L’anticorpo monoclonale anti IL-6 tocilizumab migliora la proteinuria nei pazienti con amiloidosi AA associata a febbre mediterranea familiare. A suggerirlo è un piccolo studio di autori turchi, pubblicato di recente sulla rivista Rheumatology.
Le cause principali dell’amiloidosi AA sono principalmente le malattie infiammatorie autoimmuni come l’artrite reumatoide e l’artrite giovanile idiopatica. Tuttavia, la febbre mediterranea familiare (la cui prevalenza varia a seconda dell’etnia di appartenenza), è responsabile in Turchia - dove è stato fatto lo studio e dove la malattia colpisce circa una persona su 1000 - di oltre il 60% dei casi di amiloidosi AA. La febbre mediterranea familiare è peraltro abbastanza frequente anche in Italia.
L’amiloidosi AA è caratterizzata da un eccesso di produzione da parte di cellule del fegato o dei monociti/macrofagi circolanti di una proteina della fase acuta ‘infiammatoria, la siero amiloide A (SAA), i cui frammenti si depositano in vari organi sottoforma di fibrille amiloidi, nel corso di processi infettivi o infiammatori cronici.
La sintesi e la secrezione epatica della proteina è mediata da alcune citochine proinfiammatorie (IL-1, IL-6 e TNF alfa) prodotte nel processo infiammatorio di malattie tra cui le malattie autoimmuni e, appunto, le febbri periodiche ereditarie. Da qui il razionale per l’utilizzo di tocilizumab per il trattamento anche dell’amiloidosi AA associata a febbre mediterranea familiare.
L’anticorpo è già utilizzato con successo nel trattamento di diverse malattie infiammatorie. La prima evidenza di un possibile effetto beneficio sull’amiloidosi AA si è ottenuta in un paziente affetto da artrite giovanile idiopatica. Da allora ci sono state altre segnalazioni di casi in cui si sono ottenuti risultati simili in varie malattie infiammatorie complicate dall’amiloidosi AA, tra cui l’artrite reumatoide, la malattia infiammatoria intestinale e la malattia di Behcet. Finora, però, non c’erano dati sull’utilizzo di tocilizumab nell’amiloidosi AA associata a febbre mediterranea familiare.
Sulla base dell’efficacia di tocilizumab dimostrata in altre malattie infiammatorie, gli autori del lavoro, guidati da Sedat Yilmaz , della Gulhane School of Medicine di Ankara, hanno provato a trattare 11 pazienti con amiloidosi AA associata a febbre mediterranea familiare con tocilizumab 8 mg/kg ogni quattro settimane.
Tutti i pazienti erano stati trattati con colchicina e un bloccante dei recettori dell'angiotensina o un ACE-inibitore per almeno 3 mesi senza ottenere una risposta significativa, e tutti, tranne tre, avevano valori di proteinuria nel range nefrosico all'inizio del trattamento con tocilizumab.
Degli otto pazienti con proteinuria, uno ha ottenuto una risoluzione completa del problema, quattro diminuzioni notevoli della proteinuria, due una riduzione della proteinuria e solo uno è stato considerato non-responder al trattamento con tocilizumab.
Un paziente è stato fatto passare ad anakinra dopo tre somministrazioni di tocilizumab a causa di frequenti attacchi di febbre mediterranea familiare e questo è stato l'unico paziente che ha continuato ad avere attacchi febbrili durante il trattamento con tocilizumab.
Gli autori segnalano che non si sono manifestati eventi avversi e non sono stati necessari aggiustamenti del dosaggio o interruzioni della terapia a causa di effetti collaterali.
"Anche se non c'è consenso sul trattamento dell’amiloidosi AA associata a malattie infiammatorie reumatiche, ci sono casi clinici che evidenziano l’efficacia, in misura variabile, di diversi agenti biologici, tra cui gli inibitori del TNF e dell’IL-1" scrivono Yilmaz e i colleghi nella discussione.
“Nella nostra casistica, abbiamo dimostrato che tocilizumab è efficace nell’amiloidosi AA associata a febbre mediterranea familiare " concludono i ricercatori.
Alessandra Terzaghi
S. Yilmaz, et al Tocilizumab in the treatment of patients with AA amyloidosis secondary to familial Mediterranean fever. Rheumatology 2014; doi: 10.1093/rheumatology/keu474.
http://bit.ly/13N7rQB
Ortopedia e Reumatologia
Tocilizumab migliora l'amiloidosi AA nella febbre mediterranea familiare
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