Uno studio pubblicato su Journal of the American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus (AAPOS) sembra suggerire un ruolo per il farmaco biologico adalimumab come opzione di trattamento alternativa nei pazienti con uveite pediatrica refrattaria al trattamento con steroidi.

Lo studio ha documentato un miglioramento iniziale dell’attività infiammatoria a livello della camera anteriore/posteriore dopo quasi 3 mesi di trattamento.

L’uveite pediatrica è una condizione relativamente rara che, però, se non controllata, può alterare la visione e portare addirittura a cecità o ad altre serie complicanze. Frequentemente associata ad altre condizioni quali l’artrite idiopatica giovanile (JIA), l’uveite pediatrica è una condizione cronica che richiede terapie a lungo termine. I corticosteroidi (CS) rappresentano la prima linea di trattamento ma è frequente lo sviluppo di refrattarietà al trattamento, con sviluppo di effetti collaterali o di resistenza alla somministrazione perioculare.

Alcuni studi mostrano come circa 1/3 dei pazienti pediatrici affetti da uveite sviluppi una o più complicanze legate alla malattia. In particolare, i piccoli con uveite legata a JIA sono maggiormente suscettibili ad andare incontro a cataratta, cheratopatia a banda (deposizione di calcio-fosforo a livello dei margini della cornea) e glaucoma. Se le complicanze sopra menzionate compromettono la visione, è necessario ricorrere urgentemente alla chirurgia.

Adalimumab è un anticorpo monoclonale ricombinante umano IgG1 contro il TNF-α che influenza anche il legame della citochina ai suoi recettori. Obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’effetto di adalimumab sull’infiammazione oculare in piccoli affetti da uveite refrattaria al trattamento con steroidi.

A tal scopo, sono stati reclutati 15 pazienti (12 di sesso femminile, aventi un’età media di 12 anni) con granulomatosi sistemica giovanile associata a JIA, idiopatica, o familiare. Tutti i pazienti inclusi nella sperimentazione erano stati precedentemente trattati con steroidi sistemici e MTX, ed alcuni erano risultati refrattari persino al trattamento immunosoppressivo con ciclosporina e azatioprina, come pure con etanercept e infliximab.

I risultati hanno mostrato, dopo iniezione sottocute di adalimumab (dosaggio normalizzato in base al peso corporeo) a cadenza quindicinale per 32 settimane, che l’85,7% dei pazienti inclusi nel trial aveva mostrato un miglioramento dell’attività infiammatoria a livello della camera anteriore/posteriore dell’occhio. Il miglioramento è risultato tangibile, in media, dopo solo 6 settimane di trattamento. Il trattamento con adalimumab è risultato efficace, in base a criteri di classificazione del SUN (Standardization of Uveitis Nomenclature) Working Group, nel 60% dei pazienti, nonostante si siano registrati anche 4 casi di insuccesso terapeutico, e si è preservato nel corso del periodo di osservazione.

“I risultati di questo studio suggeriscono come adalimumab sia il primo agente biologico efficace nelle uveiti pediatriche refrattarie, con buoni risultati ed un accettabile profilo rischio-beneficio – ha affermato il dr. Ljubetic, autore principale del lavoro, del Servizio di Oftalmologia presso il Policlinico La Paz in Spagna.”
Quanto agli AEs, sono stati documentati solo effetti collaterali a livello del sito di iniezione di trascurabile entità.

Nel commentare i risultati dello studio, il dr. Good, Senior Associate Editor del Journal of AAPOS, ha dichiarato quanto segue: “Più di 294.000 bambini sono affetti da JIA. Per decenni, l’uveite associata alla JIAè stata trattata con steroidi somministrati per via oculare. Mentre la terapia locale rimane una importante componente del trattamento di questa condizione, lo studio appena pubblicato dimostra come nuove terapie sistemiche aiutino a controllare sia la malattia articolare che quella oculare. E’ auspicabile aspettarsi che con il miglioramento delle terapie sistemiche, si assista anche ad un declino del tasso di cecità  e di quello delle complicanze a livello oculare”.

Bravo-Ljubetic L et al. Adalimumab therapy for refractory childhood uveitis. •  Journal of American Association for Pediatric Ophthalmology and Strabismus, Volume 17, Issue 5, October 2013, Pages 456-459
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