Trapianto di staminali frena la degenerazione dei dischi intervertebrali

Ortopedia e Reumatologia
I risultati di una meta-analisi di studi preclinici presentata al Congresso annuale dell’American Academy of Pain Medicine suggerisce che il trapianto di cellule staminali può essere una strategia efficace nell’arrestare o invertire la malattia degenerativa del disco (MDD), una delle cause principali di mal di schiena e dolore al collo.

Gli esperti hanno ricercato in letteratura studi preclinici randomizzati e controllati condotti per valutare l’associazione tra il trapianto di cellule staminali a livello dei dischi della colonna vertebrale e il cambiamento dello spessore di questi ultimi.

I ricercatori hanno osservato un incremento medio pari al 23,6% dello spessore dei dischi intervertebrali nei pazienti sottoposti a trapianto di staminali, rispetto ai soggetti trattati con placebo. In tutti gli studi analizzati, il cambiamento dello spessore dei dischi era statisticamente significativo. Inoltre, le staminali hanno aumentato il volume del liquido contenuto nei dischi e migliorato l’espressione genica appropriata.

Questa meta analisi, spiegano gli autori, pone le basi per la conduzione di studi clinici condotti per valutare l’efficacia del trapianto di staminali in pazienti con MDD.

La Malattia Degenerativa del Disco (MDD) è una condizione che, pur essendo una delle principali cause del mal di schiena e del dolore al collo non è ben compresa.
Da un punto di vista medico la MDD non è una malattia in sé, ma parte del normale invecchiamento della colonna vertebrale.
Man mano che invecchiamo i dischi della colonna vertebrale, così come altre articolazioni del corpo, possono degenerare e portare a problemi. Si tratta di una conseguenza naturale dell'invecchiamento e di anni di tensioni, sforzi e anche abusi che sopporta il nostro corpo. Tuttavia, la MDD può verificarsi anche nei giovani. L'ereditarietà è spesso un fattore importante in questi casi.

La Malattia Degenerativa del Disco, come suggerisce il nome, ha a che fare con i dischi intervertebrali. Questi dischi si trovano tra le vertebre della spina dorsale e agiscono come piccoli cuscinetti di ammortizzazione e flessibilità. Contribuiscono ad attenuare il peso del tronco e consentono movimenti complessi di torsione ed estensione della colonna vertebrale, mantenendone al tempo stesso la sua stabilità.

Con l'avanzare dell'età, questi dischi perdono la loro flessibilità, elasticità e le caratteristiche della loro struttura che permettono loro di assorbire gli urti a cui è soggetta la colonna vertebrale. Allo stesso tempo, perdono il loro spessore a causa della disidratazione.

Quando questo accade il disco passa da uno stato flessibile, che consente un movimento flessibile, a uno stato rigido che limita il movimento e provoca dolore o altri sintomi. Di solito il dolore colpisce la parte bassa della schiena (colonna lombare) o il collo (colonna cervicale).

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