Il JAK-inibitore tofacitinib, un nuovo farmaco attivo per via orale sviluppato da Pfizer per la terapia dell’artrite reumatoide, si è dimostrato più efficace del placebo in pazienti affetti da malattia di lunga data in un trial di fase III, appena presentato all’ultimo congresso annuale dell’American College of Rheumatology, in corso a Chicago.

In questo trial, il traguardo dell’ACR20 (l'endpoint primario dello studio) a 3 mesi è stato raggiunto dal 48,2% dei pazienti trattati con 10 mg di tofacitinib due volte al giorno e dal 41,7% di quelli trattati con 5 mg due volte al giorno contro il 24,4% dei controlli, trattati con placebo.

Allo studio hanno partecipato in totale 399 pazienti, con un’età media di 55 anni, che non avevano risposto in precedenza al trattamento con almeno un inibitore del fattore di necrosi tumorale (anti-TNF) o non lo vevano tollerato. Inoltre, il 53% aveva già provato senza successo due inibitori del TNF e il 42% ne aveva provati tre e tutti non avevano risposto in media a quattro DMARD tradizionali, non biologici.

Al basale, i pazienti presentavano in media 27 articolazioni dolenti, 16 articolazioni gonfie e avevano un punteggio Health Assessment Questionnaire (HAQ) pari a 1,5.
La riduzione media dell'indice HAQ relativo alla disabilità dopo 3 mesi di trattamento è stata pari al 46% nel gruppo trattato con tofacitinib ad alto dosaggio, del 43% in quello trattato con il basso dosaggio e del 18% nei controlli.

La risposta ACR50 a 3 mesi è stata invece del 28% e 27% nei bracci trattati rispettivamente con 10 mg e 5 mg di tofacitinib contro l'8% nei pazienti trattati con placebo.
Dopo 12 mesi di terapia, l'11% dei pazienti trattati con la dose più alta erano in remissione (definita come l’avere un punteggio di attività della malattia inferiore a 2,6) nonostante la loro artrite reumatoide al basale fosse altamente attiva e la malattia fosse stata diagnosticata in media 11 anni prima; inoltre la remissione a 3 mesi è stata raggiunta dal 7 dei pazienti del gruppo tofacitinib a basso dosaggio e dal 2% di quelli del gruppo placebo.

Dopo tre mesi, i pazienti inizialmente trattati con placebo sono passati al trattamento attivo.
A 6 mesi, la risposta ACR20 è stata rispettivamente del 55% e 52% nei due gruppi tofacitinib ad alto e a basso dosaggio, mentre quella ACR50 si è osservata rispettivamente nel 30% e 37% dei pazienti dei due gruppi e l’ACR70 nel 16% dei casi in entrambi i gruppi.
Dopo 6 mesi, le percentuali di remissione sono state rispettivamente del 16% e 11% nei gruppi tofacitinib 5 mg e tofacitinib 10 mg, mentre la riduzione dell'indice HAQ di disabilità è risultata rispettivamente del 50% e 51%.

Tutti gli eventi avversi si sono manifestati durante i primi 3 mesi nel 57% e nel 53% dei pazienti dei gruppi trattati con tofacitinib ad alto e a basso dosaggio e nel 57% del gruppo placebo. La maggior parte degli eventi avversi sono stati lievi, e i più comuni sono stati le infezioni. Sempre nei primi 3 mesi gli eventi avversi gravi sono stati riportati dal 1,5% dei pazienti di entrambi i gruppi in trattamento attivo e del 4,5% dei controlli.

Nel gruppo tofacitinib 10 mg si è verificato un decesso per embolia polmonare in una donna di 51 anni ipertesa che aveva fatto una terapia ormonale sostitutiva (Tos) e l’evento è stata considerato probabilmente correlato alla Tos. I pazienti che hanno interrotto lo studio a causa degli effetti avversi sono stati rispettivamente il 10% e il 9% nei gruppi tofacitinib 10 mg e 5 mg e il 5% nel gruppo placebo.

"In questa popolazione refrattaria al trattamento, tofacitinib dimostrato miglioramenti significativi e clinicamente significativi dei segni e dei sintomi dell'artrite reumatoide, oltre che della funzionalità fisica e dell'attività della malattia" ha concluso Gerd-Rüdiger Burmester, della Charité-University Medicine di Berlino, presentando i dati dello studio. L’autrice ha anche sottolineato che la risposta al trattamento è stata rapida, "analogamente a quanto osservato con gli inibitori del TNF".

G. Burmeister, et al. Tofacitinib (CP-690,550), an oral Janus kinase inhibitor, in combination with methotrexate, in patients with active rheumatoid arthritis with an inadequate response to tumor necrosis factor inhibitors: a 6-month phase 3 study. ACR 2011; abstract 718.