilizzando un approccio bio-psico-sociale, e che il concentrarsi sulla disponibilità di energia sufficiente e sullo stile di vita rimane la prima linea di gestione di questa condizione, la somministrazione transdermica di 17beta-estradiolo potrebbe rappresentare un’aggiunta terapeutica efficace per ottimizzare l’aggiunta di nuovo osso, soprattutto durante gli anni critici dell’adolescenza e della prima età adulta”.

NC

Bibliografia
Ackerman KE et al. Oestrogen replacement improves bone mineral density in oligo-amenorrhoeic athletes: a randomised clinical trial. Br J Sports Med 2018; e-pub ahead-of-print
Leggi